Dicembre 2006

THE ANGELS FACTORY (la fabbrica degli angeli)

La fabbrica degli Angeli
non chiude mai i battenti.
 
I suoi operai sono assassini israeliani
La materia prima è innocenza Palestinese.
 
guerrillaradio

 

 
 
see also my friend Faisal in THE CHILDREN OF THE INTIFADA
 
 
 
 
Look into my eyes
Tell me what you see
You don’t see a damn thing
‘cause you can’t relate to me
You’re blinded by our differences
My life makes no sense to you
I’m the persecuted one
You’re the red, white and blue

Each day you wake in tranquility
No fears to cross your eyes
Each day I wake in gratitude
Thanking God He let me rise
You worry about your education
And the bills you have to pay
I worry about my vulnerable life
And if I’ll survive another day
Your biggest fear is getting a ticket
As you cruise your Cadillac
My fear is that the tank that has just left
Will turn around and come back

Yet, do you know the truth of where your money goes?
Do you let your media deceive your mind?
Is this a truth nobody, nobody, nobody knows
Has our world gone all blind?

Do you know the truth of where your money goes?
Do you let your media deceive your mind?
Is this a truth nobody, nobody, nobody knows?
Someone tell me…

Ooohh, let’s not cry tonight
I promise you one day it’s through
Ohh my brothers, Ohh my sisters
Ooohh, shine a light for every soul that ain’t with us no more
Ohh my brothers, Ohh my sisters

See I’ve known terror for quite some time
57 years so cruel
Terror breathes the air I breathe
It’s the checkpoint on my way to school
Terror is the robbery of my land
And the torture of my mother
The imprisonment of my innocent father
The bullet in my baby brother
The bulldozers and the tanks
The gases and the guns
The bombs that fall outside my door
All due to your funds
You blame me for defending myself
Against the ways of my enemies
I’m terrorized in my own land
And I’m the terrorist?

Yet, do you know the truth of where your money goes?
Do you let your media deceive your mind?
Is this a truth nobody, nobody, nobody knows
Has our world gone all blind?

Do you know the truth of where your money goes?
Do you let your media deceive your mind?
Is this a truth nobody, nobody, nobody knows?
Someone tell me…

Ooohh, let’s not cry tonight, I promise you one day it’s through
Ohh my brothers, Ohh my sisters,
Ooohh, shine a light for every soul that ain’t with us no more
Ohh my brothers, Ohh my sisters,

America, do you realize that the taxes that you pay
Feed the forces that traumatize my every living day
So if I won’t be here tomorrow
It’s written in my fate
May the future bring a brighter day
The end of our wait

(pause)

Yet, do you know the truth of where your money goes?
Do you let your media deceive your mind?
Is this a truth nobody, nobody, nobody knows
Has our world gone all blind?

Do you know the truth of where your money goes?
Do you let your media deceive your mind?
Is this a truth nobody, nobody, nobody knows?
Someone tell me…

Ooohh, let’s not cry tonight, I promise you one day it’s through
Ohh my brothers, Ohh my sisters,
Ooohh, shine a light for every soul that ain’t with us no more
Ohh my brothers, Ohh my sisters,

Ohh let’s not cry tonight I promise you one day is through
Ohh my brothers! Ohh my sisters!
Ooh shine a light for every Soul that ain’t with us no more
Ohh my brothers! Ohh my sisters!
 
Gli OUTLANDISH
su una poesia del poeta palestinese Gihad Ali.

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Saddam, new dead man walking

saddam vicino all’esecuzione

 
Anno nuovo, Morte nuova,
entro 30 giorni appenderanno appeso per il collo l’ ex-rais Saddam Hussein.
 
Altra mossa strategica suicida per gli occupanti,
elevare al ruolo celebrativo di martire un dittatore assai poco popolare.
 
Mentre gli Usa gongolano, imbarazzo fra i governi europei che hanno sostenuto questa guerra illegale,
siamo andati immaginando di esportare democrazia,
e i metodi per applicare la giustizia sono tornati quelli del medioevo,
la pena di morte, come nel peggior regime di talebani mozzamani.
 
