2006

Una sentenza farsa per un processo farsa

Riproponiamo un post datato di un anno,
in coincidenza con la sentenza di morte decisa per il Rais iracheno decaduto,
quelle nostre riflessione di allora riteniamo essere tutt’ora attuali.
 
g.r.
 
condanna a morte
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IL PROCESSO FARSA A SADDAM HUSSEIN
24/10/2005
 


.
Inizia il processo a Saddam Hussein,
processo farsa, in cui la sentenza è già stata scritta
ed appesa ad un cappio dondolante
che attende il collo dell’ex rais.
 
Processo che secondo Giulietto Chiesa è un atto di guerra,
e che  noi pensiamo  abbia come  chiaro scopo  quello di distogliere l’attenzione dalla cruda quotidianità dell’occupazione anglo-italo-americana.
 
Perchè fra i capi d’accusa ci si rifà ad un episodio che riguarda 150 morti ammazzati in un piccolo villaggio a nord di Baghdad
e non  allo sterminio di centinaia di migliaia di iraniani nella sanguinosa guerra iran-iraq?
o ancora
perchè non si fa riferimento alla causa che ha innescato questa dannata guerra,
vale a dire il possesso e l’uso in passato da parte di saddam di armi chimiche e batteriologiche?
 
Guerrilla radio pensa che forse perchè
sarebbe stato alquanto sconveniente portare
alla sbarra di fianco a Saddam
Bush senoir e il fido Rumfield…
 
Dimenticavamo,
il processo è trasmesso, come un grande show holliwoodiano,
sulla televisione irachena ma in differita,
di venti minuti,
giusto il tempo di poter censurare qualsiasi riferimento a passate alleanza nordamericane.
.
 
guerrilla radio

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31 ANNI DALLA MORTE DI PIERPAOLO PASOLINI

“Basta ai giovani contestatori staccarsi dalla cultura, ed eccoli optare per l’azione e l’utilitarismo, rassegnarsi alla situazione in cui il sistema si ingegna ad integrarli. Questa è la radice del problema: usano contro il neocapitalismo armi che in realtà portano il suo marchio di fabbrica, e sono quindi destinate soltanto a rafforzare il suo dominio. Essi credono di spezzare il cerchio, e invece non fanno altro che rinsaldarlo.”
(Saggi sulla politica e sulla società)
“Bisogna essere molto forti per amare la solitudine.”
“Chi dice che io sono uno che non crede, mi conosce meglio di quanto io conosca me stesso. Io posso essere uno che non crede, ma uno che non crede che ha nostalgia per qualcosa in cui credere.”
“Ciò che resta originario nell’operaio è ciò che non è verbale: per esempio la sua fisicità, la sua voce, il suo corpo. Il corpo: ecco una terra non ancora colonizzata dal potere”
(Saggi sulla politica e sulla società)
“Jo i soj neri di amòur / né frut né rosignòul / dut intèir coma un flòur / i brami sensa sen.” – “Io sono nero di amore, né fanciullo né usignolo, tutto intero come un fiore, desidero senza desiderio.”
(La meglio gioventù – Dansa di Narcís, vv.1-4)
“La libertà sessuale è necessaria alla creazione? Sì. No. O forse sì. No, no, certamente no. Però… sì. No è meglio no. O sì? Ah, incontinenza meravigliosa! (Ah, meravigliosa castità.)”
(Saggi sulla politica e sulla società)
“La verità non sta in un solo sogno ma in molti sogni.”
(Il fiore delle mille e una notte, 1974)
La passione non ottiene mai il perdono.
“Non vi è dubbio che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte su cascinali di slogans mussoliniani fanno ridere. Il fascismo, voglio ripeterlo,non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l’anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e d’informazione, non solo l’ha scalfita, ma l’ha lacerata, violata, bruttata per sempre”.
“Il successo non è niente. E’ una forma….è l’altra faccia della persecuzione. E poi il successo è sempre una cosa brutta per l’uomo”
“La Chiesa ha fatto un patto col diavolo…..un popolo degenerato, mostruoso, criminale….non ho speranze, non mi disegno un mondo futuro, tendo verso una forma anarchica”.
“Solo nella tradizione è il mio amore”

Il nuovo fascismo non distingue più: non è umanisticamente retorico, è americanamente pragmatico. Il suo fine è la riorganizzazione e l’omologazione brutalmente totalitaria del mondo.
.
P.P.
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Nella notte tra il 1 e il 2 novembre del 1975 moriva tragicamente Pier Paolo Pasolini. 30 anni dopo, il suo fantasma aleggia ancora nelle nostre teste,
la sua maschera di intelligente sofferenza è dinnanzi ai nostri sconvolti occhi,
la sua voce, di una impossibile indifferenza, rievoca i nostri colposi sonni,
il suo fare cinema,
troppo in avanti per modernità che retrocedono
la sua scrittura, struttura la ragione della coscienza civile perduta.
 
LUI CHE SAPEVA i nomi,
lui che ci ha lasciato ai nostri ridicoli affanni di persone incivili.
.
guerrilla radio

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Halloween israeliana per il Liibano. Dolcetto o Scherzetto?

Se qualcuno nutriva dei dubbi (non certo i sottoscritti)
su chi sarebbe stato il primo a tragredire la tregua fra Israele e Hezbollah
ecco che anche oggi sarebbe stato soddisfatto.
 
Già i giorni passati l’Alto rappresentante per la politica estera dell’UE,
Javier Solana aveva avvertito il primo ministro Ehud Olmert e il ministro della Difesa, Amir Peretz sulla necessità di rispettare la risoluzione 1701  e quindi di terminare i sorvoli del sud da parte dei caccia israeliani.
 
Detto fatto,
oggi otto aerei da guerra di tel aviv hanno sorvolato a più riprese Beirut,
dolcetto o  elmetto???
 
Il commandante UNIFIL Pellegrini non ha esitato a chiedere una efficace anti-aerea perché le truppe UNIFIL non sarebbero disposte di subire un altro bombardamento israeliano come successo nel mese di luglio quando morirono quattro soldati ONU.
 
Ma si avrà davvero il coraggio di rispondere agli invasori anche solo come avvertimento???
 
Intanto, il quotidiano israeliano “Haaretz” riporta che il ministro israeliano alla sanità, Yaacov Edri, avrebbe confermato l’uso di bombe al fosforo durante i bombardamenti del Libano nell’estate scorsa,
mentre 100.000 bombe inesplose piagano tutto il sud del paese arabo,
 
Leggi anche:
Libano, tedeschi e israeliani sull’orlo della crisi di nervi –
Si moltiplicano incidenti e screzi tra i due eserciti

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Sono ancora un Coglione e me ne vanto

Gira su vari blog “di destra” una sorta di tormentone
che vorrebbe attribuire all’elettore di” sinistra”
la parternità intrinseca della parola “coglione”.
Proviamo a veder di soddisfare queste attribbuzioni di demerito:
 
 
“ti e’ stata reintrodotta la tassa di successione”-solo per gli alti redditi.
Mi pare sacrosanto, ne è convinto assertore anche l’uomo più ricco del mondo, Bill Gates.
.
 “ti hanno aumentato dal 12,5% al 20% la tassa sui BOT e fondi d’investimento”
-solo quelli di nuova emissione, al limite si può investire altrove.
 
“i ceti bassi (non quelli medi) pagheranno più tasse “
-L’istat, notoriamente organo dell’apparato comunista…
dichiara il contrario.
 
 “ti hanno messo le mani sul TFR che andra in buona parte all’INPS (li rivedrai mai quei soldi?)”
-solo per le aziende con più di cinquanta dipendenti.
Ovvio che li rivedremo, scatterebbero rivolte di piazza…
 
“ti hanno detto di essere pacifisti e mandano i soldati in Libano ( e i giornali non ne parlano)”
-La stragrande maggioranza nel mondo pacifista è d’accordo con la missione in Libano,
per una volta i nostri soldati sono utilizzati come interpositori e non come invasori.
 
“ti aumenteranno gli estimi catastali e pagherai un ICI,molto ma molto più elevata”
Il sindaco del paese in cui sto io ha dichiarato che non aumenterà l’ici di una virgola.
 
“ti hanno detto che ridurranno le spese dei ministeri,ma questo governo ha fatto il record di poltrone assegnate ai loro sottosegretari e portaborse”
-questa è vera, sebbene non poi così tanto rispetto al governo precedente.
 
“… vieteranno l’alcool ai minorenni che però saranno liberi di drogarsi”
-una canna fa meno male di una boccia di whisky,
la legge Fini sulla droga era una vera porcata.
 
“… al primo cenno di satira su Prodi hanno messo il bavaglio a Raidue”
-cioè quando sarebbe successo???
 
“… ti hanno aumentato l’accisa sul gasolio,e pagherai di più il pieno”
-classico giochetto di OGNI governo.
 
“… faranno chiudere un commerciante che non emette uno scontrino per evasione, ma nulla faranno contro quei professori che danno ripetizioni agli studenti in nero”
-Certo che un orefice che evade e un maestrino che dà ripetizioni a casa pesano sullo stesso piano nelle casse dello stato italiano vero???
 
