BENVENUTI IN PARADISO!!!
al collo una collana floreale,
potrebbe essere l’accoglienza di una qualche oasi artificiale,
messa su a tempi di record dall’industria del turismo per soddisfare il pigro egoismo di occidentali flaccidi smaniosi di esotismo.
Manu Chao riflette come me
verso quale paradiso potrei ritornare,
sebbene quest’agosto oramai mi veda fossile.
Potrei tornare in Congo,
a constatare quanto le elezioni libere dell’anno scorso,
cui partecipai col mio solidale supporto,
sono riuscite a sopire gli istinti di guerra che in 10 anni han fatto 4 milioni di vittime.
O rintracciare Samuel e gli amici tanzanesi,
di fianco ai Masai,
una terra un tempo sacra ora è mercimonio al pari delle prestazioni di una battona.
O Gerusalemme, capitale della mia Palestina,
capitale invisibile di uno Stato segnato su nessuna mappa,
ma coi confini ben impressi sulla terra col sangue da milioni di anime da decenni sofferenti.
Oppure recarmi in Nord Iraq, laddove mi hanno recentemente proposto di partire.
Molti paradisi in questo nostro mondo,
ma mai quanto gli inferni.
Tutto sta da quali occhi osservano.
Allora Welcome to Paradise
Vik alias
guerrilla radio