La campagna elettorale israeliana marcia spedita
come i cingoli dei suoi carri armati sopra la Palestina occupata.
I votanti ebrei chiamati a decidere per il nuovo parlamento il prossimo 28 marzo
infileranno nell’urna una scheda ulteriormente bacata di sangue, dopo ieri.
Invocare la sicurezza, a cosa potrà mai servire,
se continuamente l’autorità palestinese viene delegittimata
da continue violazioni alla sua autorità.
La distruzione del carcere di Gerico,
è l’ennesimo attacco terroristico israeliano
che rivela ulteriormente
chi impedisce il raggiungimento di un accordo di pace,
sempre più distante.
Le immagini televisive che mostrano palestinesi costretti a denudarsi,
poi ammanettati e bendati presi in consegna dall’esercito di Tel Aviv
sono una ennesima umiliazione per tutti quegli arabi
collegati in mondovisione.
Oltre a questa onta subita,
due le guardie carcerarie uccise,
quale colpa hanno avuto,
se non cercare di portare a casa qualche soldo con un lavoro sicuro,
in una economia messa in ginocchio dall’occupazione israeliana.
Chi lo spiega ai loro padri? e ai loro figli?
Come si può pensare ad un tregua,
mentre le truppe di Tel Aviv quasi quotidianamente subentrano alle città palestinesi
provocando distruzione e morte???
Diversi politologhi affermavano come queste elezioni israeliane
sarebbero state condizionate da un attacco kamikaze palestinese,
rendendosi conto che ciò non avveniva,
Ehud Olmert ha deciso allora di dispiegare ulteriormente i suoi blindati in Palestina
e andare ad affiggere i suoi cartelli elettorali sulla schiena degli innocenti morti.
Infine,
complimenti al governo Blair
che ha pienamente collaborato con l’esercito israeliano
(ovviamente oltre agli usa)
stendendo il tappeto rosso all’avanzata dei carri armati di Tel Aviv.
guerrilla radio
la nostra solidarietà al Fronte Popolare di Liberazione della Palestina.