“… le agenzie di rating hanno già bocciato questa finanziaria”
Standard & Poor’s,l’ha bocciata,
esattamente come l’anno scorso (vedi sotto e fatti due risate…)
 
“… fra cinque anni sarai allo stadio a tifare Italia con immigrati che non sanno neanche l’italiano”
ho amici senegalesi che parlano mooolto meglio l’italiano di Borghezio e Calderoli.
 
 
“quando andrai al pronto soccorso pagherai 36€ e se devi fare della diagnostica te ne spilleranno altri 18 (e’questo pesa sui più deboli non sui più ricchi)”
-falso, il costo del ticket di pronto soccorso sale solamente da 23 a 27 euro solo per i casi non urgenti, in compenso il sistema sanitario nazionale assicurerà gratis l’anestesia epidurale.
(permettendo un risparmio da 500 a 1500 euro)
 
 
“… si fingono liberali ma vogliono statalizzare Telecom”
-sì con quali soldi?
Inoltre a giudicare come la telecom utilizzava la sua risorsa di intercettazione
una presenza dello stato più forte quantomeno per il controllo è necessaria.
 
“… quelli di prima non erano tanto meglio… ma “
vengono nuovamente rimandati a giudizio per corruzione giudiziaria!!!
 
“…se avevi una maglietta o una spilla con la scritta “Io sono un coglione”, tirala fuori dal cassetto e indossala adesso!”
quanto rosicano
 senti quanto rosicanoooo….
 

 
Quando il rating non contava

 
 
“Il mio governo ha tenuto i conti in ordine per cinque anni e per cinque anni non ha avuto alcuna bocciatura dalle agenzia di rating internazionali. Prodi, dopo la bocciatura di Standard & Poor’s, deve dimettersi”. (Silvio Berlusconi, 20 ottobre 2006).

“Standard & Poors ha confermato il rating dell’Italia per il debito a breve A-1+ e a lungo termine AA, con prospettive negative. ‘Il mantenimento dell’outlook negativo riflette la politica fiscale debole dell’Italia e la mancanza di chiarezza sull’azione di riforme strutturali del governo’, osserva l’analista di S&P Moritz Kraemer”.
(Ansa, 25 novembre 2003).
 
 


“Standard & Poor’s boccia i conti pubblici italiani e taglia il rating a lungo termine sul debito pubblico decidendo di ridurlo da AA a AA-. Un declassamento, spiega l’agenzia, dovuto al ‘deterioramento dei conti pubblici italiani’ che sommato all’incertezza politica e alle ‘difficoltà della coalizione di governo ad affrontare gli squilibri di bilancio’ non permette di prevedere ‘miglioramenti strutturali duraturi’. L’agenzia di rating, che aveva già posto il rating sul debito italiano in ‘negative watch’ il 25 novembre 2003, ha quindi deciso dopo 11 anni (l’ultimo ritocco al ribasso sul debito italiano risale al 1993 da parte sia di S&P che di Moody’s) di portare l’Italia allo stesso livello di Andorra e Slovenia, penultima in Eurolandia seguita solo dalla Grecia. Tra i paesi del G7 si tratta del primo taglio dal 2002, quando lo stesso downgrade di S&P toccò al Giappone. Il timore è che, in una situazione di già forte squilibrio, l’annunciata riduzione della pressione fiscale possa far ulteriormente traballare i conti pubblici. Il deficit pubblico italiano, spiegano gli analisti dell’agenzia, ‘è salito significativamente nel 2004 e un ulteriore accrescimento è prevedibile nel 2005 se saranno attuati i previsti ambiziosi tagli delle tasse per circa 12 miliardi di euro (0,9% del pil)’. Secondo S&P quindi ‘se i previsti tagli fiscali non saranno accompagnati da una adeguata riduzione delle spese, il deficit potrebbe schizzare fino al 4% nel 2005 e nel 2006, mentre l’avanzo primario potrebbe scendere sotto l’1,5% del pil’. E anche la correzione da 7,5 miliardi che il governo si prepara ad approvare non sarà sufficiente a contenere sotto il limite del 3% il rapporto tra deficit e pil. Anche nel migliore dei casi, cioè se si potesse effettivamente contare anche su ‘entrate aggiuntive legate alla dismissione del patrimonio immobiliare pubblico e alle privatizzazioni’, la manovra ridurrebbe infatti il deficit al 3,1% del pil nel 2004. Il debito pubblico si attesterebbe sul 105,6% quest’anno e per circa dieci anni, prevede ancora l’agenzia, resterà inchiodato intorno al 105% del pil”. (Ansa,7 luglio 2004).

“Sbaglio o Standard & Poor’s è la stessa agenzia ad avere certificato le obbligazioni della Parmalat? Beninteso, Standard & Poor’s è una eccellente agenzia di rating, ma talvolta può sbagliare, come tutti del resto”.
(Sandro Bondi, coordinatore Forza Italia, Ansa, 7 luglio 2004, dopo la bocciatura di S&P al governo Berlusconi).

(24 ottobre 2006)
 

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In Congo ballottaggio fra guerra e democrazia

La seconda tappa verso la democrazia pare un successo quanto la prima.
Il Congo è lanciato.
Pur non avendo potuto partecipare questa volta,
siamo con la testa coi 35 volontari dei Beati Costruttori di Pace impegnati come osservatori internazionali,
e col cuore coi coraggiosi congolesi tutti.
 
Kabila sarà confermato presidente,
Bemba riconoscerà la sconfitta proponendosi come oppositore politico
oppure…
 
La prova di maturità democratica della popolazione civile
nello svolgimento di queste elezioni deve essere considerata dai futuri governati
così come dalla minoranza una scelta incontrovertibile verso la pace.
 
Teniamo le dita incrociate…
 
vittorio arrigoni
alias guerrilla radio
 
ps.
aggiornamenti a ciclo continuo sul sito dei Beati:
http://www.beati.org/

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Il GRANDE ORECCHIO VIGILA

La pregevole penna degli amici Inoperosi ha tratteggiato con dovizia di suggestioni gli eventi degli ultimi giorni:
 
Attenti, il nemico vi ascolta !!!
 

 


Immaginiamo di essere una potente lobby, dove non si conoscono le cariche che ricopriamo, né i nomi dei suoi partecipanti o iscritti. Anzi, dove non ci sono neanche troppi elenchi ufficiali con nomi e cognomi. Bravi, la P2 potrebbe essere un buon modello.

Immaginiamo che i nostri affari passino attraverso il potere politico e perché no, ecclesiastico e dei media.
Decidiamo allora, che il miglior uomo politico, da mettere su come pupazzo nelle nostre avide mani, debba essere un uomo facilmente ricattabile. Un uomo con un passato talmente losco che in qualsiasi momento sia facile da buttare in pasto all’opinione pubblica, da noi gestita o fortemente condizionata, per farlo distruggere e levarcelo dalle palle una volta che non ci serva piú o diventi pericoloso per noi stessi.

Diciamo chiaramente che sia il nostro uomo alle elezioni politiche ma, non si sa bene per quale causa, il nostro uomo “ricattabile” salti. Cosa facciamo?
Prima di tutto facciamo in modo che ció non accada e poi proviamo ad eliminare il “suo” avversario subito subito. Per essere sicuri, allarghiamo il nostro controllo a piú cariche istituzionali, per tenere sotto scacco l’intero sistema politico e perché no, finanziario.

Decidiamo di controllare i conti di queste persone, i loro movimenti, i contatti, le telefonate. Entriamo in maniera invasiva dentro le loro vite, le frantumiamo e ce ne impossessiamo per poter poi utilizzare, presunti dati sensibili, contro di loro.

Ora, chi puó fare una cosa del genere? Servizi segreti. Ma servizi segreti ben organizzati, appoggiati, finanziati, con strutture capillari. La lista non è lunghissima: CIA, Mossad, KGB, Vaticano. Ma la domanda piú interessante è: perché tutto ció in Italia?

È evidente che si volevano (e vogliono) sovvertire le cariche democratiche e pubbliche dello stato, con nuove tecniche. Senza fare morti in piazza, ma distruggendoli pubblicamente. Cosa vuol dire avere sotto controllo i conti bancari di Prodi e moglie, Napolitano, Ciampi, Berlusconi e figli, Ricucci, Dini e signora, fino a nomi dello sport e dello spettacolo?

E se nel mucchio ci sono sia vecchi che nuovi primi ministri, potrei immaginare due cose; che la “nostra lobby” sia interessata al potere politico ed al controllo dello Stato, in tutte le sue principali ramificazioni, indifferente da chi ci sia al governo. Oppure voglia operare in due opposte direzioni: controllare il loro pupazzo ed assicurarsi che nessun altro possa prendere il suo posto. Puntare su un cavallo sicuri di vincere, sempre e comunque.

È un momento strano, di transizione molto forte, dove chiunque potrebbe sovvertire questa cosí fragile democrazia. Giudici accusati di far politica e cosí delegittimati, un nuovo maccartismo che oscura personaggi considerati “cani sciolti” (Massimo Fini e Luttazzi su tutti), un richiamo perenne e continuo a valori religiosi, critiche continue alla scienza, smantellamento delle Università, precarizzazione dei lavoratori piú giovani.

