Israele: in grave pericolo la vita di Ariel Sharon

Israele: in grave pericolo la vita di Ariel Sharon  

REDAZIONE

 

La vita del premier israeliano Ariel Sharon è in pericolo. L’ennesimo allarme per l’incolumità del primo ministro arriva questa volta dal capo del principale partito di opposizione. Il massimo esponente dei laburisti, Shimon Peres, non ha nascosto le sue gravi preoccupazioni, spiegando che il clima che si vive oggi in Israele è molto simile a quello che si respirava alla vigilia dell’attentato che ferì a morte l’allora premier Yitzhak Rabin.
“Temo per la vita di Sharon – ha affermato Peres – gli incitamenti alla violenza sono terribili come nei giorni che precedettero l’assassinio di Rabin”.

Il pericolo non arriva dal terrorismo islamico, bensì da quello interno, dai gruppi extra parlamentari della destra religiosa israeliana, che si oppongono al piano di ritiro da Gaza del primo ministro.
Il Governo ha infatti deciso che i coloni che vivono da moltissimi anni negli insediamenti dovranno lasciare entro il prossimo luglio le loro abitazioni e, se non lo faranno, saranno sgomberati con l’uso della forza. Un progetto aspramente condannato dai partiti dell’estrema destra.

Poco più di un mese fa il rabbino Yosef Dayan arrivò addirittura a minacciare una cerimonia religiosa per chiedere a Dio di porre fine all’esistenza di Sharon.
La magistratura israeliana ha da tempo aperto un’inchiesta in merito alle numerose minacce ricevute dal primo ministro e da diversi esponenti della “Commissione per il Disimpegno”.
La situazione è molto più grave di quanto si possa immaginare, qualche settimana fa lo stesso Sharon, proprio commentando il suo piano di ritiro dalla Striscia di Gaza, parlò del “rischio concreto di una guerra civile”.

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