Bush voleva bombardare al-Jazeera
Bush voleva bombardare al-Jazeera Leggi l'articolo »
Guerriglia alla prigionia dell'Informazione. Contro la corruzione dell'industria mediatica, il bigottismo dei ceti medi, l'imperdonabile assopimento della coscienza civile. La brama di Verità prima di ogni anelito, l'abrasiva denuncia, verso la dissoluzione di ogni soluzione precostituita, L'infanticidio di ogni certezza indotta. La polvere nera della coercizione entro le narici di una crisi di rigetto. L'abbuffata di un pasto nudo, crudo amaro quanto basta per non poter esser digerito.
Allora quale Vittorio Arrigoni
anima Guerrilla radio?
“Je est un autre”
soleva dire Rimbaud.
“Lei è Allen Ginsberg?”
“uno dei tanti Allen Ginsberg”
rispondeva il poeta della beat generation a chi lo interrogava sulla sua identità,
intendendo con ciò sottolineare la frammentazione del suo ES
in così tante personalità da poter esser considerate vere e proprie persone a sé stanti.
Dotate quasi di propria indipendenza e libero arbitrio.
Questa premessa fondamentale
per chiarire o meglio
scurire,
a coloro che fisicamente non mi conosco,
chi qui si trovano dinnanzi sfogliando le agguerrite pagine di Guerrilla radio.
E chi non si trovano dinnanzi coloro che hanno avuto l’ardita sorte
di conoscere la carne e le ossa di Vittorio Arrigoni
(lo spirito è stato concesso solo ad una stretta cerchia di persone svestite di abiti abituali).
Guerrillaradio è il VittorioArrigoni che legge Orwell e Burroughs,
Saviano e Travaglio,
Micheal Moore e Noem Chomsky. Questo VittorioArrigoni, e non quello che medita fra le pagine dei discorsi del Dalai Lama, di Nietzsche, o del Mahabharata, fra gli haiku di Ryokan e Tagore, e poco di quello che nonostante tutto, al pub ci va ancora con sottobraccio Vian o i Fante, Bukowsky Keruac Gutierrez o Miller, la miglior compagnia possibile dinnanzi ad una carboazotata.
Il Vittorio Arrigoni che durante più di dieci anni
ha fatto del viaggio una università di vita,
i cui illustri docenti sono i personaggi anonimi che la miseria
ha reso miserables,
ma impreziositi veicoli di arcaici valori umani fondamentali.
Il perchè del Blog guerrillaradio
si fomenta nella mia cella d’isolamento a Tel Aviv,
nella quale fui recluso prima di subire un ingiusto processo
la mia unica colpa essere attivista incoruttibile nel campo dei diritti umani.
Guerriglia alla prigionia dell'Informazione. Contro la corruzione dell'industria mediatica, il bigottismo dei ceti medi, l'imperdonabile assopimento della coscienza civile. La brama di Verità prima di ogni anelito, l'abrasiva denuncia, verso la dissoluzione di ogni soluzione precostituita, L'infanticidio di ogni certezza indotta. La polvere nera della coercizione entro le narici di una crisi di rigetto. L'abbuffata di un pasto nudo, crudo amaro quanto basta per non poter esser digerito.
Il presidente Usa George Bush
Londra, 22 novembre 2005
Il presidente degli Stati Uniti George Bush voleva bombardare la sede della tv araba al-Jazeera in Qatar. A rivelarlo è il tabloid Daily Mirror che cita un memorandum del governo di Londra.
Però il premier britannico Tony Blair lo dissuase, in un incontro alla Casa Bianca il 16 aprile scorso, sottolineando l’effetto che questo avrebbe avuto sull’opinione pubblica mondiale.
Una fonte ha detto al Mirror: “Non c’è dubbio che Bush voleva il bombardamento, e senza dubbio Blair si oppose”. Però un funzionario del governo britannico ha sottolineato che in realtà la dichiarazione di Bush era “scherzosa, non seria”.
Bush voleva bombardare al-Jazeera Leggi l'articolo »
contemporaneamente alla fiaccolata di roma per Israele, l’esercito israeliano assassinava un bimbo palestinese
Durente la fiaccolata pro-Israele a Roma , in Palestina succedev Leggi l'articolo »
Guerrilla radio non manifesterà stasera a Roma per israele
al fianco di Giuliano Ferrara.
Che mi schedino pure, come ha dichiarato Riccardo Pacifici,
portavoce della Comunità Ebraica romana,
nello specifico,
che verrà tenuto sotto osservazione di chi non parteciperà alla fiaccolata indetta dal Foglio di proprietà della signora Berlusconi.
Non mi sono mai sentito obbligato a partecipare a nessuna iniziativa di piazza,
tanto più che questa pare una bieca strumentalizzazione della destra nostrana
per ribadire la sua alleanza con la destra sionista di Ariel Sharon.