Un mio amico di Berlino, che ha vissuto il regime della DDR, mi diceva che i genitori non parlavano mai di cose importanti a casa: solamente quando passeggiavano per strada, per evitare di essere intercettati e mai davanti a lui, per evitare che le ripetesse in altri contesti.

PS: l’Italia è l’unico stato che chiede un documento quando si va in un internet caffè.

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Il Caravanserraglio folkloristico delle manifestazioni del centrodestra

“La Casa delle libertà è unita e se lo è in piazza è nel Parlamento”
(Silvio Berlusconi, 21 ottobre 2006 a Vicenza)
 
 
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Parte l’inno nazionale, ” fratelli d’italia, l’italia s’è desta…”
 
e i NERI di AN mano sul petto cantano con rigoroso rispetto
 
e i VERDI della LEGA mano sul pacco urlano e sbraitano qualcosa sul tricolore come carta igenica
 
e gli SCUDOCROCIATI dell’UDC mano sul telecomando cambiano canale perchè sono rimasti a casa.
 
Erano solo ottomila ieri sotto il palco di Berlusconi,
più di trentamila a Foggia a protestare contro lo sfruttamento e il lavoro nero,
ma tutte le telecamere sono rimaste a Vicenza.
 
Antonio che a Foggia c’era ha perciò scritto questa lettera al distratto direttore del tg5 Rossella O’Hara.
Noi la sottoscriviamo.
 
guerrillaradio
 
 
“A Vicenza manifestavano quelli vogliono tornare padroni,
a Foggia quelli che vogliono smettere di essere schiavi”
 
 (Paolo Rossi)

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A.A.A Lyudmila first lady russa offresi per stupro

MOSCA – Voleva essere una battuta, anche se di dubbio gusto, ma è entrata di peso nel già ricco dossier nero sui diritti umani in Russia la frase del presidente Vladimir Putin sulle accuse di violenze sessuali rivolte da dieci donne al capo di stato israeliano Moshe Katsav. “Mi saluti il suo presidente – aveva detto il leader del Cremlino al premier in visita Ehud Olmert davanti a quelli che credeva essere microfoni spenti – si è rivelato davvero un uomo potente! Ha stuprato dieci donne, non me l’aspettavo da lui. Ci ha colpiti tutti, siamo tutti invidiosi”.
(ansa)

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Putin avrebbe perso la faccia,
dopo questa sua carpita dichiarazione
se non controllasse tutti i media più popolari del suo paese.
 
Guerrilla radio si sforza,
ma proprio non riesce a non collegare questa battuta del deposta russo
con l’efferato stupro adottato come tecnica di repressione
dall’esercito russo su donne, anziane e bambini Cecene.
 
Come suggerisce SoleSplendente
sarebbe il caso di interpellare la cara consorte di Vladimir,
Lyudmila Putin e chiederle di offrirsi come undicesima vittima per il presidente-stupratore -israeliano Moshe Katsav.
 
guerrilla radio

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SOS per l’intifada che si combatte nelle nostre università

ci pregano di diffondere l’appello :

 
IL FUTURO DI OGNI GIOVANE PALESTINESE
RAPPRESENTA
IL DOMANI DELLA STESSA LOTTA PALESTINESE.
 
T.D. è un ragazzo palestinese che, dopo molte difficoltà, è finalmente riuscito a proseguire i propri studi universitari in Italia frequentando un master in State Managment and Humanitarian Affairs all’università di Roma La Sapienza.

Il master ha una durata di 1 anno e mezzo e prevede la partecipazione ad uno stage di circa tre mesi presso ONGs e/o associazioni nazionali e internazionali.
Per i giovani palestinesi è molto difficile avere la possilità di studiare all’estero: gli ostacoli per ottenere i documenti e il visto sono molteplici e i sacrifici economici che le loro famiglie devono affrontare sono enormi, a volte impossibili da sostenere.
 
T. è stato finora fortunato riuscendo a raccogliere i soldi necessari per gli studi, ma le speranze che ha riposto in questo master rischiano di svanire se non trova una ONG di rilievo presso la quale svolgere uno stage significativo per il suo futuro professionale e che gli permetta di portare avanti, attraverso gli studi ed il lavoro, il suo impegno per la Palestina.

FAO, World Food Programme, UNHCR … queste sono alcune delle importanti realtà che operano nella cooperazione internazionale e diritti umani.
Chiedo a chiunque di voi avesse un contatto in una di queste organizziazioni (o altre ONG operanti nello stesso campo) di scrivermi: un nominativo, un numero di telefono, un indirizzo email al quale inviare la candidatura di T. o più semplicemente un suggerimento; questo è l’aiuto che chiediamo ora.
 
Riham.

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Pyonyang e il ping pong dell’ipocrisia del mondo

Mentre Pyonyang se la spassa e si bulla a mostrare al mondo
i suoi progressi in ambito di armamento nucleare,
Usa Francia Russia e perfino Cina si dichiarano profondamente turbati,
urgono immediate sanzioni da parte della comunità internazionale.
 
Quale ipocrisia, i primi stati membri del “club degli amici dell’atomica”
sentono minacciato quello che ritenevano un numero chiuso di appartenenza all’elite del nucleare.
 
Gli Usa addirittura paventano la minaccia di un intervento di forza,
ne va della sicurezza mondiale.
 
Non si ricorda agli Usa,
siamo qui noi per questo,
se non ha agito da rischiare la sicurezza mondiale
quando il Il 26 luglio 2006 la Camera dei (suoi) Rappresentanti  ha approvato un accordo di cooperazione nucleare con l’India,
che insieme a Pakistan e Israele sono gli unici tre stati a non aver firmato il trattato di non proliferazione.
 
E qui si volge all’altra grande ipocrisia,
L’Iran non è libera di produrre energia nucleare per usi e civili,
e magari anche lei successivamente a produrre l’atomica,
mentre Israele è l’unico stato al mondo che non ha dichiarato la consistenza numerica dei suoi armamenti nucleari,
e quando la AIEA manda i suoi ispettori a tel aviv,
fanno un bel giro intorno ai giardini delle istallazioni,
viene offerto loro  un tè,
eppoi vengono rispediscono indietro senza neanche avergli fatto mettere un piede in nessun sito.
 
Non c’è in corso forse una terribile guerra perchè un dittatore pareva inospitale nell’accogliere ispettori delle nazioni unite???
 
Ma certo, Israele è una pacifica democrazia e quindi siamo certi che anche se le sue bombe atomiche stanno sempre ben puntate sugli stati confinanti
sicuramente farà sempre valere la ragione e la diplomazia piuttosto che il cieco uso della forza,
non è stato così anche nella guerra contro il Libano???
 
Il confinante Egitto ne è così convinto che pensa seriamente anch’esso all’atomica.
 
In definitiva l’unica soluzione è un nuovo trattato di non proliferazione,
questa volta equo e che preveda il progressivo smantellamento di ogni ordigno nucleare.
utopia?
Iniziamo NOI con lo sbarazzarci delle 90 bombe atomiche madeinusa parcheggiate con nonchalance in spregio alla nostra costituzione
per tutto il territorio italiano.
 
guerrilla radio

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Uccisa Anna Politkovskaya, addio alla paladina dei diritti umani in russia

 Аня
В субботу, 7 октября, в подъезде
своего дома была убита обозреватель
«Новой газеты» Анна Политковская


 
 
Qualche anno fa durante una conferenza stampa  Berlusconi a braccetto del suo amicone Vladimir accusava la stampa di non raccontarla giusta sulla questione cecena, liquidando il tutto a “piccola repubblica cui è stata data la possibilità di fare elezioni democratiche, democraticamente svolte».
Fortunatamente nella stessa Russia non tutti la pensavano come Putin o Berlusconi,
e temerari giornalisti hanno portato avanti la loro campagna di informazione sul dramma ceceno.
 
 
Anna Politkovskaya  era una di queste stoiche penne,
sino alla fine a cercato di raccontare del genocidio perpetrato dall’esercito russo in Cecenia,
mettendo in luce gli occulti legami fra terrorismo ceceno e attuale governo russo.
 
Durante l’assalto alla scuola di Beslan,
Anna è saltata immediatamente su di un aereoplano per raggiungere  il luogo,
non capacitandosi di come dei terroristi vistosamente armati su di grossi camion avessero potuto passere i numerosi posti di blocco militari,
se non con un tacito consenso di questi ultimi.
 
Non c’era mai arrivata a  Beslan, Anna
era a digiuno da quella mattina e  sull’aereo avevo chieso da bere un tè caldo,
che l’hostess le ha servito dopo che “qualcuno” aveva ben pensato di avvelenare.
 
Nonostante questo episodio non si era certo scoraggiata,
e con il suo ultimo libro “la russia di Putin” aveva ottenuto anche una certa fama in occidente,
raccontando di come il dittatore russo si stava via via sbarazzando dei diritti umani faticosamente conquistati.
 
