Ciao Alda

IL PIANTO DEI POETI

Ruba a qualcuno la tua forsennata stanchezza
o gemma che trapassi il suono
col tuo respiro l’ombra che sta ferma
di fronte ad un porto di paura
quel trascendere il mito
come se fosse forzatamente azzurro
o chi senza abbandono
che non sanno che il pianto dei poeti
è solo canto.
Canto rubato al vecchio del portone
rubato al remo del rematore
alla ruota dell’ultimo carro
o pianto di ginestra
dove fioriva l’amatore immoto

 

 

 

 

 

(Sono una piccola ape furibonda.)

 Mi piace cambiare di colore.

 Mi piace cambiare di misura.

 

Alda Merini

 

 

Il suo delirio poetico ci ha scongiurato il pericolo impazzire. Siamo più soli oggi, ma i suoi versi crescono in noi come edera a foderare manicomi di raziocinio industriale.


 

Ciao Alda

Vik

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