Blog antifascista e antirazzista

“Sporchi stranieri” e “Bastardi”.
Nuovo raid fascista,  contro gli extracomunitari del quartiere Pigneto a Roma, con i volti coperti da foulard con la svastica, hanno assaltato negozi e bastonato un  extracomunitario del Bangladesh.
 
Alemanno, minimizza, secondo lui non vi è matrice politica.
Secondo noi ennesimo episodio di violenza figlio della politica delle ronde. (oltre che di una destra che si saluta ancora col braccio teso)
 
“Così la smettete di fare le cose per i froci”
Sempre ieri, sempre Roma,
Cristian Floris, 24enne conduttore del portale DeeGay.it, e’ stato aggredito, risultato: trauma cranico, distorsione al collo e spostamento della mandibola
 
Alemanno, minimizza, secondo lui non vi è matrice politica.
Probabilmente per la Carfagna, non vi è matrice omofobica.
 
Gli “zingari”, gli stranieri più in generale, pare si siano tramutati nei capri espiatori di ogni male del nostro paese,
l’impoverimento generale, la percezione d’insicurezza.
I rigurgiti di fascismo? non esistono, il fascismo non esiste più da un pezzo, come commentano diversi visitatori di questo blog.
 
Non è così secondo ANTIFA.ORG che nell’arco di tre anni, ha collezionato e monitorato 262 aggressioni fasciste, insieme a 98 atti vandalici «inneggianti al nazifascismo». Tutto diviso e classificato per categorie: «88 attacchi a sedi di centri sociali/ sedi militanti/ sedi di partiti/sindacati/Anpi; 98 aggressioni a compagni, militanti, antifascisti, frequentatori di centri sociali; 76 altre aggressioni (immigrati, omosessuali, testimoni di geova, giornalisti, ragazzi); 98 atti vandalici nazifascisti/ danneggiamenti/ scritte e minacce personali». E, poi, i tre morti negli ultimi cinque anni: nel 2003 a Milano, «Dax», Davide Cesare, aggredito ed ucciso da un gruppo di neofascisti. Il 27 agosto 2006, Renato Biagetti accoltellato da due giovani simpatizzanti di estrema destra sul lungomare di Focene, poco lontano da Roma. E questo mese Nicola Tommasoli a Verona. 
Ai super esperti che dicono che in Italia ci sono soprattutto episodi di «bullismo con la testa rasata», secondo i quali la matrice politica è estranea, che insomma minimizzano alla Alemanno, Antifa ‘ribatte: «Non è del tutto vero che chi compie questi gesti non abbia idea di quel che fa. Si può dire che odiano comunisti ed ebrei già a quindici anni senza conoscerne neppure uno  ma non bisogna sottovalutare il fatto che molti di questi militanti hanno in tasca la tessera di uno dei partiti che hanno partecipato alle scorse elezioni, magari apparentandosi con il Popolo delle libertà. Da questo punto di vista, Silvio Berlusconi ha aperto a quest’area ben più di quanto avesse fatto l’Alleanza nazionale di Gianfranco Fini».
Tolti i movimenti neri più o meno antichi e più o meno radicati e tolte le «occupazioni non conformi», in Italia esistono almeno cinque veri e propri partiti di stampo neofascista: Forza nuova, il Fronte sociale nazionale di Adriano Tilgher, Fiamma tricolore, quel che resta dell’Alternativa sociale di Alessandra Mussolini e infine il movimento Fascismo e libertà con il fascio littorio per simbolo e sulla home page del sito le trentatrè sentenze di assoluzione da altrettante inchieste sulla «ricostruzione del partito fascista». Stando all’archivio di Antifà, Forza Nuova è la forza fascista più pericolosa: negli ultimi anni almeno 28 delle 350 azioni monitorate portavano al movimento di Roberto Fiore. Che l’onda nera rischi di diventare marea, gli autori di Antifà lo pensano da tempo. Perché i neofascisti hanno creato una cultura «antisistema» di destra, ma anche perché, la sinistra istituzionale, il partito democratico, preferisce guardare da un’altra parte: «E dire che tra le vittime delle aggressioni fasciste ci sono membri dei due partiti che hanno creato il Pd, insieme alle loro sedi. La Margherita ha subito almeno due attacchi e i Ds tredici».
 
Contenti loro, lassisti loro, noi certo contrapporremo la nostra dura opposizione antifascista sempre, per le strade, nelle università, presso i luoghi di lavoro,
senza retrocedere di un passo dalle conquiste dei nostri nonni.
 
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