E ora nella riflessione generale su chi sia stato il mandante di questo omicidio,
ci pare ovvio che il silenzio del Cremlino urli la sua muta confessione
 
 
Guerrillaradio è in lutto.
 
 
La guerra di Anna – il ricordo di Giulietto Chiesa
 

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Lista completa dei modelli di SUV soggetti al superbollo

ELENCO COMPLETO DI CHI PAGHERA’ LA SOVRATTASSA DI 2 EURO/KW:

Marca Modello Allestimento Massa massima ammessa
AUDI Q7 3.0 V6 TDI quattro tiptronic filtro a.p. 2950
AUDI Q7 4.2 V8 quattro tiptronic 2895
BENTLEY Arnage R 2970
BENTLEY Arnage R (450CV) 2970
BENTLEY Arnage R L 2970
BENTLEY Arnage T 2970
BENTLEY Azure Azure 6.8 cat 3045
BENTLEY Continental Continental Flying Spur 2800
BENTLEY Continental Continental GT 2800
BENTLEY Continental Continental GT “Diamond Series” 2800
BENTLEY Continental Continental GTC 2850
BMW Serie 5 V serie 550i cat Touring Eccelsa 3300
BMW Serie 7 IV serie 745d cat Attiva 2620
BMW Serie 7 IV serie 745d cat Eccelsa 2620
BMW Serie 7 IV serie 745d cat Eletta 2620
BMW Serie 7 IV serie 745d cat Futura 2620
BMW Serie 7 IV serie 760i cat Eccelsa 2645
BMW Serie 7 IV serie 760Li cat Eccelsa 2700
BMW X5 X5 3.0d cat Attiva 2695
BMW X5 X5 3.0d cat Eletta 2695
BMW X5 X5 3.0d cat Futura 2695
BMW X5 X5 4.4i cat 2700
BMW X5 X5 4.8is cat 2700
CADILLAC Escalade 6 . 0 V8 cat aut. 3178
CADILLAC SRX SRX 3.6 V6 cat aut. Elegance 2675
CADILLAC SRX SRX 3.6 V6 cat aut. Elegance Plus 2675
CADILLAC SRX SRX 3.6 V6 cat aut. Sport Luxury 2675
CADILLAC SRX SRX 4.6 V8 cat aut. Sport Luxury 2675
CHEVROLET T ahoe Tahoe 5.3 V8 LS 3084
CHEVROLET T ahoe Tahoe 5.3 V8 LT 3084
CHEVROLET T ahoe Tahoe 5.3 V8 LT Premium 3084
CHEVROLET T railBlazer 4 . 2 L6 LT 2608
CHEVROLET T railBlazer 4 . 2 L6 LT Premium 2608
CHEVROLET T railBlazer 4 . 2 L6 LTZ 2608
CHRYSLER Grand Voyager Grand Voyager 2.8 CRD cat Limited 2670
CHRYSLER Grand Voyager Grand Voyager 2.8 CRD cat LX 2670
CHRYSLER Grand Voyager Grand Voyager 3.3 V6 cat Limited 2700
HUMMER H1 H1 Alpha 6.6 V8 TDS 4WD Wagon 4164
HUMMER H2 6.0 V8 cat SUV 3495
HUMMER H2 6.0 V8 cat SUV Advantage 3495
HUMMER H2 6.0 V8 cat SUV Platinum 3495
HUMMER H3 3.5 cat Platinum 2654
HUMMER H3 3.5 cat SUV 2654

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HYUNDAI Terracan 2 . 9 CRDi cat Active 2620
HYUNDAI Terracan 2 . 9 CRDi cat Dynamic 2620
HYUNDAI Terracan 2 . 9 CRDi cat Sun 2620
JEEP Commander 3 . 0 C RD cat Limited 2900
JEEP Commander 3 . 0 C RD cat Sport 2900
JEEP Commander 4 . 7 V 8 cat Limited 2900
JEEP Commander 5 . 7 V 8 HEMI cat Limited 2900
JEEP Grand Cherokee II serie Grand Cherokee 4.7 V8 cat Limited 2750
JEEP Grand Cherokee II serie Grand Cherokee 5.7 V8 HEMI cat Limited 2620
JEEP Grand Cherokee II serie Grand Cherokee 6.1 V8 HEMI cat SRT-8 2620

 