Qualcosa mi dice che in una Baghdad superblindata,
il momento dell’impiccagione sarà un evento mediatico mondiale,
mentre centinaia di volontari si offrono come boia,
George Bush tiene i popcorn e le birre pronte dinnanzi al televisore.
 
Sperando, sperando,
che questo death-show distogli un poco l’attenzione
dalla lunga fila di bandiere americane che tornano dall’Iraq avvolgendo bare,
siamo arrivati quasi a quota  3000
 
Sul processo, per noi farsa, abbiamo già detto la nostra.
image images saddam hussein dead
Oggi si è espresso Richard Dicker, direttore del programma Giustizia internazionale dell’organizzazione per la difesa dei diritti umani Human Rights Watch esortando il governo di Baghdad a non procedere all’esecuzione di Saddam Hussein:
dichiarazione contro la pena di morte
 “Imporre la pena di morte, indifendibile in ogni caso, è tanto più un errore dopo un processo così iniquo.
 Che la decisione della giuria sia annunciata dal consigliere per la sicurezza nazionale dell’Iraq sottolinea le interferenze politiche che hanno inficiato il processo di Saddam Hussein”.
 
Già il mese scorso, Hrw aveva pubblicato un rapporto in cui sosteneva che la condanna a Saddam doveva essere annullata per le irregolarità che avevano contraddistinto il processo; secondo Hrw la Corte d’appello avrebbe dovuto esaminare approfonditamente la sentenza emessa in prima istanza a novembre dall’alto tribunale penale iracheno, finanziato e consigliato dagli Stati Uniti.
 
Dall’Italia, l’organizzazione Nessuno tocchi Caino ha lanciato un appello, a cui hanno già aderito oltre 300 personalità della politica e della cultura, per scongiurare l’applicazione della pena capitale a Saddam, prevista entro 30 giorni: “Mentre la vicenda processuale di Saddam Hussein sta evolvendo inesorabilmente verso l’esecuzione dell’ex rais, sono cresciute le adesioni di parlamentari italiani ed europei di tutti gli schieramenti e di personalità del mondo arabo all’appello ‘Nessuno tocchi Saddam” si legge in un comunicato.
 

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NATALE PALESTINESE

Pensando all’anno scorso
quando esattamente in questo giorno
mi trovavo recluso prigioniero politico
nelle carceri israeliane.
 
Pensando a quest’anno,
io libero ma ancora prigioniero
 dall’apartheid imposta da Israele verso i Palestinesi
e verso chi per loro si mobilita solidalemente.
 
Vittorio
alias
guerrillaradio

Il muro colpisce ancora.

 

Vita dura per chi nasce a Betlemme

 

Patriarca Latino di Gerusalemme: Paura dell’avvenire in tutta la regione

 

se non capisci queste vignette corri a questo indirizzo:
 
http://www.stopthewall.org/

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Buon Natale Anticlericale

“Io voglio scrivere su tutti i muri ovunque siano muri […] Io chiamo il cristianesimo unica grande maledizione, unica grande intima perversione, unico grande istinto di vendetta […] Io lo chiamo unico imperituro marchio d’abbominio dell’umanità…”.
(F.W. Nietzsche, L’Anticristo)
 
anticlerico Nietzche
 
 

 
 
 
Il vicariato di Roma ha deciso di negare i funerali religiosi a Piergiorgio Welby.
 
(I funerali religiosi erano stati organizzati presso la parrocchia di Don Bosco a Roma per volontà di Mina Welby, la moglie di Piergiorgio. Mina è infatti cattolica praticante, e Welby aveva acconsentito che, alla sua morte, i funerali si svolgessero secondo la volontà e la sensibilità della sua compagna.)
 
Piergiorgio
crocifisso dallo stato su una macchina respiratoria per lunghi anni,
e ora da morto ancora lapidato dai sanpietrini della morale dei soliti corvacci ecclesiastici…
 
Ci hanno un messo solo un più di tempo rispetto alle loro protesi prestate alla politica,
 nel manifestare le loro convinzioni medioevali.
 
