Se è più oscena e volgare la scatologia satirica di Deniele Luttazzi o la merda quotidiana che ci propinano le principali emittenti televisive nazionali

Per questa battuta, ma chiaramente è un pretesto,
Luttazzi è stato di nuovo censurato:
censura+daniele luttazzi
 
 
Lascio a ogni lettore decidere cosa è più scandalosamente poco dignitoso,
se una battuta satirica di Daniele Luttazzi detta a mezzanotte o questo osceno scempio in prima serata sulla prima rete nazionale:
 
“La Rai ha affidato il sabato sera alla fatina bionda, la conduttrice Antonella Clerici: tette bene in vista, abiti da bambolona, grandi sorrisi e copiose lacrime per sottolineare i drammatici casi che deve affrontare. Il programma si chiama Il treno dei desideri, è lo show abbinato alla lotteria Italia, un fritto misto di altri programmi (un po’ Carramba, un po’ Bisturi, un po’ Sposami adesso), di cui si preoccupa di raccogliere la penosa eredità.
Lo spettacolo offre una carrellata di vicende molto tristi. Appena la
conduttrice si avvicina, i protagonisti, che hanno scritto per vedere
esauditi i loro desideri, si sciolgono in pianti irrefrenabili, la regia si
incolla ai loro volti e fa ping-pong con gli occhi della Clerici pregni di
commozione.
Tocca al matrimonio di Alessia, orfana di madre, che vorrebbe tanto
riallacciare i rapporti con il padre per averlo al suo fianco quando salirà
sull’altare. Cosa che avviene immediatamente: il padre è convocato, il
matrimonio è allestito nella sera stessa con abbondanza di parenti, fiori e
l’abito da sposa offerto da mamma Rai.
Nel successivo siparietto, invece, la protagonista è morta, una giovane
ragazza malata di cancro. I genitori con i fratelli sono in studio, hanno
scritto al programma perché volevano far conoscere la loro tragedia e
chiedere alla Rai di poter intitolare una stella alla figlia: detto e fatto,
Raiuno ha battezzato la stella con il nome della ragazza.
Al quarto posto una ragazza che amava i cavalli e ora non li può più montare perché nel frattempo il padre è morto e i soldi non bastano. In studio entra un meraviglioso cavallo, guidato da un attore di fiction che prende su la ragazza annunciandole l’abbonamento di un anno presso un centro ippico.
Il clou della serata arriva con una giovane donna, afflitta da un grave problema: dopo tre figli il suo seno è piuttosto malandato. L’handicap è sottolineato da alcune foto che, impietosamente, la ritraggono di profilo.
In studio a guardare quel seno sfiorito ci sono il marito e i figli piccoli invitati ad assistere al prodigio. La famigliola e il pubblico attendono il miracolo: la Rai, colpita dal disagio della donna, le ha regalato un
intervento di chirurgia estetica. Le telecamere seguono l’evento, e quando la signora, finalmente rifatta, sta per entrare in studio, la conduttrice grida:
«E adesso bambini vi facciamo vedere la mamma com’era prima
dell’intervento, e, guardate bene, come è adesso».
Dalle scale illuminate, la mamma scende con il suo seno gonfio, tra applausi e baci. Senza pietà per quei bambini, senza scandalo per nessuno.” (Norma Rangeri dal manifesto)
 
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