KIA Carnival 2 .9 16V CRDi cat Classic 2738
KIA Carnival II serie Carnival 2.7i V6 24V cat aut. 2785
KIA Carnival II serie Carnival 2.9 16V CRDi VGT cat Class 2920
KIA Carnival II serie Carnival 2.9 16V CRDi VGT cat Family 2920
KIA Carnival II serie Carnival 2.9 16V CRDi VGT cat Harmony 2920
KIA Sorento 2 .5 16V CRDI VGT cat 4WD Active 2670
KIA Sorento 2 .5 16V CRDI VGT cat 4WD Active Class 2670
LAND ROVER 9 0-110/Defender Defender 110 2.5 Td5 cat Hard-Top E 2995
LAND ROVER 9 0-110/Defender Defender 110 2.5 Td5 cat Hard-Top S 2995
LAND ROVER 9 0-110/Defender Defender 110 2.5 Td5 cat Hard-Top SE 2995
LAND ROVER 9 0-110/Defender Defender 110 2.5 Td5 cat S.W. E 2950
LAND ROVER 9 0-110/Defender Defender 110 2.5 Td5 cat S.W. S 2950
LAND ROVER 9 0-110/Defender Defender 110 2.5 Td5 cat S.W. SE 2950
LAND ROVER D iscovery III serie Discovery 3 2.7 TDV6 cat 5p. HSE 3230
LAND ROVER D iscovery III serie Discovery 3 2.7 TDV6 cat 5p. S 3230
LAND ROVER D iscovery III serie Discovery 3 2.7 TDV6 cat 5p. SE 3230
LAND ROVER D iscovery III serie Discovery 3 4.4 V8 cat 5p. HSE 3230
LAND ROVER D iscovery III serie Discovery 3 4.4 V8 cat 5p. SE 3230
LAND ROVER R ange Rover II serie Range Rover 3.6 TDV8 cat aut. HSE 3200
LAND ROVER R ange Rover II serie Range Rover 3.6 TDV8 cat aut. SE 3200
LAND ROVER R ange Rover II serie Range Rover 3.6 TDV8 cat aut. Vogue 3200
LAND ROVER R ange Rover II serie Range Rover 4.2 V8 32V cat Supercharged 3100
LAND ROVER R ange Rover II serie Range Rover 4.4 V8 32V cat aut. HSE 3100
LAND ROVER R ange Rover II serie Range Rover 4.4 V8 32V cat aut. SE 3100
LAND ROVER R ange Rover II serie Range Rover 4.4 V8 32V cat aut. Vogue 3100
LAND ROVER R ange Rover Sport 2 . 7 T D V6 cat HSE 3070
LAND ROVER R ange Rover Sport 2 . 7 T D V6 cat S 3070
LAND ROVER R ange Rover Sport 2 . 7 T D V6 cat SE 3070
LAND ROVER R ange Rover Sport 4 . 2 V 8 cat Supercharged 3125
LAND ROVER R ange Rover Sport 4 . 4 V 8 cat HSE 3070
LAND ROVER R ange Rover Sport 4 . 4 V 8 cat SE 3070
MAYBACH Maybach Maybach 57 3260
MAYBACH Maybach Maybach 62 3380
MAYBACH Maybach Maybach 62 Guard 3500
MERCEDES Classe CL CL 600 cat Chrome 2620
MERCEDES Classe CL CL 600 cat Sport 2620
MERCEDES Classe G G 320 CDI cat Cabrio 2850
MERCEDES Classe G G 320 CDI cat S.W. 2850
MERCEDES Classe G G 320 CDI cat S.W. Lunga 3200
MERCEDES Classe G G 500 cat Cabrio 2850
MERCEDES Classe G G 500 cat S.W. 2850
MERCEDES Classe G G 500 cat S.W. Lunga 3200
MERCEDES Classe G G 55 Kompressor cat AMG S.W. Lunga 3200
MERCEDES Classe GL GL 320 CDI cat Chrome 3250
MERCEDES Classe GL GL 320 CDI cat Sport 3250
MERCEDES Classe GL GL 420 CDI cat Chrome 3250
MERCEDES Classe GL GL 420 CDI cat Sport 3250
MERCEDES Classe GL GL 450 cat Chrome 3250
MERCEDES Classe GL GL 450 cat Sport 3250
MERCEDES Classe GL GL 500 cat Chrome 3250
MERCEDES Classe GL GL 500 cat Sport 3250
MERCEDES Classe M ML 280 CDI cat 2830
MERCEDES Classe M ML 280 CDI cat Chrome 2830
MERCEDES Classe M ML 280 CDI cat Offroad Pro 2830
MERCEDES Classe M ML 280 CDI cat Sport 2830
MERCEDES Classe M ML 320 CDI cat 2830
MERCEDES Classe M ML 320 CDI cat Chrome 2830
MERCEDES Classe M ML 320 CDI cat Offroad Pro 2830
MERCEDES Classe M ML 320 CDI cat Sport 2830
MERCEDES Classe M ML 350 cat 2830
MERCEDES Classe M ML 350 cat Chrome 2830
MERCEDES Classe M ML 350 cat Offroad Pro 2830
MERCEDES Classe M ML 350 cat Sport 2830
MERCEDES Classe M ML 420 CDI cat Chrome 2950
MERCEDES Classe M ML 420 CDI cat Offroad Pro 2950
MERCEDES Classe M ML 420 CDI cat Sport 2950
MERCEDES Classe M ML 500 cat Chrome 2830
MERCEDES Classe M ML 500 cat Offroad Pro 2830
MERCEDES Classe M ML 500 cat Sport 2830
MERCEDES Classe M ML 63 cat AMG 2880
MERCEDES Classe R R 280 CDI cat 2865
MERCEDES Classe R R 280 CDI cat Chrome 2865
MERCEDES Classe R R 280 CDI cat Sport 2865
MERCEDES Classe R R 320 CDI cat 2865
MERCEDES Classe R R 320 CDI cat Chrome 2865
MERCEDES Classe R R 320 CDI cat Chrome Lunga 2865
MERCEDES Classe R R 320 CDI cat Lunga 2865
MERCEDES Classe R R 320 CDI cat Sport 2865
MERCEDES Classe R R 320 CDI cat Sport Lunga 2865
MERCEDES Classe R R 350 cat 2810
MERCEDES Classe R R 350 cat Chrome 2810
MERCEDES Classe R R 350 cat Chrome Lunga 2860
MERCEDES Classe R R 350 cat Lunga 2860
MERCEDES Classe R R 350 cat Sport 2810
MERCEDES Classe R R 350 cat Sport Lunga 2860
MERCEDES Classe R R 500 cat Chrome 2865
MERCEDES Classe R R 500 cat Chrome Lunga 2895
MERCEDES Classe R R 500 cat Sport 2865
MERCEDES Classe R R 500 cat Sport Lunga 2895
MERCEDES Classe R R 63 cat AMG 2900
MERCEDES Classe R R 63 cat AMG Lunga 2945
MERCEDES Classe S S 600 cat Lunga 2690
MERCEDES Classe S S 65 cat AMG Lunga 2705
MITSUBISHI Pajero Pajero 3.2 16V DI-D 5p. aut. Intense 2810
NISSAN Pathfinder 2 . 5 dCi cat LE 2880
NISSAN Pathfinder 2 . 5 dCi cat SE 2880
NISSAN Pathfinder 2 . 5 dCi cat XE Plus 2793
NISSAN Patrol Patrol 3.0 TD Di 3 porte Elegance H.T. 2850
NISSAN Patrol Patrol 3.0 TD Di 3 porte Luxury H.T. 2850
NISSAN Patrol Patrol 3.0 TD Di 5 porte Elegance Wagon 3200
NISSAN Patrol Patrol 3.0 TD Di 5 porte Luxury Wagon 3200
PORSCHE Cayenne 3 . 2 V6 cat 2945
PORSCHE Cayenne 4 . 5 cat S 3080
PORSCHE Cayenne 4 . 5 cat Turbo 3080
PORSCHE Cayenne 4 . 5 cat Turbo S 3080
RENAULT Espace III serie Nuovo Espace 3.0 V6 24V dCi cat Pr.Init. 2625
RENAULT Espace III serie Nuovo Gr.Espace 2.0 dCi/150 cat Dynam. 2610
RENAULT Espace III serie Nuovo Gr.Espace 2.0 dCi/150 cat Initiale 2610
RENAULT Espace III serie Nuovo Gr.Espace 2.0 dCi/150 cat Luxe 2610
RENAULT Espace III serie Nuovo Gr.Espace 2.0 dCi/175 cat Dynam. 2610
RENAULT Espace III serie Nuovo Gr.Espace 2.0 dCi/175 cat Initiale 2610
RENAULT Espace III serie Nuovo Gr.Espace 2.0 dCi/175 cat Luxe 2610
RENAULT Espace III serie Nuovo Gr.Espace 2.2 dCi/140 cat Pr. Dyn. 2630
RENAULT Espace III serie Nuovo Gr.Espace 2.2 dCi/140 cat Pr. Luxe 2630
RENAULT Espace III serie Nuovo Gr.Espace 2.2 dCi/140 cat Pr.Init. 2630
RENAULT Espace III serie Nuovo Gr.Espace 3.0 V6 dCi cat Pr. Init. 2665
ROLLS ROYCE P hantom Phantom 6.7i cat 3050
ROLLS ROYCE P hantom Phantom 6.7i cat EWB 3050
SAAB 9-7X 9-7X 4.2i L6 cat 2722
SAAB 9-7X 9-7X 5.3i V8 cat 2750
SSANGYONG R exton Rexton II 2.7 Xdi cat 4WD Plus 2 2700
SSANGYONG R exton Rexton II 2.7 Xdi cat aut. Premium 3 TOD 2700
SSANGYONG R exton Rexton II 2.7 Xdi cat Premium 2 TOD 2700
SSANGYONG R odius 2 .7 Xdi cat 4WD Plus 2750
SSANGYONG R odius 2 .7 Xdi cat 4WD Premium 2750
SSANGYONG R odius 2 .7 Xdi cat Plus 2750
TATA Safari 2.0 TDI cat 5 porte 4×4 2670
TATA Safari 3.0 Dicor cat 5 porte 4×4 2780
TOYOTA Land Cruiser 3 . 0 D-4D 16V cat 5 porte aut. Wagon 2850
TOYOTA Land Cruiser 3 . 0 D-4D 16V cat 5 porte Sol 2850
TOYOTA Land Cruiser 100 Land Cruiser 4.2 TD 24V cat 100 3260
TOYOTA Land Cruiser 100 Land Cruiser 4.2 TD 24V cat aut. 100 3260
TOYOTA Land Cruiser 100 Land Cruiser 4.7i V8 32V cat aut. 100 3260
VOLKSWAGEN P h aeton 3 . 0 V6 TDI cat 4 posti Tiptr. 4motion 2810
VOLKSWAGEN P h aeton 3 . 0 V6 TDI cat 5 posti Tiptr. 4motion 2760
VOLKSWAGEN P h aeton 3 . 2 V6 cat 4 posti Tiptronic 4motion 2790
VOLKSWAGEN P h aeton 4 . 2 V8 cat 4 posti Tiptronic 4motion 2790
VOLKSWAGEN P h aeton 5 . 0 V10 TDI cat 4 posti Tiptr. 4motion 2970
VOLKSWAGEN P h aeton 5 . 0 V10 TDI cat 5 posti Tiptr. 4motion 2990
VOLKSWAGEN P h aeton 6 . 0 W12 cat 4 posti Tiptronic 4motion 2900
VOLKSWAGEN P h aeton 6 . 0 W12 cat 5 posti Tiptronic 4motion 2900
VOLKSWAGEN P h aeton L 5.0 V10 TDI 4 posti Tiptr. 4motion 3010
VOLKSWAGEN P h aeton L 5.0 V10 TDI 5 posti Tiptr. 4motion 3230
VOLKSWAGEN P h aeton L 6.0 W12 cat 4 posti Tiptr. 4motion 2910
VOLKSWAGEN P h aeton L 6.0 W12 cat 5 posti Tiptr. 4motion 2910
VOLKSWAGEN T o uareg 2 . 5 R5 TDI cat DPF 2850
VOLKSWAGEN T o uareg 2 . 5 R5 TDI cat DPF Exclusive 2850
VOLKSWAGEN T o uareg 2 . 5 R5 TDI cat DPF Style 2850
VOLKSWAGEN T o uareg 3 . 0 V6 TDI cat Tiptronic DPF 3070
VOLKSWAGEN T o uareg 3 . 0 V6 TDI cat Tiptronic DPF Exclusive 3070
VOLKSWAGEN T o uareg 3 . 2 V6 cat Tiptronic 2945
VOLKSWAGEN T o uareg 3 . 6 V6 FSI cat Tiptronic Exclusive 2945
VOLKSWAGEN T o uareg 4 . 2 V8 cat Tiptronic 2945
VOLKSWAGEN T o uareg 5 . 0 V10 TDI cat Tiptronic DPF 3100
VOLKSWAGEN T o uareg 6 . 0 W12 cat 3080
VOLVO XC90 XC90 2.4 D5 (185 CV) aut. AWD Executive 2620
VOLVO XC90 XC90 4.4 V8 aut. AWD Executive 2620
VOLVO XC90 XC90 4.4 V8 aut. AWD Summum 2620

 

approfondimenti:

perchè vogliamo i SUV fuori dalla strada…

Lista completa dei modelli di SUV soggetti al superbollo Leggi l'articolo »

EUTANASIA: l’imposizione al dolore dell’etica religiosa

LA VITA IMPOSTA
“C’e’ un uomo paralizzato che vuole morire. C’e’ un altro uomo paralizzato che vuole vivere. La differenza fondamentale tra i due e’ che l’uomo che vuole morire non puo’. Lo straziante antagonismo tra questi due uomini sofferenti, entrambi a noi fratelli, e’ il perfetto riassunto di quanto separa l’etica religiosa da quella laica. La scelta individuale di sopravvivere diventa, per l’etica cattolica, un dovere, un obbligo anche per gli altri. Mentre la scelta di darsi la morte a causa dell’insopportabilita’ della vita, ovviamente, in nessuna maniera potrebbe tangere il desiderio di altri individui di vivere a oltranza. Allo stesso modo: il divorzio non costringe gli altri a divorziare, l’aborto ad abortire, le unioni tra omosessuali a diventare omosessuali…
La breve lista non vi sembri paradossale o provocatoria. E’ perfettamente descrittiva di uno stato di fatto: l’etica religiosa tende ad estendere a tutti, anche a chi sia diversamente orientato, le scelte di una parte soltanto della societa’. L’etica laica consente ai singoli individui scelte difformi, senza impedire in alcuna maniera ai credenti di vivere e di morire secondo le loro convinzioni. L’uomo che vorrebbe morire non crede minimamente che il suo modo di vedere, e di soffrire, valga anche per gli altri. L’uomo che vuole vivere sappia, invece, che il suo modo di vedere e’ imposto a tutti.”

