Novembre 2009

Restiamo Umani fra Roma e Brindisi

La Sardegna ti sequestra,
e non lo fa in maniera anomima,
ma quotata,
indentificabile nel rispetto di quei valori fondamentali motore del mio stesso vivere.

Fabrizio De Andrè lo sapeva,
e le sue poesie sonore mettevano radici solide insieme a quelle dei morti, dei martiri e dei mirti nella terra dei quattro mori.
Laddove anche la Palestina come “questione morale del nostro tempo” arruola cuori inclini alla fame di libertà, alla sete di giustizia.

Ringrazio le sorelle e i fratelli di Cagliari e Iglesias per l’accoglienza inaspettata e vissuta.


Continua il Gaza Restiamo Umani Tour a Genova, Roma, Pisa, Puglia e Marche.

GENOVA

“Gaza. Restiamo umani” di Vittorio Arrigoni

20 novembre ore 18 – Consorzio Zenzero – Via Torti 35 Arci Genova organizza un incontro con Vittorio Arrigoni, attivista per i diritti umani dell’International Solidarity Movement.
Sarà presentato “Gaza. Restiamo umani” il suo libro sul massacro di gennaio che racconta l’inferno di vivere nella Striscia di Gaza.
Fra bombardamenti e assedio, sofferenza e resistenza non violenta.


L’incontro fa parte di un PERCORSO CITTADINO PIU’ AMPIO che prevede incontri con la società civile genovese, in una due giorni di memoria, e dibattiti a cura di:

– Comitato Piazza Carlo Giuliani Onlus,
– Associazione Zataar
– ARCI Genova
– Assocazione “Senza paura. Restiamo umani”

Ecco il programma completo (potra’ ancora subire qualche lieve modifica, non negli orari):
Chiunque intenda partecipare è pregato di portare con se’ almeno una persona che di Gaza e Palestina sa poco o nulla, o ha le idee confuse.
Perchè comprendere significa condividere.

Venerdì 20 novembre
– ore 17.00 Piazza Alimonda: Vittorio Arrigoni incontra il Comitato Piazza Carlo Giuliani Onlus
– ore 18.00-20.00 Circolo Arci “Zenzero” Via Torti 35 Conversazione pubblica con Vittorio Arrigoni, Gabriele Taddeo (Presidente ARCI Genova), Bice Parodi (Ass.ne “Senza paura. Restiamo umani”), Haidi Giuliani.
A cura di ARCI Genova e Ass.ne “Senza paura. Restiamo umani”

– ore 20,30 Biblioteca Berio Sala dei Chierici (Via del Seminario 16)
dibattito pubblico con Vittorio Arrigoni, Angela Lano (direttrice Agenzia di Stampa Infopal).
A cura di Associazione Zaatar, API (Associazione Palestinesi in Italia), Giuristi Democratici sez. Genova.

Sabato 21 novembre
– ore 15 Via Monticelli 25 rosso (civico 9), sede del Comitato Piazza Carlo Giuliani Onlus: visita e incontro con soci e compagni di strada del Comitato
– ore 17.30 Libreria “Books in the Casba” Via Pre 137  presentazione pubblica del libro: “Gaza Restiamo umani”
A cura di Associazione Zataar

ROMA:

24 novembre alle ore 21 al csoa Forte Prenestino


PISA

25 novembre ore 21 al circolo Agorà via Bovio,50 Pisa

 

BRINDISI

26 novembre via Annunziata 17 sala ex CSM


LECCE

venerdì 27 novembre nella libreria Icaro via Liborio Romano angolo via Trinchese


S.vito dei Normanni (BR)

sabato 28 Novembre NELLA libreria Icaro via Cavour 2 traversa del corso


Torre Santa Susanna (BR)

domenica 29 novembre sala convegni CGIL pzza. Umberto 1


TARANTO

lunedì 30 Novembre a Taranto biblioteca comunale pzza. Dante zona bestat


FOGGIA

mercoledì 2 dicembre ore 21 al Cinema Falso Movimento, Via Campanile 10


ASCOLI

giovedì 3 dicembre sala docens del cup (Consorzio Universitario Piceno)


JESI (An)

venerdì 4 dicembre ore 18 al CSA TNT, Via Politi


PESARO

venerdì 4 dicembre ore 21 al CSA OLTREFRONTIERA Via Leoncavallo, 15  (Villa S.Pesaro)


ANCONA

sabato 5 dicembre ore 17 30 AMBASCIATA DEI DIRITTI MARCHE, Via Urbino 18

 

 

 

 

 

 

 
Restiamo Umani è diventato un libro:
http://guerrillaradio.iobloggo.com/1789/restiamo-umani-di-vittorio-arrigoni
richiedilo online:
http://www.manifestolibri.it/vedi_autore.php?id=502
 

 

Restiamo Umani

Vik

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Cartoline infernali: Eduardo Galeano per Umberto Bossi

“Adamo ed Eva erano neri?

 

     Il viaggio umano nel mondo cominciò in Africa. Da lì i nostri avi intrapresero la conquista del pianeta. I diversi cammini fondarono i diversi destini, e il sole ebbe il compito di assegnare i colori.

    Adesso noi donne e noi uomini, arcobaleni della terra, abbiamo più colori dell’arcobaleno del cielo; ma siamo tutti africani immigrati. perfino i bianchi più bianchi vengono dall’Africa.