L’assenza di riferimenti alla necessità di creare
un legittimo stato palestinese,
per risolvere una volte per tutte la questione mediorientale,
dà contorni di pura propaganda pro-sharon a tutta l’iniziativa.
E’ chiaro che le parole del presidente iraniano Ahmadinejad sono inaccettabili e meritano il disgusto del mondo intero.
Ma non analizzare e trovare una soluzione
al fatto che nei confronti dello stato d’israele sussistano accumuli di tale odio, esclusivamente generato dall’azione di Sharon verso una politica di occupazione e oppressione della popolazione palestinese
mi pare privo di logica.
Mentre giustamente ci si scandalizza per i populisti slogans di un estremista figlio della rivoluzione khomeiniana,
che prospettano la cancellazione di israele dalla carte geografiche,
i cingolo dei carrarmati partiti da Tel Aviv
arrivano a Jenin
.
proprio in questo istante
.
fra la puzza di zolfo delle esplosioni
e il coloro rosso cremisi della morte
.
cancellano via ancora un pò di più
di terra dalla Palestina
.
.
ps
Comunque vada,
stasera la piazza sarà piena,
basterà Giulianone Ferrara a riempirla.
UNA PIAZZA A GIULIANO FERRARA Leggi l'articolo »
10 dicembre 2005, Giornata Nazionale dei Diritti:
(Sostenimo la Campagna “No Excuse 2015” con tre proposte concrete)
.
PROGETTO GAIA: VOCI CONTRO LA POVERTA’ Leggi l'articolo »
Cari amici e amiche del blog,
finalmente usciamo con la pagina internazionale sull’International Herald Tribune per l’iniziativa Parlamento Pulito.
Nessuna testata internazionale da me contattata ha voluto pubblicare l’elenco dei nomi e in qualche caso non ne hanno neppure voluto parlare.
L’International Herald Tribune ha accettato di pubblicare la pagina senza i nomi dei 23 parlamentari italiani condannati in via definitiva, ma con il link alla pagina del blog che li contiene con la descrizione dei loro reati.
La verità ormai non passa più attraverso i media convenzionali, ma attraverso la Rete e questo nostro blog ne è un esempio.
Oggi questa pagina sarà letta in tutto il mondo grazie a voi.
Coraggio. Beppe Grillo.
Ps: Il costo della pagina è stato di 48.275 euro + 19,60% di Iva. Tra qualche giorno pubblicherò l’elenco di tutte le persone che hanno contribuito con le loro iniziali e l’importo versato, oltre al saldo complessivo.
beppe grillo parlamentari condannati elenco lista politici Leggi l'articolo »
Qualcuno ci crede???
Quel famoso 11 settembre al pentagono successe che ……….
———————————–
——————-
———
mentre è vero che i nostri dipendenti dovrebbe andare fuori dalle p…..
guerrilla links: urban legend e grilli parlanti Leggi l'articolo »
Joe Carr è un antico amico di Guerrilla radio.
Un giovane alleato contro l’ingiustizia, il genocidio perpetrato
dallo stato d’Israele nei confronti dei civili della Palestina.
Joe è rimasto seriamente ferito durante la sua missione
di interposizione civile nel proteggere bambini palestinesi dal fuoco degli israeliani,
in occasione di una manifestazione contro il muro dell’apartheid in Palestina.
Ho tradotto la sua storia,
certo di rivederlo presto guarito e forte
ancora a mettere i bastoni fra le ruote
della macchina della morte israeliana
.
Ferito durante una dimostrazione anti.muro a Bil’in.
15 Ottobre 2005
Continuo ad avere problemi di respirazione, ma mi dicono che l’emoraggia interna si è arrestata.
Scrivo da un ospedale palestinese a Ramallah, sono stato ferito mentre stavo proteggendo un bambino palestinese dai proiettili israeliani venerdì durante una dimostrazione anti-muro a Bil’in.
A differenza della maggior parte delle proteste negli stati uniti, gli abitanti del villaggio di Bil’in sono incredibilmente creativi e ci hanno dato di questo un’ottima dimostrazione.
L’ultima settimana,
i dimostranti hanno vestito i colori della bandiera palestinese con scritte sopra come “Speranza”, “Pace, “Libertà” in Arabo, Inglese a Ebraico, e marciato con dei serpenti di plastica avvolti al collo per dimostrare quanto il muro di Israele serpenteggia attorno alla Palestina e strangola ogni possibilità per un cambiamento positivo. Io ho sempre fatto molti pupazzi e partecipato a diverse situazioni di teatro di strada negli USA, ma questa è stata la mia prima volta in Palestina, e devo confessare,
ho imparato molti trucchi artistici.
Appena dopo le preghiere pomeridiane, un folto gruppo di palestinesi di Bil’in in costume, accompagnati da pacifisti israeliani e internazionali dell’ international solidarity movement, si sono avvicinati nella zona in cui il muro è in costruzione cantando in coro.
