31 ANNI DALLA MORTE DI PIERPAOLO PASOLINI

“Basta ai giovani contestatori staccarsi dalla cultura, ed eccoli optare per l’azione e l’utilitarismo, rassegnarsi alla situazione in cui il sistema si ingegna ad integrarli. Questa è la radice del problema: usano contro il neocapitalismo armi che in realtà portano il suo marchio di fabbrica, e sono quindi destinate soltanto a rafforzare il suo dominio. Essi credono di spezzare il cerchio, e invece non fanno altro che rinsaldarlo.”
(Saggi sulla politica e sulla società)
“Bisogna essere molto forti per amare la solitudine.”
“Chi dice che io sono uno che non crede, mi conosce meglio di quanto io conosca me stesso. Io posso essere uno che non crede, ma uno che non crede che ha nostalgia per qualcosa in cui credere.”
“Ciò che resta originario nell’operaio è ciò che non è verbale: per esempio la sua fisicità, la sua voce, il suo corpo. Il corpo: ecco una terra non ancora colonizzata dal potere”
(Saggi sulla politica e sulla società)
“Jo i soj neri di amòur / né frut né rosignòul / dut intèir coma un flòur / i brami sensa sen.” – “Io sono nero di amore, né fanciullo né usignolo, tutto intero come un fiore, desidero senza desiderio.”
(La meglio gioventù – Dansa di Narcís, vv.1-4)
“La libertà sessuale è necessaria alla creazione? Sì. No. O forse sì. No, no, certamente no. Però… sì. No è meglio no. O sì? Ah, incontinenza meravigliosa! (Ah, meravigliosa castità.)”
(Saggi sulla politica e sulla società)
“La verità non sta in un solo sogno ma in molti sogni.”
(Il fiore delle mille e una notte, 1974)
La passione non ottiene mai il perdono.
“Non vi è dubbio che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte su cascinali di slogans mussoliniani fanno ridere. Il fascismo, voglio ripeterlo,non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l’anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e d’informazione, non solo l’ha scalfita, ma l’ha lacerata, violata, bruttata per sempre”.
“Il successo non è niente. E’ una forma….è l’altra faccia della persecuzione. E poi il successo è sempre una cosa brutta per l’uomo”
“La Chiesa ha fatto un patto col diavolo…..un popolo degenerato, mostruoso, criminale….non ho speranze, non mi disegno un mondo futuro, tendo verso una forma anarchica”.
“Solo nella tradizione è il mio amore”

Il nuovo fascismo non distingue più: non è umanisticamente retorico, è americanamente pragmatico. Il suo fine è la riorganizzazione e l’omologazione brutalmente totalitaria del mondo.
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P.P.
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Nella notte tra il 1 e il 2 novembre del 1975 moriva tragicamente Pier Paolo Pasolini. 30 anni dopo, il suo fantasma aleggia ancora nelle nostre teste,
la sua maschera di intelligente sofferenza è dinnanzi ai nostri sconvolti occhi,
la sua voce, di una impossibile indifferenza, rievoca i nostri colposi sonni,
il suo fare cinema,
troppo in avanti per modernità che retrocedono
la sua scrittura, struttura la ragione della coscienza civile perduta.
 
LUI CHE SAPEVA i nomi,
lui che ci ha lasciato ai nostri ridicoli affanni di persone incivili.
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guerrilla radio

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