La silenziosa guerra della mafia a casa nostra (toto cuffaro vicino alla pena?)

Uno torna dal Libano,
un paese militarizzato per via di una guerra appena cessata,
un tregua che vacilla, una nuova guerra probabilmente alle porte,
e un terrorismo sempre attivo.
 
Torna in Italia, che di militarizzato non ha niente,
eppure che ha diverse guerre in corso.
Dai telegiornali si fa la conta delle vittime della strada,
non recependo che se ci sono milioni di macchine in giro è forse fisiologico che avvengano incidenti.
Delle vittime della mafia, dell ‘ndrangheta e della camorra poco importa,
ma non è una quotidiana guerra anche questa?
Dall’inizio dell’anno solo a Napoli sono state uccise ben 92 persone per mano della camorra,
non è terrorismo questo?
Da noi però si preferisce sprecare uomini e fondi dell’antiterrorismo
per infiltrare centri sociali dove si inneggia un pò troppo contro la legge biagi,
o peggio, dietro al marocchino col permesso di soggiorno taroccato.
 
Per fortuna la magistratura prova a fare il suo dovere,
e infatti viene chiesta una condanna di 8 anni per il presidente della Sicilia Toto Cuffaro,
in virtù di cosa emerge da una indagine che raccoglie 2 milioni e 800 mila telefonate intercettate,
più di centocinquanta sim diverse, una delle quali intestata al boss Campanella risulta utilizzata da Cuffaro in 29 cellulari diversi. (Moggi gli fa una pippa).
Non ci stancheremo mai di proporre:

PS: il 23 novembre il giudice Palermo Fabio Licata dovrà decidere se autorizzare o meno l’impiego di alcune intercettazioni del presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro con l’ex premier Silvio Berlusconi.
In una telefonata che riguarda Berlusconi, questi avrebbe rassicurato Cuffaro sull’esito favorevole di un’inchiesta che lo riguardava.
 
Se la mafia è l’alternativa a questo governo di confindustria,
meglio continuare a sorbirci nel piatto questa mortadella indigesta.
 
guerrilla radio daniele mantello
 
approfondimenti:
La Mafia a Destra, l’Omertà a Sinistra
Per chi vota Provenzano???
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