Come sempre, i soldati israeliano aspettavano sul luogo del muro formando una linea per bloccarci mentre marciavamo pacificamente. In una situazione di stallo, eventualmente un piccolo gruppo avrebbe potuto provare a sorpassare la linea degli scavi.
I soldati si sono mossi rapidamente per spingere bruscamente i dimostranti non violenti indietro sulla strada.
I soldati picchiavano, calciavano e ferivano le persone spingendole addosso a cactus coperti di acunei.
Io sono stato continuamente spinto contro le rocce, ed ho ricevuto una brutta contusione quando un soldato mi ha colpito con la canna della sua pistola. Speravo fosse la mia sola ferita del giorno.
Subito dopo, i soldati hanno iniziato a spingere indietro la gente ammassata verso il villaggio di Bil’in. I ragazzi palestinesi mettevano grosse pietre al centro della strada per cercare di fermare le jepps israeliane, e incominciavano a tirare pietre con le fionde per difendere il proprio villaggio dall’avanzata delle mezzi militari.
I soldati sparavano lacrimogeni , proiettili ricoperti di gomma, e un nuovo proiettile sperimentale che contiene agenti chimici ed esplode all’impatto, causa una grossa contusione ed emorragie interne. Parecchi ragazzi sono stati feriti da queste e altre armi.
Improvvisamente, abbiamo avuto notizie che i soldati avevano portato via 4 uomini apparentemente palestinesi su delle jeep. Alcuni di noi attivisti è allora sceso sotto la collina per accertarsi che i soldati non li maltrattassero. Abbiamo scoperto che non erano palestinesi… ma erano agenti speciali che venivano evacuati.
Agenti israeliani delle forze speciali che pianificavano provocazioni allo scopo di provocare i ragazzi a tirare pietre.
Scesi dalla collina, io e un altro pacifista allora ci interponevamo fra i soldati che sparavano e i ragazzi. Urlavamo ai soldati per fermarli e fisicamente ostruivamo il tiro delle loro pistole (una foto a proposito è apparsa sul quotidiano di Gerusalemme Al QUds)
I soldati hanno iniziato a spngerci fuori dall’area. Mentre un soldato israeliano tenendomi da dietro e mi spingeva avanti bruscamente, una grossa pietra partita da una fionda dei ragazzi mi colpiva sotto le costole. Io effettivamente ero diventavo uno scudo umano per il soldato che avrebbe a malapena sentito la pietra attraverso il suo giubbotto antiproiettile.
Il soldato mi ha spinto rapidamente via e io sono corso lontano dalla zona per non esser colpito da altre pietre.
I ragazzi palestinesi sono arrivati subito da me per scusarsi e aiutarmi a risalire la collina, ma io ho insistito che restassero e continuassero a difendere il loro villaggio. Ho trovato subito i paramedici che mi hanno curato la ferita fresca, e più tardi mi hanno portato all’ospedale di Ramallah.
I raggi x hanno determinato che le mie costole non erano rotte così mi hanno prescritto un antinfiammatorio e sono tornato all’appartemento dell’ism per riposare.
Avvertivo un insopportabile dolore, a malapena riuscivo a respirare, e non potevo sedermi, ero anche troppo debole per restare in piedi.
Dopo circa sei ore di angoscia, sono tornato in ospedale e ho domandato loro di ricoverarmi e sedarmi. Dopato di tramadole, ho dormito come un bambino. Il mattino seguente, gli ultrasuoni hanno localizzato una rottura nella mia milza e una emorragia interna. I medici pensavano che potesse guarire da sè, ma dopo un giorno di continua emorragia mi hanno operato e salvato da una certa morte.
I chirurghi palestinesi sono stati abili nel riparare la mia milza anziché rimuoverla, e emorragia si è fermata.
Sperano che io sia fuori per sabato prossimo, così ora sono seduto con alcuni films, il mio computer, e diverse visite fra palestinesi e internazionali.
La cura medica è stata eccellente, le infermiere sono amabili e molto presenti,
Il dottore è stato ottimo e sempre franco con me, ha anche contattato i miei genitori.
Il sistema ospedaliero palestinese è principalmente pubblico e questo ospedale è conosciuto specialmente per fornire una cura gratuita ai feriti con lesioni relative a scontri coi soldati israeliani. È denominato l’ospedale dei martyrs di Al-Aqsa e si specializza nei traumi.
Io affermo che i palestinesi hanno completamente il diritto di resistere all’occupazione coloniale israeliana.
I Palestinesi hanno il diritto fare molto più del lanciare sassi ai soldati che commettono il genocidio coloniale e devono farlo se vogliono sopravvivere.