    Forse ci rifiutiamo di ricordare la nostra origine comune perchè il razzismo produce amnesia, o perchè ci risulta impossibile credere che in quei tempi remoti il mondo intero fosse il nostro regno, immensa cartina senza frontiere, e le nostre gambe fossero l’unico passaporto richiesto.”

( “QUANDO I CAMMINI ERANO UNA FESTA”, di Eduardo Galeano)

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Restiamo Umani a Cagliari e Iglesias

Paradossale incontro con Vinicio Capossela al cinema Odeon di Firenze venerdì scorso.
Lui sobrio più raro di un Gronchi rosa, io ubriaco marcio contro la follia di dentati incubi.
Lui che dice “e’ un onore conoscervi”,
Io che faccio un autografo a lui e non il contrario, sul mio libro che gli consegno.
Lui che mi fa i complimenti pure per la pipa, io corvo torvo,
per il suo cappello bianco come un nido dove covare e cavare fuori le sue splendide melodie.

 

Qualche ore dopo ci informavano della nostra vittoria al Festival dei Popoli:

 

 

 “Il Premio dei Popoli alla miglior Regia al cineasta più innovativo è stato assegnato a Alberto Arce e Mohameed Rujailah per il film TO SHOOT AN ELEPHANT (Spagna, 2009). “

 

 

 Con questa motivazione data dalla giuria:

 

 

 “Questo film  ci ha trascinato in una discussione appassionante e non ci ha più abbandonato. Abbiamo voluto premiare i registi per averci fatto condividere un’esperienza emozionante, fisica, stressante. Per essere rimasti sul posto a testimoniare gli orrori e la distruzione causati dall’assedio della Striscia di Gaza all’inizio di quest’anno” .

 

Alberto metterà online molto presto il film scaricabile gratuitamente,

Perché è giusto e salutare quel pugno nello stomaco che hanno ricevuto i fiorentini alle anteprime del Festival.

 

 

Continua intanto Il Gaza Restiamo Umani Tour,

nella terra dei mori, e poi a Genova, se non mi trovano morto per troppo mirto

(cliccate sopra per + info):

 

Giovedì 12 novembre 16.30  a Cagliari al Teatro dei Ciechi presso la Facoltà di Scienze Politiche di Cagliari

e successivamente alle 21.30 sempre a Cagliari in via Lamarmora n°45

 

 

 

Venerdì 13 alle ore 17 a Iglesias presso l’archivio storico comunale in Via delle Carceri.

 

 

Sabato 14 alle ore 9:00 al Liceo di Scienze sociali, in località Funtana Marzu.

 

Restiamo Umani

Vik

 

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To shoot an elephant di Alberto Arce

              VEDI IL TRAILER

il sito: http://toshootanelephant.com/

“… poi, naturalmente, ci furono interminabili discussioni sulla morte di elefante. Il proprietario era furioso, ma era solo un indiano e non poteva fare niente. Inoltre, secondo la legge, ho fatto la cosa giusta, un elefante pazzo deve essere ucciso come un cane rabbioso, se il proprietario non riesce a controllarlo.”

(George Orwell)

 

Orwell definiva così un modo di guardare verso l’Asia, ancora in uso.”Per riprendere un elefante” è il resoconto di un testimone oculare nella Striscia di Gaza. Il 27 dicembre 2008, l’Operazione Piombo Fuso è stata un tiro al bersaglio su elefanti per 22 giorni. Un susseguirsi d’immagini d’emergenza, insonnia, orrore e disperazione, con i soli stranieri che hanno deciso e sono riuscito a rimanere, a bordo nel ambulanze nella Striscia di Gaza, in soccorso alla popolazione civile palestinese, bersaglio designato dei soldati israeliani .

 

 

Domani alle ore 19 al cinema Odeon di Firenze, in Piazza Strozzi 2, presenterò di fianco all’hermano Alberto Arce, il suo documentario sui terribili giorni del massacro di gennaio. Daremo dimostrazione pratica in sala di come si uccidono gli elefanti. 

 

Restiamo Umani

Vik

 

Ps. Anche se non ha vinto il festival di Locarno…

Alberto è stato l’unico regista occidentale presente a Gaza durante tutta l’offensiva israeliana “Piombo Fuso”.  Il suo documentario è copyleft, e forse per questo non vince i festival di Locarno.

 

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Ciao Alda

IL PIANTO DEI POETI

Ruba a qualcuno la tua forsennata stanchezza
o gemma che trapassi il suono
col tuo respiro l’ombra che sta ferma
di fronte ad un porto di paura
quel trascendere il mito
come se fosse forzatamente azzurro
o chi senza abbandono
che non sanno che il pianto dei poeti
è solo canto.
Canto rubato al vecchio del portone
rubato al remo del rematore
alla ruota dell’ultimo carro
o pianto di ginestra
dove fioriva l’amatore immoto

 

 

 

 

 

(Sono una piccola ape furibonda.)

 Mi piace cambiare di colore.

 Mi piace cambiare di misura.

 

Alda Merini

 

 

Il suo delirio poetico ci ha scongiurato il pericolo impazzire. Siamo più soli oggi, ma i suoi versi crescono in noi come edera a foderare manicomi di raziocinio industriale.


 

Ciao Alda

Vik

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