“Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni.
Questa è la base di tutta la moralità umana.”
.
(J. F. Kennedy; citazione che ripeteva spesso Giovanni Falcone)
scarica video giovanni falcone insieme a borsellino
vedi il video:
http://www.youtube.com/watch?v=a2_n6AUty28
Il 23 maggio 1992 alle ore 17.58 sull’autostrada nei pressi di Capaci, moriva Giovanni Falcone, moriva insieme alla sua scorta.
Falcone è morto,
Falcone è vivo.
Falcone è morto,
quando un presidente del consiglio dichiara che un boss mafioso pluriomicida
è un eroe.
Falcone è vivo,
e cresce insieme all’albero piantato davanti alla casa del giudice,
se ti va lascia un messaggio sopra le sue radici.
Falcone è morto,
quando viene nominato come presidente del senato Renato Schifani,
uno che con la mafia ci faceva affari, e tutti i media condannano gli unici giornalisti liberi che ne hanno dato notizia.
Falcone è vivo,
insieme alle decina di volontari di Addio Pizzo,
alle centinaia di commercianti che hanno smesso di pagarlo, il pizzo.
Falcone è morto,
mentre i mafiosi Cuffaro e Dell’Utri sono ancora vivi e liberi di andare a legiferare al senato.
Falcone è vivo,
e combatte insieme a Don Ciotti e gli attivisti di Libera,
a loro si deve la paternità della legge 109 sulla confisca dei beni mafiosi.
Falcone è morto,
quando Letizia Moratti non concede questi beni appena confiscati all’associazione Libera,
come per disconoscere uno dei principali nemici della mafia.
Falcone è vivo,
quando le sue idee camminano fra le pagine di Saviano, o uccidi o sei servo,
e sono capaci di obbligare a gridare migliaia di voci poco prima omertose.
Falcone è morto,
i suoi assassini marciscono in prigione,
i mandanti del suo assassinio, tutt’ora occulti.
Ah,
oggi a Cannes è stata proiettata la prima de IL Divo, film biografico su Giulio Andreotti.
Ogni riferimento è puramente voluto.
Falcone è vivo, insieme a Borsellino,
quando rivedendo i loro vecchi filmati,
o una loro foto assieme, sorridenti,
mi capita di commuovermi ancora, oggi come allora.
Loro a me così distanti,
eppure così vicini.
Per tanti è così vero?
Vik alias guerrilla radio