I ragazzi con i sassi sono appena un fiammifero per i militari israeliani equipaggiati con le armi americane più micidiali, così è mia responsabilità contribuire nel proteggere i ragazzi mentre simbolicamente resistono a questo modo. Il mio unico rammarico, è che ora non è quel soldato coloniale che si trova in questo letto di’ospedale.
everbody must get stoned, by Joe Carr Leggi l'articolo »
Qui si inaugura oggi una nuova rubrica:
“el guerrilleros del mes”
“l’uomo del mese” per guerrilla radio.
E l’uomo di ottobre per guerrilla radio è
Turi Vaccaro, pacifista imprigionato,
condannato dal tribunale olandese di Breda
per aver messo fuori uso due bombardieri F-16.
Mettimo via per un attimo la falce
e usiamo di più il martello!
Intendo dire che bisogna a volte
antemporre alle fine ideologia la disperata azione,
anche con la consapevolezza di doverne poi pagare le spese sulle propria pelle.
Ci vuole molto coraggio e un pò d’incoscienza,
la stessa che ha permesso a Turi,
la mattina del 10 agosto scorso,
di recarsi da solo nella base di Woensdrecht, nell’anniversario della distruzione di Nagasaki, e tentare di disarmare a martellate due F16 USA della base Nato che, a detta dei pacifisti europei, ospita 20 testate atomiche (ciascuna della capacità distruttiva di 14 hiroshime).
.
guerrilla radio firma l’appello insieme ad ALex Zanotelli.
+ martelli contro l’ingranaggio della guerra Leggi l'articolo »
,
La strage nascosta
di Sigfrido Ranucci
“Ho sentito io l’ordine di fare attenzione perché veniva usato il fosforo bianco su Fallujah . Nel gergo militare viene chiamato Willy Pete. Il fosforo brucia i corpi, addirittura li scioglie”.
È questa la tremenda testimonianza di Jeff Englehart, veterano della guerra in Iraq. “Ho visto i corpi bruciati di donne e bambini- ha aggiunto l’ex militare statunitense-il fosforo esplode e forma una nuvola, chi si trova nel raggio di 150 metri è spacciato”.
Testimoni hanno visto “una pioggia di sostanze incendiarie di vario colore che, quando colpivano, bruciavano le persone e anche quelli che non erano colpiti avevano difficoltà a respirare”, racconta Mohamad Tareq al-Deraji, direttore del centro studi per i diritti umani di Fallujah.
SCARICA E VEDI LA VIDEO-INCHIESTA SUL FOSFORO BIANCO RAINEWS24 Leggi l'articolo »
Siamo animali.
(chi più chi meno)
.
L’evoluzione dell’uomo nei secoli
e specie negli ultimi decenni,
ha portato ad un crescente sviluppo della comunicazione,
dei meccanismi che regolano il linguaggio.
Il telegrafo, il telefono, il telefax, ed ora è l’era di internet.
Ma nel gesto,
nel linguaggio corporeo,
prerogativa del mondo animale,
ancora oggi l’uomo esprime un modo di pensare inequivoco.
.
La signora Rosa Parks (Rest in Peace)
che si rifiuta di cedere il suo posto ad un bianco su un autobus
nella società razzista americana del 1955
compie un gesto rivoluzionario.
E la rivoluzione puntualmente si manifesta,
annullando i privilegi razziali dei bianchi a scapito dei neri segregati.
Il gesto della parlamentare di An Daniela Santachè,
che sventola il suo dito medio rivolta agli studenti in protesta
per comunicare loro l’avvenuta approvazione della riforma moratti,
invece non ha nulla di rivoluzionario, è solo un retaggio fascista,
che non rimarra nella storia,
ma forse nel racconto futuro di questi giorni in qui l’italia,
come scriveva Montanelli,
si stava inoculando sottopelle il vaccino per la malattia di questa nuova destra.
.
guerrilla radio
ROSA PARKS e Il dito medio della Santachè Leggi l'articolo »
Cosa ci fa un Budda beone e sorridente sulle montagne della Valtellina???
Ce l’hanno portato un gruppo di alpinisti esperti: Jacopo Merizzi, Luca Maspes, Mario Scarpa e Giovanna Novella,
issandolo su in spalla sino alla cima del Pizzo Badile a quota 3308 metri d’altezza. Il manufatto in ceramica, 130 cm di altezza per venti chili di peso, se ne sta lì
come a ridicolizzare le decine di croci cristiane che li attorno sono da tempo spuntate.
E’ infatti a denunciare la continua apparizione di simboli religiosi che deturpano l’incontaminato ambiente della montagna il significato del gesto provocatorio dei 4 alpinisti.
“la smisurata fioritura di croci e lapidi, con il ritiro dei ghiacciai, sono le grandi piaghe che stanno dilagando sulle nostre alte montagne”.
“Sarebbe giusto passare sulle montagne leggeri come ombre – sostengono – lasciarle nude e cariche della loro essenza primaria, di roccia, neve e cielo. Chiunque salga al Badile, ha invece l’impressione di seguire una via crucis: lapidi, cippi mortuari, croci, statue religiose”.
