Per la libertà di ricerca scientifica
Per il diritto a concepire con responsabilità e amore, anche in provetta
In Italia circa una coppia su 5 è sterile, non può avere figli. La fecondazione assistita riusciva ad aiutare circa la metà di queste coppie ad avere un bambino. Con la nuova legge l’accesso alla fecondazione assistita è in certi casi vietato, negli altri limitato fino a diminuire di molto le probabilità di riuscita.
La ricerca sulle cellule staminali embrionali rappresenta una speranza di cura per circa 10 milioni di malati. Potrebbe un giorno curare infarti, ictus, diabete, Parkinson e Alzheimer, distrofie e molte altre malattie oggi incurabili. La nuova legge sulla fecondazione assistita ha vietato questo tipo di ricerca.
Per la Chiesa cattolica l’embrione è una persona ed è peccato avere relazioni sessuali se non all’interno del matrimonio e con il solo scopo di mettere al mondo bambini. La legge sulla fecondazione assistita è una legge confessionale che tenta di imporre a tutti i principi morali di una confessione religiosa.
«Come libero cittadino di un libero Paese, mi auguro che il Parlamento, superando steccati ideologici, riveda una legge che nella sua applicazione può arrivare a costringere una donna a farsi impiantare contro la propria volontà tutti gli ovuli fecondati, anche se portatori di una malattia genetica. Non resta che essere d’accordo con il referendum abrogativo di una legge ingiusta e giuridicamente non in linea con lo statuto di un Paese democratico».
Umberto Veronesi