Dopo il presidente imprenditore (coi soldi della mafia)
il presidente cristiano buon padre di famiglia (divorziato due volte e assiduo frequentatore di mignotte)
il presidente operaio (che dichiara redditi per 23 milioni 57mila e 981 euri, dieci milioni in più rispetto all’anno scorso a dispetto della crisi economica, e che ha distrutto con una legge un secolo di conquiste sindacali)
ora abbiamo addirittura il presidente oncologo (mentre taglia i fondi alla ricerca)
Una uscita del genere sa far rivoltare le budella pure a Vanna Marchi col fido mago do Nascimento:
Come a dire che chi non vota per lui è a favore del tumore.
Basterebbe questa sola dichiarazione per vincere ogni richiamo all’astensionismo e domani calamitarmi a votare contro.
Vik da Gaza