LA PAROLA ALL’ESPERTA
Oriana Fallaci, tornata in pompa magna sul Corriere, 29 settembre: “…gli esperti dell’Islam non fanno che cantarmi le lodi di Maometto. Spiegarmi che il Corano prédica la pace e la fratellanza e la giustizia… Ma allora come la mettiamo con la storia dell’Occhio-per-Occhio-Dente-per-Dente? Come la mettiamo con la faccenda del chador… come la mettiamo con la poligamia…” Forse la mettiamo che la storia dell’Occhio-per-Occhio-Dente-per-Dente è leggermente nella Bibbia (Esodo, XXI,23-25: “Ma se segue una disgrazia, allora pagherai vita per vita, occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede, bruciatura per bruciatura, ferita per ferita, livido per livido”).
L’IMPORTANTE È LA COERENZA
Oriana Fallaci, tornata con fanfara e cimbali sul Corriere, 29 settembre: “Quando mi trovo nei loro [dei musulmani] paesi non dimentico mai d’essere un’ospite e una straniera. Sto attenta a non offenderli con abiti o gesti o comportamenti che per noi sono normali e per loro inammissibili.”
Eppure, qualche riga prima, Guru Fallaci non dimentica l’esatto contrario: “Io non dimentico mai quello che mi accadde all’ambasciata iraniana di Roma quando chiesi il visto per recarmi a Teherean, per intervistare Khomehini, e mi presentai con le unghie laccate di rosso. Per loro, segno di immoralità. Mi trattarono come una prostituta da bruciare sul rogo. Mi ingiunsero di levarlo immediatamente quel rosso. E se non gli avessi detto anzi urlato cosa gradivo levare, anzi tagliare a loro… ” Sempre, ovviamente, all’insegna nel non offenderli e del non dimenticarsi d’essere ospite.
-perroni&morlistudio-