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ISRAELE: BARBECUE IN CARCERE CONTRO SCIOPERO FAME DETENUTI
16/08/2004 – 12:57
Gerusalemme, 16 ago. (Ap) – Le autorità carcerarie israeliane stanno valutando di ricorrere anche a misure psicologiche per piegare lo sciopero della fame iniziato ieri da circa 1.600 detenuti palestinesi, che potrebbe coinvolgere entro la fine della settimana altri 7.500 detenuti. Tra queste, anche l’organizzazione di barbecue all’aperto nei cortili delle prigioni, con carne cucinata alla brace per invogliare i detenuti a mangiare. Lo ha detto il portavoce dell’amministrazione penitenziaria di Israele, Ofer Lefer.
I detenuti vogliono ottenere migliori condizioni di vita e chiedono la rimozione dei vetri divisori nelle sale dove si svolgono gli incontri con i familiari e la possibilità di usare telefoni pubblici. Le autorità israeliane hanno risposto allo sciopero imponendo ulteriori restrizioni: sono state tolte radio e televisioni dalle celle, è stata sospesa la distribuzione di giornali e sigarette e sono state cancellate le visite dei parenti dei detenuti. Lo sciopero è stato organizzato da Hamas, Jihad islamica e al Fatah.
Circa 3.000 persone sono scese intanto in strada a Gaza City, nella Striscia di Gaza, per esprimere la loro solidarietà ai detenuti. Abu Mohammed, portavoce delle Brigate dei martiri di al Aqsa, ha detto che il suo gruppo intende rapire soldati israeliani per scambiarli con i prigionieri palestinesi, mentre Nabil Abu Rdeneh, un assistente del presidente palestinese, Yasser Arafat, ha promesso “una forte iniziativa diplomatica” in favore dei detenuti all’Onu. L’Autorità Nazionale Palestinese sostiene lo sciopero, e ha indetto per mercoledì una giornata di solidarietà.
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