I soldati italiani in Afghanistan fanno i nazisti

Dopo i fascisti di Nassiriya,
che nella caserma esponevano con orgoglio un tricolore con fascio littorio,
ecco i nazisti di Kabul:
 

 
-La jeep italiana colpita da una mina. Sulla portiera
si riconosce la palma simbolo dell’AfriKa Korps-
 
Lo ha rivelato l’Espresso.
 
Il simbolo dell’Afrika Korps, i famigerati reparti della “volpe del deserto” Erwin Rommel che portarono la bandiera hitleriana alle porte del Cairo, è comparso su una jeep delle forze speciali italiane in Afghanistan.
 
Immediate le proteste di una parte politica (indovinate quale…) il ministro della Difesa Parisi “ha immediatamente impartito disposizioni affinchè vengano effettuati gli oportuni accertamenti sul caso”.
 
Entro poche settimane si tratterà di discutere il rifinanziamento per le missioni militari all’estero,
non so voi ma io per questi soldati che vanno in “missione di pace” non col simbolo della pace ma con l’effige nazista,
sarei disposto a pagare ma per rimandarli immediatamente indietro,
prima che facciano altri danni.
E una volta in Italia e rimossi da ogni incarico militari, li farei rispedire all’astero, ma per altre funzioni,
ad Auschwitz per esempio cercano dei giardinieri…
 
Altro recente scandalo in Afghanistan,
è la condanna alla pena di morte inflitta allo studente universitario Sayed Parwez Kaambakhsh,
reato?
HA scaricato da internet e diffuso un articolo che analizza il Corano e i diritti delle donne. (FIRMA LA PETIZIONE DE l’ INDIPENDENT).
 
Devo dire che la rotta verso la democratizzazione dell’Afghanistan procede a passo spedito…se poi pensiamo che il governo italiano ha speso ben 50 milioni di euri per la riforma della giustizia…
soldi e soldati davvero spesi bene.
 
Vik alias guerrilla radio
il blog di vittorio arrigoni
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 leggi l’articolo de l’Espresso:
 
Battaglione Rommel
di Gianluca Di Feo
Le immagini di un mezzo corazzato dell’esercito italiano colpito da una mina nel deserto dell’Afghanistan svelano un particolare inquietante: i nostri soldati vanno in missione con la palma dell’Afrika Korps hitleriano dipinta sulle jeep 
In Afghanistan sognando El Alamein. Perché sembra proprio che i commandos delle forze speciali italiane vadano in missione con la palma dell’Afrika Korps dipinta sulle jeep. Sì, il simbolo inconfondibile dei reparti di Rommel che portarono la bandiera hitleriana alle porte del Cairo. E poi si ritirarono mollando proprio i parà italiani a coprirgli le spalle. Ora alcune foto di un attentato talebano contro le forze Nato hanno fatto nascere il giallo. Le immagini riguardano una jeep corazzata italiana e un blindato spagnolo colpiti da mine nel deserto afghano verso il confine iraniano. Sono foto sfuggite alla censura del nostro Stato maggiore, finendo sui siti web di Madrid e da lì nel forum di “Pagine di Difesa”, la più attenta rivista telematica del settore. La buona notizia è che il veicolo blindato dell’Esercito, una delle nuove jeep speciali Iveco Vtlm, ha funzionato, salvando la vita dell’equipaggio. Il mezzo, progettato proprio per  sopravvivere agli agguanti con ordigni nascosti nel terreno, sta venendo adottato da molte nazioni.
La cattiva notizia è quella palma dipinta sulla fiancata, che riproduce esattamente il simbolo dell’Afrika Korps: è stata omessa solo la svastica. Un’iniziativa di pessimo gusto: estanea alla tradizione militare italiana, ma soprattutto lontana da quei principi democratici che dovrebbero ispirare le missioni all’estero. Gli scatti non permettono di identificare a quale reparto appartenga il veicolo coinvolto nell’attentato: nella zona operano squadre di parà del Col Moschin e di incursori di marina del Comsubin. Nell’autunno 2006 i soldati tedeschi in servizio in Afghanistan vennero fotografati con un simbolo praticamente identico dipinto sulle loro jeep. Le immagini pubblicate sul settimale Stern spinse il ministero della Difesa ad aprire un’inchiesta e sospendere dal servizio sei militari.
 

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