Michele Serra


Piero Welby: caro Presidente, voglio l’eutanasia
 

 

AGGIORNAMENTO:

Il leader radicale torna sul caso del malato terminale
“Se questa fosse la volontà di Piergiorgio, lo farei”

Eutanasia, la provocazione di Pannella:
“Pronto a staccare la spina a Welby”
Il leader radicale: “Nessuna stima per il Papa: esercita un potere di morte”
Bonino: “Meglio una legge imperfetta che una la legge della giungla”

 


Piergiorgio Welby e la moglie Mina

ROMA – Se Piergiorgio Welby dovesse decidere di farsi staccare la spina, Marco Pannella sarebbe pronto a farlo materialmente. E’ la disponibilità dichiarata oggi dal leader radicale ed alla quale si associa anche Marco Cappato dell’associazione Luca Coscioni di cui Welby è co-presidente.

“Se Piero decidesse di procedere verso ciò che la sua etica gli chiede – ha affermato Pannella oggi alla Camera in una conferenza stampa per la presentazione di due proposte di legge della Rosa del Pugno sui temi dell’eutanasia e del testamento biologico – sarò immediatamente pronto a compiere tale atto, che è un atto di rispetto della vita e dei principi di civiltà che sono oggi negati da un potere talebano e da chi occupa il Vaticano”.

Poi Pannella ha attaccato duramente Benedetto XVI: “Non ho nessuna stima, nessun rispetto del Papa, se non come la si può avere di qualsiasi individuo umano. Esercita un potere di morte ogni giorno”.

Dal canto suo il ministro per le politiche comunitarie Emma Bonino ha spiegato che “è contro l’eutanasia clandestina che chiediamo la legalizzazione”. Secondo Bonino una legge su questo tema è infatti “assolutamente necessaria”: “meglio una legge imperfetta che una non legge. Sono contraria ad un’etica di governo – ha proseguito – e mi auguro che questa battaglia vada avanti; sono infatti convinta che ad una legge bisognerà arrivare, ma il vero rischio oggi è quello di impantanarsi non arrivando a nulla”.

Pannella e Bonino sono tornati dunque ad affrontare il tema spinosissimo dell’eutanasia rilanciato, giorni fa, dal video appello di Piergiorgio Welby – malato terminale – al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il capo dello Stato aveva inviato una lunga lettera di risposta a Welby auspicando un dibattito “approfondito” sulla materia. Attualmente, in commissione Sanità al Senato, sono in discussione una serie di proposte di legge – delle diverse forze politiche – che affrontano soprattutto il tema del testamento biologico.

Il testo presentato oggi dalla Rosa nel Pugno prevede l’eutanasia per pazienti maggiorenni, ma a particolari condizioni e con paletti precisi: la richiesta deve essere in forma scritta ed l’ammalato deve avere una prognosi infausta ed essere in condizioni di sofferenza persistente, insopportabile e che non può essere ridotta.

La Rosa nel Pugno, inoltre, ha oggi rilanciato anche la proposta di legge depositata lo scorso luglio e relativa al testamento biologico o dichiarazioni anticipate di volontà. Tra i punti fondamentali del provvedimento, il fatto di considerare anche l’alimentazione e la respirazione artificiali come trattamento sanitari che possono essere rifiutati dal paziente nell’ambito delle dichiarazioni anticipate.


 

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Il ballottaggio fra i destini del Congo ha bisogno di noi

Il richiamo del Congo.
Ridesta al suo destino che resta un sentiero minato,
in tutti i sensi.
 
Il suo futuro,
e con lui quello di una buona parte dell’Africa,
dipende anche da quanto l’occidente si sforza di renderlo indipendente,
da quanto gli occhi rimangono vigili su di una realtà tragica che non possiamo pensare ci è estranea,
essendo così tanto inetto l’occidente ad esportare la democrazia,
ma abilissimo e tanto navigato nell’istallare e fare affari con le guerre.
 
Facciamo nostro il comunicato di Eugenio Melandri
con noi in Congo nella prima missione come osservatori internazionali volontari,
e invitiamo a far correre voce.
 
A fine ottobre c’è in ballottaggio la speranza di milioni di uomini e donne.
 
Vittorio alias guerrillaradio
 
 
approfondimenti:
.
-LA GRANDE SPERANZA DEL CONGO.
-DIARI CONGOLESI: Prologo
-DIARI CONGOLESI 2: la lezione di un’elezione
 
 ————————————Elezioni in Repubblica Democratica del Congo

 

 

Il 29 ottobre prossimo ci sarà la seconda tornata elettorale nella Repubblica Democratica del Congo. Si procederà al ballottaggio per le presidenziali e alla elezione dei Consigli delle Province (le nostre Regioni).

Si tratterà di un passaggio particolarmente delicato, anche perché la spinta ideale e la maturità politica espressa dalla popolazione nella prima tornata elettorale non sempre trovano un adeguato riscontro in chi
dovrebbe gestire il potere. Soprattutto a Kinshasa ci sono turbolenze che potrebbero minacciare tutto il processo in atto per la democrazia e la pace, fortemente voluto dal popolo congolese.

Dopo aver sperimentato il 30 luglio scorso, nella prima giornata di elezioni, quanto importante e quanto richiesta da tutti sia la presenza internazionale, come associazioni “Beati i costruttori di pace” e “Chiama l’Africa” rinnoviamo la proposta di partecipare come osservatori internazionali volontari, sempre nelle province del Sud e Nord Kivu al prossimo turno elettorale il 29 ottobre.

Sappiamo che i tempi per l’organizzazione sono strettissimi, chi può diffonda la notizia.

Sarebbe molto interessante trovare persone disponibili degli Enti locali; darebbero uno specifico contributo di competenza.

I dettagli del progetto verranno costruiti e condivisi assieme con quanti potranno partecipare; dobbiamo da subito però anticipare che ci saranno due fine settimana obbligatori per la formazione:
il 30 settembre – 1 ottobre
il 14 – 15 ottobre.

Per sostenere il finanziamento, la formula usata la volta scorsa ha permesso sia il reperimento fondi che la sensibilizzazione politica. Se ogni partecipante riesce a reperire 1000 euro sensibilizzando enti pubblici e associazioni, riusciamo contemporaneamente a realizzare il progetto, e a fare informazione e politica per l’Africa oltre la giornata elettorale.

Un saluto di pace,
“Beati i costruttori di pace” e Chiama l’Africa

 

contatti e siti di riferimento:

-Beati Costruttori di Pace

-Chiama l’Africa

-Guerrilla radio

 


 

PS.  immagine di vittorio arrigoni in congo,foto,imagine

.
 Maurizio d’Este
ha tratto foto d’autore dalla nostra missione:
 
http://rdc2006.deste.com/
 
http://bcp.deste.com/
 

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Ribelli da Onu: Khrushchev, Arafat, Morales, Chavez.

Khrushchev e la sua scarpa.

 

12 ottobre 1960,  Guerra fredda: Nikita Khrushchev picchia la sua scarpa sul tavolo all’assemblea generale delle Nazioni Unite, per protestare contro la discussione delle politiche dell’Unione Sovietica nei confronti dell’Europa orientale.

 Arafat fra l’ulivo e la pistola

Rimarrà nella memoria il suo storico intervento di fronte all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 13 novembre 1974, nel quale afferma: “…Vengo con il fucile del combattente della libertà in una mano ed il ramoscello d’olivo nell’altra. Non permettete che il ramoscello d’olivo cada dalla mia mano…”.

20 settembre 2006:
Droga all’Onu.
  
