Al Jazeera ha trasmesso un video con i tre dipendenti dell’Onu, due donne e un uomo, sequestrati giovedì a Kabul. I tre, l’irlandese Annetta Flanigan, la kosovara Shqipe Hebibi e il diplomatico filippino Angelito Nayan, sono stati mostrati accovacciati, coi volti stanchi e tesi, con un terrorista col volto coperto accanto. Gli autori del sequestro, appartenenti a Jaishul Muslimeen (L’esercito musulmano), un gruppo di Taliban, hanno fissato un ultimatum di 72 ore perché le forze straniere lascino l’Afghanistan; l’Onu cessi le sue attività nel Paese; il governo delle Filippine condanni l’operato delle Nazioni unite e “l’invasione dell’Afghanistan da parte di force straniere”; e gli americani rilascino i Taliban e i militanti di al Qaeda detenuti in patria e nella base americana di Guantanamo Bay, a Cuba. Il mullah Mohammad Ishaq, portavoce del gruppo, ha minacciato che se alla scadenza dell’ultimatum, le 12 di mercoledì (le 8.30 ora italiana), le condizioni non saranno state soddisfatte i governi dei Paesi da cui provengono i tre ostaggi “assisteranno” alla loro morte.