Ribelli da Onu: Khrushchev, Arafat, Morales, Chavez.

Khrushchev e la sua scarpa.

 

12 ottobre 1960,  Guerra fredda: Nikita Khrushchev picchia la sua scarpa sul tavolo all’assemblea generale delle Nazioni Unite, per protestare contro la discussione delle politiche dell’Unione Sovietica nei confronti dell’Europa orientale.

 Arafat fra l’ulivo e la pistola

Rimarrà nella memoria il suo storico intervento di fronte all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 13 novembre 1974, nel quale afferma: “…Vengo con il fucile del combattente della libertà in una mano ed il ramoscello d’olivo nell’altra. Non permettete che il ramoscello d’olivo cada dalla mia mano…”.

20 settembre 2006:
Droga all’Onu.
  
 “C’è un’altra ingiustizia storica, la criminalizzazione della foglia di coca”, ha detto il leader boliviano che gli Stati Uniti accusano di esser troppo permissivo nei confronti del narcotraffico.”La coca non è cocaina”. Nei corridoi del Palazzo di vetro, il presidente boliviano Evo Morales spiega ai giornalisti il perché della scelta di sventolare dal podio dell’Assemblea generale dell’Onu una foglia di coca. “Difendo i diritti degli agricoltori della Bolivia a lavorare, vivere e far crescere le proprie famiglie, far fiorire i loro villaggi. Gli Stati uniti vogliono estirpare le coltivazioni di coca e così facendo rendono più poveri i contadini, più debole la nostra economia. Si tratta di una politica imperialista che deve avere fine”. Il presidente boliviano spiega che la sua battaglia per la liberalizzazione della coltivazione di coca nulla ha a che fare con la lotta al narcotraffico di cocaina, che è “una necessità del mondo intero”. “Ma – aggiunge Morales – non devono essere i contadini a pagarne il prezzo”.  La coca è il materia prima usata per produrre la cocaina, ma è anche tradizionalmente usata nella medicina boliviana e il suo uso è legale in Bolivia. Lo stesso Morales era un leader sindacale dei coltivatori di coca prima di entrare in politica.

 Hugo Chavez con sottobraccio Noam Chomsk

Signora Presidente, Eccellenze, Capi di Stato ed alti rappresentanti dei Governi del mondo:
buongiorno a tutte e tutti.

In primo luogo, desidero invitare, con molto rispetto, coloro che non hanno potuto leggere questo libro a farlo; Noam Chomsky, uno dei più prestigiosi intellettuali di quest’America e del mondo, uno dei suoi lavori più recenti: “Egemonia o sopravvivenza, i rischi del dominio globale ameridog”. Eccellente lavoro per comprendere ciò che è accaduto nel mondo nel Ventesimo Secolo, ciò che sta accadendo ora e la più grande minaccia che incombe sul nostro pianeta: la pretesa egemonica dell’imperialismo nordamericano mette a rischio la sopravvivenza stessa della specie umana. Continuiamo a lanciare l’allarme per questo pericolo ed a fare appello al popolo stesso degli Stati Uniti ed a fermare questa minaccia, che è come la spada di Damocle. Pensavo di leggerne qualche capitolo ma, per rispettare i tempi, è meglio che mi limiti a raccomandarvelo. Si legge rapidamente. È molto buono, Signora Presidente. Sicuramente lei lo conosce. È sicuramente pubblicato in inglese, tedesco, russo ed arabo.
 

Ieri il diavolo è stato qui, in questo stesso luogo. Si sente ancora puzza di zolfo a questo tavolo, dove mi è toccato parlare! Ieri, signore e signori, da questa stessa tribuna, il signor Presidente degli Stati Uniti, che io chiamo “il diavolo”, è venuto qui parlando come padrone del mondo, come padrone del mondo…
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continua a leggere il discorso di hugo Chavez
 
Vedi:  Chavez fa la parodia di George W. Bush: Show del presidente venezuelano che attacca il capo della Casa Bianca: “E’ un ubriaco che cammina come John Wayne…”
 

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