Prima si dovevano consultare,
far girar voce sull’esito dalla lettura delle interiore che l’aruspice in Prada che sta al Vaticano ha colto consultando le sue esegesi relegate in oro.
foto funerale pinochet
 

 
Funerali non negati al sanguinario dittatore Augusto Pinochet,
già a suo tempo venerato dal SUBITOSANTO KAROL WOJTYLA.
 
Fortuna che non sono più cattolico,
grazie al cielo sono guarito, 
non sarò mai  invitato ai loro party in paradiso,
fra i vari Peron e Pinochet, i cui regimi la chiesa appoggiava,
come in precedenza quelli di Mussolini,  Franco, Salazar ed Hitler, e il beatificato il cardinale jugoslavo Stepinac, criminale di guerra,
vorrà dire che mi accontenterò di un inferno a fianco del cattolicamente condannato Piergiorgio Welby.
 
 
ps.
Natale di guerra in Palestina,
Iraq,
Somalia,
Etiopia
etc etc
 
Il papa si dice molto preoccupato,
ha infatti appena notato dalla  finestra del suo loft su piazza S. Pietro due gay passare tenendosi per mano.

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Auguri di BUON TUMORE e FELICE CANCRO NUOVO

Piergiorgio Welby è morto in piedi.
 
Sollevato al cielo dall’immensa dignità di uomo
coerente sino alla sua fine nel suo credo laicista.
L’angelo in camice bianco che ha acconsentito al suo volere nel cessare le torture di stato
si chiama dottor Mario Riccio,
rischia ora fino a 15 anni di carcere per omicidio colposo.
Solo per aver fatto evadere Piergiorgio dalla prigione in cui la sua anima era reclusa,
 in un guscio inerme,
fra indicibili sofferenze,
che fino alla fine i suoi occhi hanno cercato di comunicare al mondo.
 
Lo so non è buona creanza,
augure il male a qualcuno
però oggi ad un Luca Volonté (Udc) che chiede l’arresto dei “colpevoli di questo omicidio”
ci sentiamo di augurare per sua figlia una fine terminale in un polmone d’acciaio,
alla moglie di  Alfredo Mantovano (An),
che  punta il dito contro i “criminali” che “uccidono per propaganda politica allo scopo di invocare una legge che generalizzi la morte”
una terribile distrofia muscolare progressiva,
e distruibiremo volentiere dei bei tumori cerebrali
ai familiari di La Russa e a Giovanardi,
a tutti quei Guardiani della Morale che sono arrivati addirittura a paragonare un atto di compassione ai forni crematori del nazismo.
 
 
Perchè è bene ricordare che solo vivendo sulla propria pelle
tutto il dramma della non-vita recente di Welby,
si può pensare di parlare con cognizione di causa.
 
Come il l’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani,
che  per anni si era opposto con forza all’assistenza sanitaria a spese della città  per i bambini malati e non coperti da assicurazione, e poi, dopo essersi ammalato di cancro, ci ha ripensato. O come la fervida antiabortista Nancy Reagan che, al capezzale del vecchio Ronald malato di Alzheimer, corse a chiedere all’antiabortista Bush di finanziare la ricerca sulle cellule staminali degli embrioni.
 
Allora forza,
uniamoci  in una preghiera laica affinché si sviluppino questi mali nei cuori
nei midolli e nei cervelli di questi esseri tanto superiori da credersi Guardiani di Dio,
solo la loro sofferenza e  malattia può cambiare in meglio le regole di una società dominata dalla superstizione.
 
 
 
Guerrilla Radio

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Unità nazionale contro la miseria imposta da Israele.

 Il discorso di Abu Mazen,
che fa richiesta di nuove elezioni potrebbe innescare nuovi scontri fra fazioni armate di Fatah e Hamas,
la scintilla di una possibile guerra civile.
 
Noi lo crediamo improbabile,
tanto è fortemente radicata l’identità palestinese,
e nonostante gli sforzi di Israele affiche sia guerra civile.
 