E bravi i nostri montanari!
che almeno laddove ci si avvicina alla purezza del cielo e nella più pura natura che equivale alla casa di Dio
non si sia costretti a ricordarci la stoltezza dell’uomo coi suoi macabri simboli.
guerrilla radio
Un budda in Valtellina. Cosa ci faccio qui? Leggi l'articolo »
Che aspettiamo, raccolti nella piazza?
Oggi arrivano i barbari.
Perché mai tanta inerzia no Senato?
E perché i senatori siedono e non fan leggi?
Oggi arrivano i barbari.
Che leggi devon fare i senatori?
Quando verranno le faranno i barbari.
Perché l’imperatore s’è levato
così per tempo e sta, solenne, in trono,
alla porta maggiore, incoronato?
Oggi arrivano i barbari
L’imperatore aspetta di ricevere
il loro capo. E anzi ha già disposto
l’offerta d’una pergamena. E là
gli ha scritto molti titoli ed epiteti.
Perché i nostri due consoli e i pretori
sono usciti stamani in toga rossa?
Perché i bracciali con tante ametiste,
gli anelli con gli splendidi smeraldi luccicanti?
Perché brandire le preziose mazze
coi bei caselli tutti d’oro e argento?
Oggi arrivano i barbari,
e questa roba fa impressione ai barbari.
Perché i valenti oratori non vengono
a snocciolare i loro discorsi, come sempre?
Oggi arrivano i barbari:
sdegnano la retorica e le arringhe.
Perché d’un tratto questo smarrimento
ansioso? (I volti come si son fatti serii)
Perché rapidamente le strade e piazze
si svuotano, e ritornano tutti a casa perplessi?
S’è fatta notte, e i barbari non sono più venuti.
Taluni sono giunti dai confini,
han detto che di barbari non ce ne sono più.
E adesso, senza barbari, cosa sarà di noi?
Era una soluzione, quella gente.
(Costantino Kavafis )
-guerrillaradio sa esserre il contributo di Diego Cugia a RockPolitik-
ASPETTANDO I BARBARI Leggi l'articolo »
show di democrazia: processo farsa
processo a saddam hussein Leggi l'articolo »
“Il 4 novembre ho assistito alla demolizione di tre campi Rom, situati nel comune di Casoria, nella provincia di Napoli. In questi campi c’erano circa quattrocento persone.
Alle 8.00 del mattino sono arrivate, scortate dalla Polizia, scavatrici, ruspe, cingolati per demolire il tutto.
Sembrava un esercito in assetto di guerra che spianava tutto. Unica sorpresa: il campo era stato abbandonato dai Rom lungo la notte. Infatti la sera prima, un notevole contingente di Polizia aveva ammonito tutti ad andarsene. E se ne erano andati, scappando da tutte le parti: chi verso la stazione ferroviaria (Piazza Garibaldi), chi verso centri sociali ove poter passare la notte.
Non si era mai visto a Napoli un’azione del genere: buttare fuori con la forza persone dal proprio habitat senza offrire loro prima un altro luogo ove andare. Mi ricordava certe scene viste nei regimi militari. Mi ricordava soprattutto le demolizioni che avevo visto delle baraccopoli di Nairobi. Mai mi sarei aspettato che avrei assistito a simili scene nella mia Italia.
Era da alcuni mesi che accompagnavo, insieme al professore Marco Nieli, da vicino, l’avventura di questi Rom: gente buona, semplice, attiva, gente che non ha mai partecipato ad una guerra, gente che era scappata dalla Romania per trovare un po’ di dignità. Ero stato, con Marco, ospite dei Rom di Casoria: un’ospitalità calorosa e aperta.
Con loro ho potuto vedere la realtà del campo. Devo confessare che non avevo mai visto in Italia, una situazione così degradata. Mi faceva venire in mente certi angoli di Korogocho, la baraccopoli di Nairobi, dove sono vissuto per 12 anni. Questo sia per la sua posizione, sia per le condizioni del campo. Infatti l’accampamento Rom di Casoria è posto sotto un immenso arco con piloni enormi della tangenziale di Napoli. Ma le condizioni igieniche e ambientali del campo non sono meno agghiaccianti. Baracche accatastate una sopra l’altra in piccolissimi spazi. Senza acqua potabile. Stretto tra due ferrovie (un ragazzo è morto qualche mese fa sotto un treno). Enormi topi che passeggiavano tranquillamente.
La gente ci ha accolto con tanto calore e tanti caffè. Avevano invitato tutti a venire l’11 aprile davanti al Comune di Casoria per parlare con gli esponenti del Comune. Quel giorno buona parte della comunità venne in piazza a urlare, gridare, battere i tamburi, per chiedere l’acqua potabile nel campo, un bus per portare i bambini a scuola ed infine un luogo alternativo ove i Rom potessero costruire il loro campo.