 “C’è un’altra ingiustizia storica, la criminalizzazione della foglia di coca”, ha detto il leader boliviano che gli Stati Uniti accusano di esser troppo permissivo nei confronti del narcotraffico.”La coca non è cocaina”. Nei corridoi del Palazzo di vetro, il presidente boliviano Evo Morales spiega ai giornalisti il perché della scelta di sventolare dal podio dell’Assemblea generale dell’Onu una foglia di coca. “Difendo i diritti degli agricoltori della Bolivia a lavorare, vivere e far crescere le proprie famiglie, far fiorire i loro villaggi. Gli Stati uniti vogliono estirpare le coltivazioni di coca e così facendo rendono più poveri i contadini, più debole la nostra economia. Si tratta di una politica imperialista che deve avere fine”. Il presidente boliviano spiega che la sua battaglia per la liberalizzazione della coltivazione di coca nulla ha a che fare con la lotta al narcotraffico di cocaina, che è “una necessità del mondo intero”. “Ma – aggiunge Morales – non devono essere i contadini a pagarne il prezzo”.  La coca è il materia prima usata per produrre la cocaina, ma è anche tradizionalmente usata nella medicina boliviana e il suo uso è legale in Bolivia. Lo stesso Morales era un leader sindacale dei coltivatori di coca prima di entrare in politica.

 Hugo Chavez con sottobraccio Noam Chomsk

Signora Presidente, Eccellenze, Capi di Stato ed alti rappresentanti dei Governi del mondo:
buongiorno a tutte e tutti.

In primo luogo, desidero invitare, con molto rispetto, coloro che non hanno potuto leggere questo libro a farlo; Noam Chomsky, uno dei più prestigiosi intellettuali di quest’America e del mondo, uno dei suoi lavori più recenti: “Egemonia o sopravvivenza, i rischi del dominio globale ameridog”. Eccellente lavoro per comprendere ciò che è accaduto nel mondo nel Ventesimo Secolo, ciò che sta accadendo ora e la più grande minaccia che incombe sul nostro pianeta: la pretesa egemonica dell’imperialismo nordamericano mette a rischio la sopravvivenza stessa della specie umana. Continuiamo a lanciare l’allarme per questo pericolo ed a fare appello al popolo stesso degli Stati Uniti ed a fermare questa minaccia, che è come la spada di Damocle. Pensavo di leggerne qualche capitolo ma, per rispettare i tempi, è meglio che mi limiti a raccomandarvelo. Si legge rapidamente. È molto buono, Signora Presidente. Sicuramente lei lo conosce. È sicuramente pubblicato in inglese, tedesco, russo ed arabo.
 

Ieri il diavolo è stato qui, in questo stesso luogo. Si sente ancora puzza di zolfo a questo tavolo, dove mi è toccato parlare! Ieri, signore e signori, da questa stessa tribuna, il signor Presidente degli Stati Uniti, che io chiamo “il diavolo”, è venuto qui parlando come padrone del mondo, come padrone del mondo…
,
continua a leggere il discorso di hugo Chavez
 
Vedi:  Chavez fa la parodia di George W. Bush: Show del presidente venezuelano che attacca il capo della Casa Bianca: “E’ un ubriaco che cammina come John Wayne…”
 

Ribelli da Onu: Khrushchev, Arafat, Morales, Chavez. Leggi l'articolo »

La Fallaci nell’aldilà, Papa Reinzger ne fa le veci in terra.

 “Mostrami ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava”

 
La frase di Manuele II citata da Benedetto XVI
 

 
Papa-Nazi torna a fomentare lo scontro di civiltà.
Come è possibile credere che non immaginava quali sdegnate reazioni avrebbe provocato
il suo associare l’Islam ad una violenta barbarie?
 
Il leader spirituale della religione più seguita al mondo non si rende neanche conto che le sue parole hanno un certo seguito per tutto il globo.
 
Per evitare altri danni,
lo preghiamo di tornare presto ai suoi argomenti preferiti,
vale a dire
 da vergine settuagenario  a educarci alla pratica sessuale,
da ex membro del terzo reich ad arringarci di pace,
da probo della morale attaccare gli omosessuali, diniegare i pacs e rilegare la ricerca scientifica a superstizione,
sorvolando omertoso sulle tante guerre in corso,
che magari se andava a fare una visita alle chiese di Beirut quando israele bombardava le bombe avrebbero smesso un attimo di trucidare corpi,
ma in Libano i cristiani sono arabi,
per cui anche per il vaticano cristiani di serie B.
 
guerrillaradio
 
 
 
 .
Ps,
dal New York Times,
non da qualche sito anticlericale,
condividiamo appieno:
 
 
“Nella parte più provocatoria del suo discorso di Ratisbona, il pontefice ha citato un imperatore bizantino il quale diceva ‘mostrami quali sono le novità che Maometto ha portato, e tuti accorgerai che sono solo cose malvage e inumane, come il suo comandamento di diffondere la fede attraverso la spada..’. Il Vaticano poi ha diffuso un comunicatonel quale precisa che il Papa non voileva offendere i musulmani. Ma questa non è la prima volta che il Papa fomenta la discordia tra cristiani e musulmani…nella sua dottrina conservatrice, quello che sembra il timore più grande per il Papa è la perdita della identità cattolica tradizionale:non è proprio il punto di partenza migliore per affermare la tolleranza e il dialogo inter-religioso.
Il mondo ascolta con cura le parole di qualsiasi Papa. E questo è tragico e pericoloso quando queste parole seminano dolore, sia che sia fatto intenzionalmente sia per superficialità. Il Papa deve offrire scuse profonde e convincenti.”

La Fallaci nell’aldilà, Papa Reinzger ne fa le veci in terra. Leggi l'articolo »

MODELLO SOLO TESTO

GUERRILLA:  – E’ morta del peggiore dei mali incurabili…
 
   RADIO:  – Un tumore??
 
GUERRILLA:  – La rabbia dell’orgoglio.
 
 
 
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guerrillaradio on Oriana Fallaci:
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http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1278
http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=78
http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=79
http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1208

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Memoriale Fallace,
ci mancherai Oriana:
 
 
«Non voglio vedere un minareto di 24 metri nel paesaggio di Giotto, quando io nei loro paesi non posso neppure indossare una croce o portare una Bibbia. Se sarò ancora viva andrò dai miei amici di Carrara, la città dei marmi. Lì sono tutti anarchici; con loro prendo gli esplosivi e la faccio saltare per aria».

contro l’aborto «…a meno di non essere violentata e messa incinta da un Osama Bin Laden o da un al-Zarqawi»

contro i matrimoni gay «…come i musulmani vorrebbero che tutti diventassimo musulmani, loro vorrebbero che tutti diventassimo omosessuali».

«Se mi puntassero una pistola e mi dicessero di scegliere chi è peggio tra i musulmani e i messicani avrei un attimo di esitazione; poi sceglierei i musulmani perché mi hanno rotto le palle».

“il nostro Gesù di Nazareth…ce lo mettono nel loro Danna a mangiare come un trimalcione, bere come un ubriacone, scopare come un maniaco sessuale”
 
 

MODELLO SOLO TESTO Leggi l'articolo »

I AM NOT A TERRORIST: Fashion Guerrilla

Dave Osborne, 21
è stato accusato dalle guardie aeroportuali londinesi
di porre in rischio la sicurezza aerea…
 
E’ stato obbligato a levarsela ed ad rimettersela alla rovescia.
 
Qui l’articolo in originale.
 
Consigliamo anche Dave una buona scorta di t-shirts  “i am not a terrorist”.
 
Concludiamo accludendo a fondo post un interessante articolo di Giulietto Chiesa che ci spiega
le menzogne sul famigerato complotto aereo del 10 agosto.

In Gran Bretagna non basta più comportarsi a modo,
per non rischiare di finire in manette dalle nuove leggi antiterrorismo,
bisogna dichiararsi estraneo da ogni atto pregiudizialmente accusabile d’esser sovversivo…
(tipo: hai colto dei fiori in un prato dove era proibito?)
.
Allora è meglio scriverselo sul petto:
“IO NON SONO UN TERRORISTA”
 
g.r.
.
 
The power of T-shirt slogans
thanx to AlCapone
 
.
 
LONDRA, 10 AGOSTO. QUANDO LE MENZOGNE VENGONO A GALLA

di Giulietto Chiesa – da Galatea di settembre 2006
Comincerei da lontano: dal programma del Pentagono denominato P2OG. La sigla sta per Proactive Preemptive Operations Group . L’esistenza di questo programma, la cui data di nascita è sconosciuta, emerse dai fondali nell’agosto 2002, perché notizie che lo riguardavano vennero pubblicate dal Comitato Scientifico di Difesa del Pentagono. Non è escluso, ma non è sicuro, che un tale programma fosse esistente da più tempo. Per esempio da prima dell’11 settembre. Ma, in sostanza cosa c’è nella scatola? Operazioni clandestine di elevata sofisticatezza realizzate dai servizi segreti per “stimolare reazioni” nei gruppi terroristici. Cioè: penetrazione nei gruppi con agenti provocatori, per spingerli ad azioni errate che permettono, dopo essere state “scoperte”, di sgominarli o di ricattarli.

Non è un’idea originale?