Non ho mai simpatizzato per Hamas,
tutt’altro, però ritengo che  delegittimare un governo democraticamente (aimè) eletto,
significhi solo una cosa:
colpo di stato.
 
Auspichiamo allora un nuovo governo di unità nazionale,
in cui i trattati precedentemente conquistati e riconosciuti dall ‘OLP siano ratificati anche dagli esponenti di Hamas.
 
Auspichiamo soprattutto che l’embargo voluto da Israele venga immediatamente cessato,
da nove mesi i dipendenti statali non ricevono lo stipendio,
in alcune aeree della Palestina la disoccupazione tocca il 70 per cento,
e i maggiormente colpiti da questa miseria assoluta sono i profughi palestinesi.
 
Anche perchè bene ricordare che Israele rapina
quotidianamente i pochi introiti della disastrata economia palestinese.
 
Secondo la Banca Mondiale, i palestinesi stanno attualmente subendo la peggiore depressione economica della storia moderna. L’oltraggiosa imposizione delle sanzioni internazionali ha avuto un impatto devastante su un’economia già gravemente compromessa, data la sua estrema dipendenza da risorse finanziarie esterne. Ad esempio, l’Autorità Palestinese dipende fortemente da due fonti di entrata. La prima sono gli aiuti annuali dei donatori occidentali con circa un miliardo di dollari a sostegno (nel 2005, secondala Banca Mondiale, i contributi sono stati di 1,3 miliardi fra umanitari e di emergenza [500 milioni / 38%], per lo sviluppo [450 milioni / 35%] e di bilancio [350 milioni / 27%]), gran parte dei quali ora sospesi. La seconda è un trasferimento mensile da Israele di 55 milioni di dollari in entrate doganali e fiscali raccolte per la AP, fonte di entrate assolutamente critica per il bilancio palestinese, completamente sospesa. Di fatto, Israele ora sta trattenendo quasi mezzo milione di dollari di entrate palestinesi di cui c’è disperato bisogno a Gaza.

 
Solo uno stolto non può comprendere che tutto ciò contribuisce al deterioramento della situazione israelopalestinese.
 
Vik alias guerrillaradio
 
 

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Muerto Pinochet: Victor y Salvodor viven siempre

Non avrei dovuto,
davvero,
domani mattina presto ho gli esami del sangue.
 
Ma in una città dell’Europa appena europizzata
non trovando nulla di italico in enoteca
 avendo sentore di quello che stava avvenendo,
due giorni fa mi sono tuffato nel vino cileno,
che ancora adesso non ho finito nell’accumulo di bottiglie vuote.
 
Nel brindare all’eclissi di un mostro,
nel commuoversi al ricordo di un lutto anche nostro.
 
Oltre a Salvador Allende vogliamo ricordare quest’oggi Victor Jara,
proponendo una delle sue ultime esibizioni pubbliche,
e un testo poetico che si scrisse quando venne arrestato ed internato nello stadio “Chile” (oggi stadio “Victor Jara”)
poco che prima che su ordine dello stesso Pinochet, fu ferocemente torturato e poi ucciso.
victor jara download, video di vicort jara scarica
 
 
 

poesia di victor jara
Siamo in cinquemila, qui,
In questa piccola parte della città.
Siamo in cinquemila.
Quanti siamo, in totale,
Nelle città di tutto il paese?
Solo qui
Diecimila mani che seminano
E fanno marciare le fabbriche.
Quanta umanità
In preda alla fame, al freddo, alla paura, al dolore,
Alla pressione morale, al terrore, alla pazzia.

Sei dei nostri si son perdi
Nello spazio stellare.
Uno morto, uno colpito come non avevo mai creduto
Si potesse colpire un essere umano.
Gli altri quattro hanno voluto togliersi
Tutte le paure
Uno saltando nel vuoto,
Un altro sbattendosi la testa contro un muro,
Ma tutti con lo sguardo fisso alla morte.
Che spavento fa il volto del fascismo!
Portano a termine i loro piani con precisione professionale
E non gl’importa di nulla.
Il sangue, per loro, son medaglie.
La strage è un atto di eroismo.
È questo il mondo che hai creato, mio Dio?
Per tutto questo i tuoi sette giorni di riposo e di lavoro?
Tra queste quattro mura c’è solo un numero
Che non aumenta.
Che, lentamente, vorrà ancor più la morte.