E’ incredibile che in Campania non ci sia ancora una legge quadro per i Rom. Furono solo promesse. Dopo tante insistenze… arrivarono i poliziotti, le ruspe……e via! Via tutti quelli che sporcano le nostre città. La cosa più incredibile fu che il comune di Casoria è stato commissariato per infiltrazioni mafiose! Come ultimo gesto il sindaco uscente aveva firmato l’ordinanza dello sgombero.
Grave, molto grave che si dia effetto immediato ad un’ordinanza di un sindaco “scaduto”! Il prefetto l’ha immediatamente resa effettiva! E’ proprio vero che sono sempre i poveri a pagare. Ma ho visto un gruppo di fuggiaschi fuori dalla stazione Gianturco: donne incinte, bambini che piangevano…Ora vivono nella diaspora della quasi totale indifferenza delle istituzioni e dei cittadini. E’ questa l’Italia democratica? E’ così che trattiamo i Rom? Non è forse così che trattiamo anche gli immigrati chiudendoli nei CPT, veri lager? I poveri a Nord come a Sud, a Napoli come a Nairobi, non contano! Eppure sono volti!”
Alex Zanotelli
Comune di Casario, ho assistito alla demolizione Leggi l'articolo »
Questo è un breve elenco, certamente incompleto, di tante nostre piccole azioni quotidiane con le quali, anche inconsapevolmente,versiamo soldi in cassa di Silvio Berlusconi:
1. Noleggiando una videocassetta da Blockbuster, di sua proprietà;
2. Guardando i canali Mediaset alla TV: Publitalia, concessionaria di pubblicità,fattura centinaia di miliardi l’anno;
3. Telefonando con Blu, di cui detiene una quota;
4. Facendo la spesa da Panorama, alla Standa,alla Rinascente, di sua proprietà;
5. Comprando qualunque prodotto di cui viene fatta la pubblicità sui canali Mediaset; (vedi punto 2)
6. Comprando una pubblicazione di Mondadori, Elemond, Einaudi, Sperling&Kupfer, Grijalbo, Le Monnier, Pianeta scuola, Edizioni Frassinelli, Electa Napoli, Riccardo Ricciardi editore, editrice Poseidona, tutte di sua proprietà;
7. Andando al cinema a vedere film distribuiti da Medusa e Cinema 5, di sua proprietà;
8. Navigando in internet con Jumpy, di sua proprietà;
9. Avendo un conto alla banca Mediolanum, di sua proprietà;
10. Comprando i seguenti giornali e periodici: Corriere della Sera, Gazzetta dello Sport, Il Foglio di Giuliano Ferrara, Panorama, Cucina Moderna, Donna moderna, Donna in forma, EBT, Education, interni, Sale&pepe, Superclassifica, Starbene, Focus, Marieclaire, Men’s health, Grazia,Sorrisi e canzoni TV, Chi, Ciack, Cosmopolitan, Autooggi, Casa viva, Cose di casa, Confidenze, PCPROFESSIONALE, Panorama travel, Tutto, Week.it, Zerouno e chissà quali altri;
11. Andando allo stadio a vedere le partite di calcio del Milan.
12. Facendo la spesa all’Esselunga. Questa va spiegata: Esselunga è di proprietà della famiglia milanese Capriotti, da sempre molto vicina al cavaliere e principale finanziatrice della sua recente campagna elettorale con una cifra che da sola è vicina a quanto speso dall’Ulivo in tutta Italia. Si può quindi dire che la campagna elettorale di Silvio l’abbiamo già pagata andando a fare la spesa.
13. Facendo pensioni integrative ed investimenti vita con Mediolanum S.p.a. e Mediolanum Vita S.p.a., di sua proprietà. Fra l’altro questa voce è destinata ad aumentare, man mano che la sanità sarà sempre più (da lui) privatizzata e gestita con criteri aziendali.
14. Investendo in borsa in titoli di società di sua proprietà.
15. Semplicemente esistendo, in quanto con una parte delle tasse gli paghiamo:
a) lo stipendio, (e che stipendio), da presidente del consiglio,
b) il finanziamento pubblico a Forza Italia;
c) la costruzione dello scudo spaziale, (a cui Berlusconi, e quindi l’Italia intera, ha aderito in luglio, anche se nessuno lo ha detto) visto che Silvio è proprietario anche di aziende di elettronica
industriale, – vedi la famigerata rivista elettorale al capitolo “Costruire un impero” (sic) -. Si tratta, fra l’altro, di cifre inimmaginabili.
Queste voci sono inevitabili, anche volendo esercitare una volontà contraria. Inevitabile à anche pagare lo stipendio ai suoi diretti dipendenti quali La Loggia, Pisanu, Bonaiuti, Frattini, Vito (arisic!), Giovanardi, Tremonti, etc ed a 146 parlamentari leghisti che, alla faccia di Roma ladrona, si beccano i quattrini pur lavorando per un altro stato.
