alex zanotelli:chi sta con l’atomica non può stare con Dio
«Chi sta con l’atomica non sta con Dio»
Alex Zanotelli, missionario comboniano rientrato in Italia dopo 12 anni passati nelle baraccopoli alla periferia di Nairobi, ha ripercorso alcune tappe della Carovana
Alex Zanotelli invece ha aperto il suo intervento alla chiusura della Carovana della pace ricordando il dramma che vivono operai e familiari della Fincantieri di Monfalcone: «La lapide che li ricorda dice così: “Costruirono le stelle del mare, li trafisse la polvere, li uccise il profitto” – spiega Alex alle migliaia di persone di Pomigliano – Le stelle del mare sono le navi da crociera, la polvere è quella mortale dell’amianto. Il 5 ottobre le mogli delle vittime dell’amianto saranno in tribunale per il processo. Il loro scopo non è ottenere un risarcimento, ma giustizia per i loro mariti morti».
Il missionario comboniano, rientrato in Italia dopo 12 anni passati nelle baraccopoli alla periferia di Nairobi (che continua a sostenere anche dall’Italia), ha ripercorso alcune tappe della Carovana della pace: tre gruppi di giovani partiti rispettivamente da Nord-ovest, Nord-est e Puglia per incontrarsi nel napoletano nei giorni scorsi. «Abbiamo incontrato gente che lotta contro gli inceneritori anche ad Aragona, vicino Agrigento, e a Trento, la città della quale sono originario – ha detto dal palco – Farò per cinque giorni sciopero della fame a sostegno di queste comunità e di quella di Acerra».
Dopo gli inceneritori, le basi militari: «Dopo la fine della minaccia sovietica ci stanno “servendo” un nuovo nemico da combattere. Il Sud diventa sempre più massicciamente il nuovo fronte di militarizzazione contro i musulmani. E in Puglia come qui in Campania arrivano ogni giorno nuove armi, nuovi caccia e nuove basi. È ora che ognuno di noi dica da che parte sta: chi sta con l’atomica non può stare con Dio!».
20 settembre 2004
Raffaele Lupoli
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