Ma all’improvviso mi colpisce la coscienza
E vedo questa marea muta
E vedo il pulsare delle macchine
E i militari che mostrano il loro volto di matrona
Pieno di dolcezza.
E il Messico, Cuba e il mondo?
Che urlino questa ignominia!
Siamo diecimila mani
In meno che producono.
Quanti saremo in tutta la patria?
Il sangue del Compagno Presidente
Colpisce più forte che le bombe e le mitraglia.
Così colpirà di nuovo il nostro pugno.

Canto, che cattivo sapore hai
Quando devo cantar la paura.
Paura come quella che vivo,
Come quella che muoio, paura.
Di vedermi fra tanti e tanti
momenti di infinito
in cui il silenzio e il grido
sono i fini di questo canto.
Ciò che ho sentito e che sento
Farà sbocciare il momento.
(Victor Jara,  trad. Riccardo Venturi)

————–

scarica mp3:

Cuando Voy al Trabajo — Victor Jara: Grandes de la Nueva Canción
Chanarcillo (Victor Jara) — Gonzalo Vargas: Inkuyo——————————————–

 

Approfondimenti cileni su guerrillaradio:

L’altro 11 settembre

il papa karol wojtyla subito santo???
 
lettera  delle Madri di Plaza de Mayo

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Fascist-Test (gesti fini alla manifestazione del 2 dicembre)

Cosa sta facendo il leader di An ed ex ministro degli esteri Gianfranco Fini?

1/ La giacca infeltrita gli impedisce di salutare piegando il braccio

2/ Dirige il traffico come ALberto Sordi ne “Il Vigile”

3/ Sta ordinando 5 manganelli modello Dux al chiosco in fondo alla piazza

4/ Si rimira la manicure appena fattagli dalla Prestigiacomo

5/ Dai la tua versione fra i commenti.

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Nessuna tv a riprenderli, nessun giornale a sbatterli in prima pagina

”Noi rappresentiamo l’Italia vera giusta e profonda, l’Italia della sobrietà e della tolleranza e dell’amore.
Rappresentiamo, in una sola parola, l’Italia della libertà”
 
(Silvio Berlusconi, 2 dicembre 2006)
 
foto svastiche saluto romano fascisti manifestazione fiamma tricolore




legge apologia fascimo reato fini saluto romano
 
guerrillaradio ricorda la legge Scelba

Nessuna tv a riprenderli, nessun giornale a sbatterli in prima pagina Leggi l'articolo »

Il barzellettiere d’Italia

Il 23 marzo 2001 in difesa del’articolo 18,
Sergio Cofferati invitò ad una movimentazione collettiva
per una motivazione seria,
non certo per propagandare populismo spiccio.
manifestazione centrodestra scarica

 
Si presentarono più di 2 milioni di persone a Roma.
 
 
L’allora presidente del consiglio dichiarò all’indomani della più grande manifestazione
della storia della repubblica:
dichiarazioni silvio berlsusconi manifestazioen
«Erano non più di settecentomila. C´era tanta gente che ha fatto una scampagnata per il semplice motivo che gli è stato offerto il viaggio gratis, la colazione gratis e di visitare i musei la domenica pomeriggio»
(Silvio Berlusconi)
barzellette di berlusconi
 

ps.
ieri era la giornata mondiale per la lotta contro l’aids,
dal palco di piazza S. Giovanni ci si attende che Berlusconi
intrattenga con una delle sue divertenti storielle:
 
“Un malato di AIDS va dal medico e gli chiede: «Dottore, cosa posso fare per la mia malattia?».

Il medico risponde: «Faccia delle sabbiature.»

«Ma dottore, mi faranno veramente bene?»

«Bene no, ma sicuramente si abituerà a stare sotto terra»”.

(sempre Silvio Berlusconi, 3 aprile 2000)

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