Concludiamo dicendo che è impresa ardua chiarire tutti gli interessi di Silvio Berlusconi, a causa delle incredibili ramificazioni societarie del suo “impero”, (provate solo a visitare il sito della Mondadori), delle società con sede all’estero, (di cui non paga le tasse in Italia..), di quelle intestate ai figli, al fratello, alla moglie, ad amici, ad amici di amici etc, oltre agli interessi non direttamente comprensibili. Quindi sono bene accetti i contributi di chi riesce a reperire informazioni o a trovare errori in quanto scritto sopra.
E allora? boicottiamo le aziende di Berlusconi? forse è un pò troppo complicato… forse potremmo accordarci per non comprare anche solo uno dei suoi prodotti, per vedere quanti siamo e quanto siamo in grado di fargli del male..
lista impero berlusconi ( e come sopravviverne) Leggi l'articolo »
Di ritorno da una nottata brava,
di brividi e brindisi con amici antichi e immutevoli,
a festeggiare soprattutto Francesco e Daniela.
Che come artisti con la creta stanno modellando il meglio della vita per il loro primo pargolo, Andrea, opera d’arte fatta carne che si muove oggi in mezzo ai sentieri imprevisti del mondo.
La protezione e gli insegnamenti dei loro genitori saranno certa guida e scudo contro ogni possibile avvesità.
L’abbraccio consololatorio di un genitore, ristoro essenziale e focolare del cuore.
Non così in Palestina.
Un bimbo palestinese, Nour,
nato in una prigione israeliana su territorio occupato palestinese
è stato strappato dal seno matermo.
Nour che non ha mai visto giocattoli, detiene il record come il più giovane detenuto nelle carceri israeliane, ha un anno e mezzo…
La madre, Manal è talassemica e non riceve alcuna cura dalla prigione.
Una campagna internazionale ha denunciato l’ennesima macchia di cui si è sporcata la lercia coscienza del genocida Sharon.
chi sta allatando Noor?
chi ci dice che al posto del latte non mescolino odio e resa per i bimbi desaparecidi delle madri palestinesi ingiustamente recluse?
questa è la mail di Ariel Sharon…
facciamo ci sentire.
guerrilla radio
esempio di lettera:
Prime Minister,
I am writing because I am deeply concerned about the continued imprisonment of Manal Ghanem who was arrested in May, 2003 and soon after gave birth to a son, Nour. Both are currently being held in Hasharon-Tilmond Prison.
I urge you to immediately and unconditionally release Manal Ghanem who suffers from thalassemia and Nour Ghanem who is only one and a half years old.
Until their release, I also ask that you ensure that all prisoners are given prompt, regular and unrestricted access to family, lawyers and doctors, and are not subjected to torture and/or other ill-treatment by members of the Israeli prison services.
Thank you for your attention into this very important matter.
Sincerely,
.
l’abbraccio strappato dal seno materno. Leggi l'articolo »
Quando condannarono Dell’Utri a 9 anni di carcere per associazione mafiosa, due giorni prima della sentenza il presidente della Camera Casini sentì il bisogno di telefonare a Dell’Utri per esternargli la propria stima. Non pago, avvertì i giornalisti. -Ho telefonato a Dell’Utri per dirgli che lo stimo.- E loro:-Ma bravo!-
Così la notizia venne pubblicata. Il Corriere della Sera titolò: “ Casini: stimo Dell’Utri “.
Una cosa talmente aberrante che se ne accorse perfino Francesco Cossiga. Disse Cossiga:-Ma come è venuto in mente alla terza carica dello Stato di telefonare a uno che, lo si voglia o no, è un imputato di gravi reati in attesa di sentenza e domani potrà essere un pregiudicato?- Casini evitò di rispondere. E’ in politica, questo è il suo mestiere.
Casini è dell’UDC.
Salvatore Cuffaro, presidente della regione Sicilia, indagato per rivelazione di segreti d’ufficio con favoreggiamento alla mafia.
Antonio Borzacchelli, ex deputato regionale, in carcere da febbraio, arrestato per concussione nell’ambito di un’indagine su mafia e politica.
David Costa, deputato regionale, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Arrestato ieri. Ebbe il sostegno elettorale delle cosche trapanesi in cambio di favori.
Nino D’Amico, ex consigliere provinciale di Palermo, indagato per turbativa d’asta a favore di un’impresa vicina a Provenzano.
Leonardo D’Arrigo, consigliere comunale a Palermo, indagato per favoreggiamento alla mafia.
Salvo Iacono, consigliere provinciale ad Agrigento, arrestato nell’inchiesta su mafia e appalti.
