Sono ancora un Coglione e me ne vanto

Gira su vari blog “di destra” una sorta di tormentone
che vorrebbe attribuire all’elettore di” sinistra”
la parternità intrinseca della parola “coglione”.
Proviamo a veder di soddisfare queste attribbuzioni di demerito:
 
 
“ti e’ stata reintrodotta la tassa di successione”-solo per gli alti redditi.
Mi pare sacrosanto, ne è convinto assertore anche l’uomo più ricco del mondo, Bill Gates.
.
 “ti hanno aumentato dal 12,5% al 20% la tassa sui BOT e fondi d’investimento”
-solo quelli di nuova emissione, al limite si può investire altrove.
 
“i ceti bassi (non quelli medi) pagheranno più tasse “
-L’istat, notoriamente organo dell’apparato comunista…
dichiara il contrario.
 
 “ti hanno messo le mani sul TFR che andra in buona parte all’INPS (li rivedrai mai quei soldi?)”
-solo per le aziende con più di cinquanta dipendenti.
Ovvio che li rivedremo, scatterebbero rivolte di piazza…
 
“ti hanno detto di essere pacifisti e mandano i soldati in Libano ( e i giornali non ne parlano)”
-La stragrande maggioranza nel mondo pacifista è d’accordo con la missione in Libano,
per una volta i nostri soldati sono utilizzati come interpositori e non come invasori.
 
“ti aumenteranno gli estimi catastali e pagherai un ICI,molto ma molto più elevata”
Il sindaco del paese in cui sto io ha dichiarato che non aumenterà l’ici di una virgola.
 
“ti hanno detto che ridurranno le spese dei ministeri,ma questo governo ha fatto il record di poltrone assegnate ai loro sottosegretari e portaborse”
-questa è vera, sebbene non poi così tanto rispetto al governo precedente.
 
“… vieteranno l’alcool ai minorenni che però saranno liberi di drogarsi”
-una canna fa meno male di una boccia di whisky,
la legge Fini sulla droga era una vera porcata.
 
“… al primo cenno di satira su Prodi hanno messo il bavaglio a Raidue”
-cioè quando sarebbe successo???
 
“… ti hanno aumentato l’accisa sul gasolio,e pagherai di più il pieno”
-classico giochetto di OGNI governo.
 
“… faranno chiudere un commerciante che non emette uno scontrino per evasione, ma nulla faranno contro quei professori che danno ripetizioni agli studenti in nero”
-Certo che un orefice che evade e un maestrino che dà ripetizioni a casa pesano sullo stesso piano nelle casse dello stato italiano vero???
 
“… le agenzie di rating hanno già bocciato questa finanziaria”
Standard & Poor’s,l’ha bocciata,
esattamente come l’anno scorso (vedi sotto e fatti due risate…)
 
“… fra cinque anni sarai allo stadio a tifare Italia con immigrati che non sanno neanche l’italiano”
ho amici senegalesi che parlano mooolto meglio l’italiano di Borghezio e Calderoli.
 
 
“quando andrai al pronto soccorso pagherai 36€ e se devi fare della diagnostica te ne spilleranno altri 18 (e’questo pesa sui più deboli non sui più ricchi)”
-falso, il costo del ticket di pronto soccorso sale solamente da 23 a 27 euro solo per i casi non urgenti, in compenso il sistema sanitario nazionale assicurerà gratis l’anestesia epidurale.
(permettendo un risparmio da 500 a 1500 euro)
 
 
“… si fingono liberali ma vogliono statalizzare Telecom”
-sì con quali soldi?
Inoltre a giudicare come la telecom utilizzava la sua risorsa di intercettazione
una presenza dello stato più forte quantomeno per il controllo è necessaria.
 
“… quelli di prima non erano tanto meglio… ma “
vengono nuovamente rimandati a giudizio per corruzione giudiziaria!!!
 
“…se avevi una maglietta o una spilla con la scritta “Io sono un coglione”, tirala fuori dal cassetto e indossala adesso!”
quanto rosicano
 senti quanto rosicanoooo….
 

 
Quando il rating non contava

 
 
“Il mio governo ha tenuto i conti in ordine per cinque anni e per cinque anni non ha avuto alcuna bocciatura dalle agenzia di rating internazionali. Prodi, dopo la bocciatura di Standard & Poor’s, deve dimettersi”. (Silvio Berlusconi, 20 ottobre 2006).

“Standard & Poors ha confermato il rating dell’Italia per il debito a breve A-1+ e a lungo termine AA, con prospettive negative. ‘Il mantenimento dell’outlook negativo riflette la politica fiscale debole dell’Italia e la mancanza di chiarezza sull’azione di riforme strutturali del governo’, osserva l’analista di S&P Moritz Kraemer”.
(Ansa, 25 novembre 2003).
 
 


“Standard & Poor’s boccia i conti pubblici italiani e taglia il rating a lungo termine sul debito pubblico decidendo di ridurlo da AA a AA-. Un declassamento, spiega l’agenzia, dovuto al ‘deterioramento dei conti pubblici italiani’ che sommato all’incertezza politica e alle ‘difficoltà della coalizione di governo ad affrontare gli squilibri di bilancio’ non permette di prevedere ‘miglioramenti strutturali duraturi’. L’agenzia di rating, che aveva già posto il rating sul debito italiano in ‘negative watch’ il 25 novembre 2003, ha quindi deciso dopo 11 anni (l’ultimo ritocco al ribasso sul debito italiano risale al 1993 da parte sia di S&P che di Moody’s) di portare l’Italia allo stesso livello di Andorra e Slovenia, penultima in Eurolandia seguita solo dalla Grecia. Tra i paesi del G7 si tratta del primo taglio dal 2002, quando lo stesso downgrade di S&P toccò al Giappone. Il timore è che, in una situazione di già forte squilibrio, l’annunciata riduzione della pressione fiscale possa far ulteriormente traballare i conti pubblici. Il deficit pubblico italiano, spiegano gli analisti dell’agenzia, ‘è salito significativamente nel 2004 e un ulteriore accrescimento è prevedibile nel 2005 se saranno attuati i previsti ambiziosi tagli delle tasse per circa 12 miliardi di euro (0,9% del pil)’. Secondo S&P quindi ‘se i previsti tagli fiscali non saranno accompagnati da una adeguata riduzione delle spese, il deficit potrebbe schizzare fino al 4% nel 2005 e nel 2006, mentre l’avanzo primario potrebbe scendere sotto l’1,5% del pil’. E anche la correzione da 7,5 miliardi che il governo si prepara ad approvare non sarà sufficiente a contenere sotto il limite del 3% il rapporto tra deficit e pil. Anche nel migliore dei casi, cioè se si potesse effettivamente contare anche su ‘entrate aggiuntive legate alla dismissione del patrimonio immobiliare pubblico e alle privatizzazioni’, la manovra ridurrebbe infatti il deficit al 3,1% del pil nel 2004. Il debito pubblico si attesterebbe sul 105,6% quest’anno e per circa dieci anni, prevede ancora l’agenzia, resterà inchiodato intorno al 105% del pil”. (Ansa,7 luglio 2004).

“Sbaglio o Standard & Poor’s è la stessa agenzia ad avere certificato le obbligazioni della Parmalat? Beninteso, Standard & Poor’s è una eccellente agenzia di rating, ma talvolta può sbagliare, come tutti del resto”.
(Sandro Bondi, coordinatore Forza Italia, Ansa, 7 luglio 2004, dopo la bocciatura di S&P al governo Berlusconi).

(24 ottobre 2006)
 

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