Giugno 2009

Spirit of Humanity in Gaza (Free Gaza Movement)

In trepidante attesa di uno nuovo sbarco dei miei compagni del Free Gaza Movement, propongo un nuovo video per ricordarvi CHI UCCIDE I MORTI:

Oggi un edificio danneggiato dai bombardamenti israeliani dello scorso gennaio, è collassato a Est di Gaza, seppellendo sotto 4 persone, una delle quali è morta.
 
Sono 21000 gli edifici distrutti e danneggiati dall’offensiva israeliana “piombo fuso”, e ancora non si vede ombra di ricostruzione.
Questo per volontà criminale d’Israele che non permette il passaggio di materiali fondamentali per la ricostruzione come cemento, ferro e vetro.
 
I miei amici del FGM stanno navigando verso di con alcuni di questi materiali, oltre a molti attivisti per diritti umani, profughi palestinesi, un premio nobel per la Pace e parlamentari. Domani  li aspetteremo alle 14 al porto di Gaza city.
 
Sperando che nella nottata la marina israeliana non si macchi di pirateria, come quotidianamente fa assalendo i rudimentali pescherecci palestinesi e impedendo ai pescatori di sopravvivere nel loro legittimo spazio marino.
 
Tifate per i miei compagni,
per i diritti umani,
per Restare Umani.
Vittorio Arrigoni

blog: http://guerrillaradio.iobloggo.com/  (Come attivisti per i diritti umani dell’ISM non percepiamo alcuno stipendio, resistiamo a Gaza grazie alla generosità di chi ci sostiene e ritiene determinante la nostra presenza in queste lande insanguinate. Se potete, donate : GUERRILLAINGAZA@GMAIL.COM )

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Chi uccide i morti?

il mio pezzo di oggi per Infopal:

Chi uccide i morti? 

Domenica mattina ci siamo recati a Beit Hanoun per cercare il corpo di un giovane pastore beduino, Ahmed Abu Hashih, 19 anni,  scomparso il 21 aprile.  

Gaza è una prigione, non si entra, non si esce, quindi quando qualcuno “scompare” significa che giace cadavere vicino al confine, dove in effetti Ahmed era solito recarsi per pascolare il suo bestiame. Per 54 giorni i familiari del ragazzo, hanno implorato alla Croce Rossa Internazionale di coordinarsi con l’esercito israeliano e accompagnarli alla ricerca del corpo del ragazzo. La Croce Rossa Internazionale, per 54 giorni si è rifiutata di accompagnarli con questa motivazione: troppo pericoloso.  

Perciò il padre di Ahmed ha chiesto a noi.  

Di buon mattino proprio con il padre e il fratello di Ahmed, noi, internazionali dell’ISM insieme a 5 palestinesi dell’ONG “Iniziativa Locale” ci siamo recati vicino al confine e abbiamo iniziato le ricerche. 

Otto jeeps israeliane si sono appostate immediatamente lungo il reticolato, e hanno iniziato a spararci contro. Abbiamo avvertito chiaramente anche l’esplosione di granate. Dopo una mezz’ora che mi è parsa infinitamente lunga, incescispicando in arbusti spinosi ed evitando accuratamente di finire coi piedi su qualche mina, abbiamo trovato il corpo di Ahmed, o meglio, quel che ne è rimasto:

 

 

(by foto by Shadi Al Garra)  

Abbiamo steso il cadavere su un telo e quando lo abbiamo sollevato, gli spari dei soldati israeliani si sono fatti più intensi e più ravvicinati.  Una volta fuori dal tiro dei cecchini, abbiamo caricato il corpo su un carretto trainato da un somaro conducendolo verso un’ambulanza in nostra attesa alla fine di una strada sterrata.  

I familiari di Ahemd alla vista del cadavere si sono sciolti in un dolore indescrivibile, un dolore covato per 54 giorni di vane speranze dilagava come un fiume in piena.

Lunedì ci siamo recati alla veglia funebre. Una famiglia molto povera ma generosa e ospitale, come è tradizione per i beduini. Il padre non cessava un istante di ringraziarci per averli aiutati a dare degna sepoltura a suo figlio, e contemporaneamente pace per il suo cuore eroso dalla disperazione dell’incertezza.  

Ora ripeto a voi, chi uccide i morti?  

Chi non ha alcun rispetto per la vita, non teme di oltraggiare neanche la morte.  

Restiamo Umani    

Vittorio Arrigoni

blog: http://guerrillaradio.iobloggo.com/  (Come attivisti per i diritti umani dell’ISM non percepiamo alcuno stipendio, resistiamo a Gaza grazie alla generosità di chi ci sostiene e ritiene determinante la nostra presenza in queste lande insanguinate. Se potete, donate:      GUERRILLAINGAZA@GMAIL.COM )

 

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Continua il Restiamo Umani Gaza Tour, queste le prossime date:

 

 

18 giugno – Firenze – csa Next-Emerson via di bellagio 15 (http://www.csaexemerson.it/) 21.30ca presentazione di Restiamo Umani

 

20 giugno – Rimini – Buono come il pesce: http://comunitasociale.ning.com/events/buono-come-il-pesce

 

26 giugno – Genova – 5 giornate dedicate alla Palestina – Sale espositive della Regione – Piazza de Ferrari – collegamento telefonico con Vittorio Arrigoni alle ore 20 circa.

 

 

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Consigli elettorali: Lisa Clark per un voto tinto di arcobaleno

Questa sera, mercoledi’ 10 giugno a Como:
10 giugno 2009 – PALESTINA RESTIAMO UMANI
Storie, racconti, immagini da Gaza
Punto Einaudi via Carducci – Como mercoledì, 10 giugno 2009 alle ore 18:30
Programma:

ore 18.30 Maria Elena Delia presenta il libro “Gaza. Restiamo Umani” di Vittorio Arrigoni con il quale di collegheremo telefonicamente da Gaza.

Immagini e testimonianze da Gaza di Filippo Bianchetti e Fiorella Gazzetta della missione Medici per Gaza “mente e guerra”

ore 21.30 proiezione del film di Barbara Cupisti “Vietato sognare” prodotto da RAI Cinema e distribuito da UCCA – Unione Circoli Cinematografici dell’ARCI

Allegato_
 
ARCI provinciale Como in collaborazione con Coordinamento comasco per la Pace

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Se non fossi sepolto vivo in questa immensa prigione a cielo aperto, e avessi diritto di voto nella circoscrizione Italia Nord Orientale, non avrei nessunissimo dubbio nel segnare il simbolo e indicare la mia preferenza domani nell’urna elettorale.
 
Con Lisa Clark e i Beati Costruttori di Pace abbiamo supportato la popolazione congolese nel Nord del Kivu verso e durante le loro prime storiche elezioni democratiche.
 
In quella distesa di terra insanguinata, ho avuto
modo di conoscere Lisa e apprezzarne la competenza, la sensibilità e la generosa umanità.
 
Per un voto arcobaleno in difesa dei diritti umani,
per restare umani, vi invito a credere in Lisa,
il suo sito:
http://www.lisaclark.eu/

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