Guerrilla radio voterà per Bertinotti alle primarie.
Guerrilla radio non hai MAI votato per il partito di Bertinotti alle elezioni passate.
Guerrilla radio NON voterà per Fausto Bertinotti alle prossime elezioni nazionali.
Ma logica vuole,
che il buon Fausto sia l’unico reale avversario a ostacolare la predestinata vittoria prodiana delle primarie,
e guerrilla radio crede che Bertinotti potrebbe arrivare a sfiorare un clamoroso trentapercento di preferenze.
Quanto vi convince Romano Prodi come leader dell’unione???
questo il significato delle primarie di domani.
Preferendo Bertinotti,
si invia un chiaro messaggio diretto al leader ex-democristiano Romano,
su quale sia la linea politica da tenere nel guidare una coalizione di centrosinistra,
certamente non alla Blair ma più verso la spagna di Zapatero.
-I cpt devono essere chiusi, come ha dimostrato la scioccante inchiesta di Gatti
-I soldati italiani vanno IMMEDIATAMENTE ritirati dall’Iraq
-farsi una canna non è come tirare di coca!
-la costituzione non è intoccabile, i suoi valori certamente sì.
-abbandono del precariato e riforma fiscale progressiva attenta alle classi sociali più deboli
-investire su fonti di energia alternative!
-antritrust effettiva e stop al controllo dell’informazione
-stato laico, via i buttiglioni dal parlamento, insieme a tutti i pregiudicati
-gli immigrati sono una ricchezza, devono esser aiutati a integrarsi, non ostacolati
-diritti alle coppie di fatto e liberta di ricerca scientifica.
è così difficile stilare un programma?
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Nel frattempo in Brasile si fanno referendum ben più seri,
si decide fra la vita e la morte.
La possibilità di disarmare quei bambini che comprano le pistole
e non quelle giocattolo
e a guardie e ladri ci giocano sì ma con i poliziotti veri.
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Anche l’Iraq è al voto,
da qualche ora,
un referendum che se passasse sarebbe un disastro per la maggior parte della popolazione irachena.
Significherebbe innanzitutto la fine della possibilità un iraq unito,
e con l’introduzione della sharia si avrebbe in pratica l’embrione di uno stato teocratico,
quando invece sotto Saddam Hussein, l’iraq era un esempio di paese laico fra gli arabi.
povere donne irachene…
Sebbene sotto un feroce regime, nell’iraq di Saddam
le donne erano riuscite dopo anni di lotte a conquistare importanti diritti,
questa nuova Costituzione benedetta dagli stati uniti legalizza la discriminazione delle donne, le disumanizza.
Donne che erano libere di divenire scienziato, dottoressa,
giudice, libere di andare dove volevano, di divorziare,
ora dopo l’invasione usa e l’approvazione di questa costituzione, rischiano la lapidazione se accusate di adulterio…
Altro che studiare, costrette ben chiuse in casa, coperte e vittime senza possibilità di difesa da parte di ogni violenza domestica. Senza parlare della perdita di altri immumerevoli diritti civili.
Bell’esempio di democrazia si è deciso di esportare in iraq.
guerrilla radio.
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guerrilla radio sta con le donne che resistono: OWFI