Il fatto è che Seymour Hersh, Dio lo benedica per la sua tenacia, ci ha informato, nel gennaio del 2005, con un articolo sul New Yorker, che il P2OG è stato rimesso in funzione. “Mi è stato riferito (da fonti del servizi americani, ndr) che agenti militari sarebbero stati preparati per fingersi uomini d’affari corrotti, che cercano di comprare pezzi che possano essere usati per costruire bombe atomiche. In certi casi cittadini locali (cioè non americani, ndr) potrebbero essere reclutati per entrare a far parte di gruppi guerriglieri o terroristici. Con il compito potenziale di organizzare ed eseguire operazioni di combattimento, o perfino attività terroristiche ” (il corsivo è mio).

Adesso torniamo al complotto “globale” del 10 agosto. Da dove sono venute le informazioni? Dai servizi segreti militari del Pakistan, l’ISI. Cioè i signori che crearono dal nulla, tra il 1994 e il 1996, il regime dei taliban in Afghanistan. I quali avrebbero catturato Rashid Rauf, la cosiddetta “mente” dell’intera operazione che avrebbe dovuto far saltare per aria una decina di aerei diretti da Londra verso gli Stati Uniti. E insieme a Rashid, un discreto gruppetto di complici.

Ma quando gli attentati? Non certo in prossimità del 10 agosto, perché a quella data i sospetti, cioè i 24 arrestati, non avevano ancora nemmeno comprato i biglietti aerei. E molti di loro non avevano nemmeno i passaporti per andare negli Stati Uniti. Questa notizia è stata data alla NBC News da una fonte ufficiale britannica. Un’altra fonte dei servizi britannici ha riferito inoltre che molti dei sospetti erano sotto stretta sorveglianza da più d’un anno, cioè da prima degli attentati del luglio 2005. Ma, se erano sotto vigilanza, da dove viene la sorpresa e il clamore? E perché spiattellare tutto proprio alla vigilia del 10 agosto? Sempre NBC News rivela che la decisione di arrestarli subito, sebbene non ci fosse nessuna evidenza di pericolo immediato, “fu imposta dai funzionari di Washington”.

Ma cosa era accaduto, nel frattempo? Che, a Islamabad, Rashid Rauf aveva confessato. Perfino i giornali pakistani riferiscono che il giovanotto “è crollato” sotto gl’interrogatori. E tutti noi capiamo come vengano condotti gl’interrogatori della polizia politica pakistana. In altri termini: tortura. Il fatto che gli agenti americani e britannici non abbiano mosso ciglio di fronte a una confessione sotto tortura non deve destare stupore: è quello che loro stessi hanno fatto – o hanno permesso che si facesse a Guantanamo Bay, in Uzbekistan (rivelazioni molto dettagliate dell’ex ambasciatore britannico a Tashkent, Craig Murray), ad Abu Ghraib, a Damasco, al Cairo, a Kabul, etc.

In quelle condizioni si confessa qualsiasi cosa, ovviamente. E Rashid Rauf non poteva fare eccezione. Confessa anche, ad esempio, che gli aerei li avrebbero fatti saltare in aria fabbricando, sempre in aria, un esplosivo denominato TATP. Cioè perossido di idrogeno, acetone e acido solforico. Secondo la versione fornita dagl’inquirenti, i terroristi sarebbero saliti a bordo con questi tre elementi separati, tutti e tre liquidi, per sfuggire ai controlli dell’aeroporto. I componenti sarebbero poi stati mescolati insieme in una toilette dell’aereo, per produrre il micidiale esplosivo.

Sfortunatamente questa storia è totalmente impossibile, come hanno clamorosamente dimostrato gli esperti di esplosivi e come ha, con grande spirito umoristico, raccontato il giornalista americano Thomas C. Greene. Perché mettere insieme perossido di idrogeno (nella dovuta concentrazione, altamente infiammabile), con acetone, si può fare, ma richiede obbligatoriamente una temperatura inferiore ai 10 gradi centigradi , altrimenti il liquido risultante s’incendia subito. E l’incendio può ustionare il portatore, o i suoi vicini di sedile, ma non è un’esplosione e non può far cadere l’aereo. D’altro canto tenere sotto controllo una tale soluzione per diverse ore, in aereo, implica un sistema di refrigerazione molto preciso e anche molto ingombrante. Da portare, per giunta, nella toilette insieme ad alambicchi vari. Perché adesso viene in bello. Cioè il versamento dell’acido solforico nella data soluzione.

La qual cosa richiede, come minimo e preliminarmente, una maschera antigas e un paio di occhiali da subacqueo, perché il gas che ne fuoriesce è altamente corrosivo per gli occhi e letale se inspirato. Non solo, ma l’intera operazione, per raggiungere la quantità di esplosivo necessaria, richiede parecchie ore. E poi comporta altre due ore e mezzo circa di attesa affinché il composto chimico riesca a seccare, trasformandosi in piccolissimi cristalli simili a neve, prima di poter essere fatto detonare con un impulso elettrico.

Tutto questo, com’è evidente, richiede che, nel corso dell’intero volo, nessun passeggero venga a bussare alla porta della toilette; che nessun membro dell’equipaggio si insospettisca vedendo un passeggero entrare nella toilette con ingombranti apparecchiature, e poi assistendo, dall’esterno a una tale prolungata diarrea; che i fumi del gas letale, dall’odore caratteristico di acido solforico, non escano dalla toilette, soffocando i passeggeri dei sedili situati in prossimità della detta toilette.

Il mondo intero – come ha scritto Green – “è stato raggirato con un mito hollywoodiano di liquidi esplosivi binari, che ha guidato interi governi e determinato politiche. Cioè noi abbiamo reagito a un complotto cinematografico”. Pura fiction, evidentemente di grande successo.

Chi l’ha prodotta? Ecco, non sarebbe male ora tornare a bomba, come si usa dire, al progetto P2OG. Ce ne sono i motivi. Secondo la dettagliata analisi di Nafeez Mossadeq Ahmed (1), che cita a sua volta il capo del bureau pakistano di Asia Times, Syed Shahzad, i cittadini britannici di origine pakistana arrestati a Lahore e Karachi in connessione con il complotto, erano tutti membri attivi del gruppo islamico britannico clandestino Al Muhajiroun, il cui capo è Omar Bakri Mohammed. Costui è ora in Libano, dove è stato “esiliato” dalle autorità britanniche sebbene figuri tra i sospettati per le esplosioni del 7 luglio 2005 a Londra. Non vi sembra strano che, avendolo in mano, gl’inglesi se lo siano fatto scappare? Risulterà meno strano quando si sappia che Omar Bakri Mohammed era un agente dell’MI6 britannico, reclutato alla metà degli anni ’90 per reclutare, a sua volta, combattenti islamici per il Kosovo. Sempre secondo la stessa fonte sia la CIA che l’MI6 avrebbero da tempo loro agenti infiltrati all’interno del gruppo Al Muhajiroun.

Il tutto appare straordinariamente simile alla mission del gruppo P2OG: organizzare finti o veri attentati terroristici, penetrare all’interno dei gruppi terroristici per usarli a proprio piacimento. Ecco da dove viene la fiction nella quale tutti i media principali hanno immediatamente creduto, rivendendocela come realtà effettuale, contribuendo a organizzare la diversione.

Poi che succede? Che le prove non ci sono, che la “mente” del complotto, torturato a dovere, non viene neppure estradato in Inghilterra, forse perché non lo si può far vedere in pubblico. E succede anche che dei 23 arrestati solo 11 vengono formalmente incriminati, con accuse molto generiche di possesso di elementi atti a costruire bombe e possesso di video estremisti inneggianti al martirio. Due sono rimessi addirittura in libertà, gli altri 11 sono trattenuti in base alla legge antiterrorismo che prevede 28 giorni di detenzione anche senza un’accusa formale. Il ministro dell’interno britannico, John Reid, sta cercando di far passare un piccolo Patriot Act d’oltre Manica, per prolungare il fermo fino a 90 giorni, ma non risulta abbia chiesto l’estradizione di Rashid Rauf.

Ma ciascuno di noi dovrebbe sapere che è possibile, teoricamente, la sua incriminazione per terrorismo. Infatti potrebbe avere dell’acetone in bagno, per sciogliere lo smalto sulle unghie, e dell’acido solforico per sturare i lavandini, e del decolorante per capelli, che contiene, insieme al 97% di acqua, anche del perossido d’idrogeno. Infine tutti abbiamo un telefonino, potenzialmente adatto a innescare l’esplosivo risultante.

Resta una domanda, che spesso mi viene fatta quando cerco di spiegare che anche l’11 settembre è una colossale menzogna: “ma possibile che chi organizza questi spettacoli sia così stupido da lasciarsi dietro tante incongruenze?” La domanda è legittima, ma ingenua. Le incongruenze sono evidenti, ma le conosceranno in pochi. Quello che passa è la versione ufficiale, che crea l’ondata di panico opportuna per l’uso da parte dei poteri. Chi organizza queste cose non è affatto stupido: conosce il funzionamento dei media meglio di noi e anche meglio di molti direttori di giornali e di telegiornali.


di Giulietto Chiesa
da Galatea

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