Almirante padre della repubblica democratica, secondo Fini,
Alemanno vuole intitolargli una via,
Io sarei curioso di sapere quale sarà la dicitura sotto il nome:
Giorgio Almirante
antisemita e fucilatore di partigiani?
« tutti coloro che non si saranno presentati saranno considerati fuorilegge e passati per le armi mediante fucilazione nella schiena.
I gruppi di sbandati qualunque ne sia il numero dovranno inviare presso i comandi militari di Polizia Italiani e Tedeschi un proprio incaricato per prendere accordi per la presentazione dell’intero gruppo e per la consegna delle armi. »
Il documento sopra (clicca per ingrandire) è la fotocopia di uno dei bandi criminali che sotto l’occupazione tedesca servivano a rastrellare giovani per arruolarli nell’esercito nazista.
La fucilazione alla schiena era la pena per i renitenti.
Quello che non tutti sanno è questi bandi non erano firmati solo da Kesselring, da Kappler e dagli altri criminali nazisti,
ma anche dai loro servi fascisti tra cui Giorgio Almirante, allora capo di gabinetto di Fernando Mezzasoma, ministro della Cultura Popolare che curava la Propaganda della Repubblica Sociale.
Non vi basta? Eccone ancora:
Almirante nel 1938 fu firmatario del Manifesto della razza, anticamera dell’olocausto degli ebrei, e dal 1938 al 1942 collaborò alla rivista La difesa della razza come segretario di redazione. Su questa rivista si occupò di far penetrare in Italia le tesi razziste provenienti dalla Germania nazista, ma con tutto l’orgoglio di essere razzisti italiani:
« il razzismo è il più vasto e coraggioso riconoscimento di sé che l’Italia abbia mai tentato. Chi teme ancor oggi che si tratti di un’imitazione straniera non si accorge di ragionare per assurdo: perché è veramente assurdo sospettare che il movimento inteso a dare agli italiani una coscienza di razza […] possa servire ad un asservimento ad una potenza straniera »
(Giorgio Almirante, 1938)
« Noi vogliamo essere, e ci vantiamo di essere, cattolici e buoni cattolici. Ma la nostra intransigenza non tollera confusioni di sorta […] Nel nostro operare di italiani, di cittadini, di combattenti – nel nostro credere, obbedire, combattere – noi siamo esclusivamente e gelosamente fascisti. Esclusivamente e gelosamente fascisti noi siamo nella teoria e nella pratica del razzismo »
(Giorgio Almirante, 1942)
“Il razzismo ha da essere cibo di tutti e per tutti, se veramente vogliamo che in Italia ci sia, e sia viva in tutti, la coscienza della razza – scriveva Giorgio Almirante -. Il razzismo nostro deve essere quello del sangue, che scorre nelle vene, che io sento rifluire in me, e posso vedere, analizzare e confrontare col sangue degli altri. Il razzismo nostro deve essere quello della carne e dei muscoli; e dello spirito, sì, ma in quanto alberga in questi determinati corpi, i quali vivono in questo determinato Paese; non di uno spirito vagolante tra le ombre incerte d’una tradizione molteplice o di un universalismo fittizio e ingannatore. Altrimenti – dice Giorgio Almirante -, finiremo per fare il gioco dei meticci e degli ebrei; degli ebrei che, come hanno potuto in troppi casi cambiar nome e confondersi con noi, così potranno, ancor più facilmente e senza neppure il bisogno di pratiche dispendiose e laboriose, fingere un mutamento di spirito e dirsi più italiani, e simulare di esserlo, e riuscire a passare per tali. Non c’è che un attestato col quale si possa imporre l’altolà al meticciato e all’ebraismo: l’attestato del sangue”.
Fiamma Nirenstein se ci sei batti un colpo.
A questo punto io mi aspetto che questo governo dedichi una piazza a Priebke, santo subito.
Di sicuro prossimamente verrà abrogata la legge Scelba,
quella che sancisce come reato l’apologia o la riorganizzazione del fascismo, di fatto già disattesa.
E non solo da quei fottuti nazi di Forza Nuova,
ma pure dalla terza carica dello stato.
Una ulteriore prova?
guardate questo video e ditemi voi se questa è una scena da parlamento italiano o da repubblica di Salò:
ps.
Anche per Luciano Violante Almirante è stato una sorta di “pacificatore”.
Vorrei avere la forza per dare una bella spinta a Violante e farlo cascare dentro questa fotografia in bianco e nero (Università di Roma, 1968):
eppoi vedere come le mazze degli sgherri fascisti del fascista Almirante lo pacificano.
Il PD suona ogni giorno di più come una imprecazione.
ps.2
Emergency dovrà attendere che io trovi uno dei loro banchetti, quest’anno col mio 5 per mille infatti li tradisco,
dato il clima di spaventoso neofascismo instaurato nel nostro paese mi pare necessario sostenere l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.
guerrilla radio alias antifascismo militante