Cecenia
Silenzio assordante
Index on Censorship festeggia i trent’anni di vita e ripropone alcuni articoli che hanno fatto la sua storia, accanto a testimonianze d’attualità firmate Vaclav Havel, Amartya Sen e Anna Politkovskaia. Quest’ultima aggiorna i lettori sul conflitto che sta sconvolgendo la Cecenia. Tra le macerie dei villaggi devastati, la giornalista russa continua a interrogarsi sulle ragioni di un massacro che si nasconde dietro la bandiera della lotta al terrorismo.
La storia di Mahomed Idigov, 16 anni, sottoposto senza motivo a terribili torture (comprese le scariche elettriche che gli hanno danneggiato irreparabimente i reni e i polmoni) fa da macabro accompagnamento al resoconto di una guerra incomprensibile. “Pensate davvero che l’esercito russo stia combattendo per migliorare le cose?”, chiede la Politkovskaia. Mentre i suoi concittadini vengono rassicurati sui “brillanti successi” riportati dai russi, la “sterilizzazione” del popolo ceceno prosegue, svelando la terribile indifferenza del mondo occidentale.
“Stiamo sputando fuori, dal profondo delle nostre anime, quanto di più vile e disgustoso avremmo mai potuto immaginare. Assistiamo senza fiatare al massacro di un popolo innocente”.