Rosario Incardona, consigliere comunale di Palma di Montichiaro, arrestato ad aprile per associazione a delinquere finalizzata all’estorsione.
Vincenzo Lo Giudice, ex deputato regionale, arrestato per mafia a marzo.
Carmelo Lo Monte, assessore regionale, indagato a Messina per associazione a delinquere e truffa.
Domenico Miceli, ex assessore a Palermo, arrestato a marzo per concorso in associazione mafiosa.
SONO TUTTI POLITICI DELL’UDC. Quando sospesero Satyricon, l’allora segretario dell’UDC Casini disse al congresso del suo partito:-L’Italia non le assomiglia affatto, signor Luttazzi.- Casini, sono contento di non assomigliare a questa sua Italia.
Casini, il cattolico mentolato, secondo i pm era “ignaro dell’effettivo grado di compromissione di Davide Costa con l’associazione mafiosa”.
Io propongo una MIA RIFORMA ELETTORALE: l’obbligo di indicare sui manifesti elettorali, accanto al nome del candidato, eventuali condanne. Es: Vito Bonsignore, UDC, 2 anni, corruzione. Gli elettori devono saperlo, a chi va il loro voto; e perché certa gente si candida ( per evitare la galera ). Io non voglio mandare in galera nessuno, ma almeno devono vergognarsi di quello che fanno. Basta coi parlamentari condannati per reati gravissimi che fanno leggi per evitare i processi!
Non fate troppo rumore, ho l’emicrania
By Daniele Luttazzi at 16 Nov 2005 – 12:32
David Costa, deputato regionale, indagato per concorso esterno i Leggi l'articolo »
Guerrilla radio voterà per Bertinotti alle primarie.
Guerrilla radio non hai MAI votato per il partito di Bertinotti alle elezioni passate.
Guerrilla radio NON voterà per Fausto Bertinotti alle prossime elezioni nazionali.
Ma logica vuole,
che il buon Fausto sia l’unico reale avversario a ostacolare la predestinata vittoria prodiana delle primarie,
e guerrilla radio crede che Bertinotti potrebbe arrivare a sfiorare un clamoroso trentapercento di preferenze.
Quanto vi convince Romano Prodi come leader dell’unione???
questo il significato delle primarie di domani.
Preferendo Bertinotti,
si invia un chiaro messaggio diretto al leader ex-democristiano Romano,
su quale sia la linea politica da tenere nel guidare una coalizione di centrosinistra,
certamente non alla Blair ma più verso la spagna di Zapatero.
-I cpt devono essere chiusi, come ha dimostrato la scioccante inchiesta di Gatti
-I soldati italiani vanno IMMEDIATAMENTE ritirati dall’Iraq
-farsi una canna non è come tirare di coca!
-la costituzione non è intoccabile, i suoi valori certamente sì.
-abbandono del precariato e riforma fiscale progressiva attenta alle classi sociali più deboli
-investire su fonti di energia alternative!
-antritrust effettiva e stop al controllo dell’informazione
-stato laico, via i buttiglioni dal parlamento, insieme a tutti i pregiudicati
-gli immigrati sono una ricchezza, devono esser aiutati a integrarsi, non ostacolati
-diritti alle coppie di fatto e liberta di ricerca scientifica.
è così difficile stilare un programma?
.
.
Nel frattempo in Brasile si fanno referendum ben più seri,
si decide fra la vita e la morte.
La possibilità di disarmare quei bambini che comprano le pistole
e non quelle giocattolo
e a guardie e ladri ci giocano sì ma con i poliziotti veri.
.
.
.
Anche l’Iraq è al voto,
da qualche ora,
un referendum che se passasse sarebbe un disastro per la maggior parte della popolazione irachena.
Significherebbe innanzitutto la fine della possibilità un iraq unito,
e con l’introduzione della sharia si avrebbe in pratica l’embrione di uno stato teocratico,
quando invece sotto Saddam Hussein, l’iraq era un esempio di paese laico fra gli arabi.
povere donne irachene…
Sebbene sotto un feroce regime, nell’iraq di Saddam
le donne erano riuscite dopo anni di lotte a conquistare importanti diritti,
questa nuova Costituzione benedetta dagli stati uniti legalizza la discriminazione delle donne, le disumanizza.
Donne che erano libere di divenire scienziato, dottoressa,
giudice, libere di andare dove volevano, di divorziare,
ora dopo l’invasione usa e l’approvazione di questa costituzione, rischiano la lapidazione se accusate di adulterio…
Altro che studiare, costrette ben chiuse in casa, coperte e vittime senza possibilità di difesa da parte di ogni violenza domestica. Senza parlare della perdita di altri immumerevoli diritti civili.
Bell’esempio di democrazia si è deciso di esportare in iraq.
guerrilla radio.
…..
guerrilla radio sta con le donne che resistono: OWFI
primarie e referendum: Italia, Brasile, Iraq Leggi l'articolo »