Bologna 28 Settembre 2004
Avvocato di StradaUn progetto dell’ Associazione Amici di Piazza Grande“Let Justice roll down like waters”
(Martin Luther King Jr.)
Il progetto “Avvocato di strada”, realizzato nell’ambito dell’ Associazione Amici di Piazza Grande, nasce a Bologna alla fine del 2000. Il progetto ha come obiettivo fondamentale la tutela dei diritti dei senza fissa dimora, che quotidianamente sono costretti a subire soprusi e prevaricazioni di ogni genere senza potersi difendere.
Il progetto nasce dalla necessità, sentita da più parti, di poter garantire un apporto giuridico qualificato a quei cittadini oggettivamente privati dei loro diritti fondamentali. Chi operava nel sociale, infatti, denunciava continuamente un irrigidimento ingiustificato delle istituzioni e dei cittadini nei confronti delle situazioni di emarginazione e di grave disagio sociale.
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Sin dall’inizio il progetto è stato appoggiato dall’associazione bolognese “Nuovamente – persone e progetti per la città”, che ne ha discusso la fattibilità, ne ha curato la presentazione pubblica, e ne ha facilitato la concreta realizzazione, partecipandovi fattivamente tramite gli avvocati iscritti all’associazione.Lo Sportello, coordinato dall’Avv. Antonio Mumolo e diretto dal Dott.Alberto Benchimol, e’ costituito prevalentemente da avvocati e laureati che forniscono gratuitamente consulenza e assistenza legale ai cittadini che versano in gravi situazioni. All’attività dello sportello partecipano a rotazione 25 avvocati del Foro di Bologna. Circa 30 avvocati dello stesso Foro, inoltre, pur non partecipando direttamente all’attività dello sportello, danno la loro disponibilità a patrocinare gratuitamente uno o due casi l’anno riguardanti persone senza fissa dimora.
Le persone senza fissa dimora spesso arrivano sul nostro territorio dopo avere girovagato per tutto il paese. Frequentemente capita che i procedimenti giudiziari nei confronti degli utenti si debbano svolgere in altre città d’Italia. Per queste ragioni lo sportello si avvale di legali del foro competente, presso cui si elegge domicilio, e che di volta in volta vengono individuati anche con l’aiuto di altre organizzazioni presenti sul territorio di riferimento.
Avvocato di Strada riesce quindi ad esercitare la propria azione su tutto il territorio nazionale, fermo restando che la vertenza giuridica viene attivata dal territorio bolognese.
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Le iniziative del 2004
Nel marzo del 2004 avvocato di strada e Nuovamente pubblicheranno un opuscolo contenente le informazioni necessarie alle persone che vivono in strada o che arrivano a Bologna prive di disponibilità economiche. L’opuscolo sarà ditribuito gratutitamente in stazione, nei dormitori, e in tutti i luoghi frequentati dai fissa dimora.
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Le esperienze del passatoA tutto il 2003 abbiamo affrontato 334 casi di ogni specialità di diritto. Il numero di consulenze effettuate non è stato calcolato ma è di una rilevante consistenza. Tra i casi affrontati, uno in particolare ha assunto notevole importanza per la realizzazione degli obiettivi e della funzione del progetto. Il gruppo dell’Avvocato di strada ha dovuto affrontare una causa pilota contro il Comune di Bologna, per la tutela del diritto alla residenza. L’azione giudiziale si e’ resa necessaria a causa del comportamento tenuto dall’amministrazione comunale che aveva, fino a quel momento, negato ad una persona senza fissa dimora un diritto soggettivo gia’ riconosciuto dalla Costituzione. La causa si e’ conclusa con il riconoscimento del diritto alla residenza in capo all’attore e con la condanna del Comune di Bologna al pagamento delle spese legali. Tale provvedimento, unico in Italia, costituisce un precedente giurisprudenziale fondamentale. A seguito della pronuncia del giudice tutte le persone senza fissa dimora, in tutto il territorio nazionale, oggi possono richiedere e ottenere la residenza anagrafica presso i dormitori, i centri di accoglienza, le associazioni. Il risultato e’ ancora piu’ importante se si pensa che l’iscrizione nei registri anagrafici e’ il presupposto imprescindibile per poter beneficiare dell’assistenza sanitaria nazionale, per esercitare il diritto di voto, per iscriversi alle liste di collocamento, per aprire la partita IVA e, in generale, per godere dei diritti riconosciuti dallo stato sociale.
Un altro problema che è stato affrontato è quello della situazione in cui versano i figli minori delle persone che vivono in strada. Questi bambini vengono inesorabilmente dati in adozione ad altre persone, su consiglio degli assistenti sociali e con decisione del Tribunale dei Minori. Gli assistenti sociali ed il Tribunale dei Minori dimenticano però, spesso, che la persona che vive in strada e che si trova in situazione di grave disagio (alcoolisti, tossicodipendenti o semplicemente poveri) hanno normalmente una famiglia e che sarebbe più giusto affidare i minori temporaneamente a quella famiglia, consentendo ai genitori di intraprendere un percorso di recupero, alla fine del quale potranno tornare a vivere con i propri figli.
Questa strada non solo consente ai genitori di non perdere i figli, ma offre l’ulteriore vantaggio di dare loro uno stimolo in più per uscire dalla situazione in cui si trovano.
In due casi è stata fatta opposizione all’adottabilità di due bimbi ed in ambedue i casi siamo riusciti a fare in modo che i minori venissero affidati a familiari dei genitori (in un caso ai nonni e nell’altro alla sorella della madre). Nel frattempo i genitori sono entrati in comunità, per affrontare un percorso che consentirà loro di ritornare a vivere con i propri figli.
Lo stato d’arte al 2004 Lo stato d’arte di Avvocato di Strada aggiornato al settembre 2004.
Leggi il file pdfI grafici delle pratiche legali dui Avvocato di Strada
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I progetti futuri
Nel prossimo futuro contiamo di aiutare a far nascere iniziative analoghe in altre principali città.
Tra i vari compiti dello sportello vi è anche la costituzione di una rete d’associazioni e servizi che dovrà essere uno strumento di tutela, un contenitore di scambio e raccolta degli episodi di prevaricazione, un luogo di produzione di materiale informativo divulgativo e di costruzione d’iniziative pubbliche contro gli abusi e prevaricazioni che sono commessi quotidianamente tra le persone che non hanno una dimora stabile e che vivono in condizioni d’estrema precarietà.
Tra gli obiettivi, inoltre, vi è quello di raccogliere tutta la normativa e la giurisprudenza rispetto ai temi dell’esclusione, stilare una carta dei diritti e costruire un centro diritti della povertà e del disagio.
Riconoscimenti Il progetto Avvocato di Strada è stato premiato dalla Fondazione Italiana per il Volontariato quale miglior progetto in Italia per l’anno 2001 rivolto alle persone senza fissa dimora.
Avvocato di Strada nelle altre città
Come gia’ anticipato, tra le nostre prospettive vi è quella di aprire sportelli di Avvocato di Strada anche in altre città italiane. A tal proposito si è già attivata un’iniziativa a Verona, dove dal settembre 2002 è aperto uno sportello di consulenza ed assistenza giuridica alle persone senza fissa dimora. Allo sportello di Verona ruotano circa 20 avvocati di ogni disciplina di diritto. Lo sportello, situato presso il centro diurno della comunita’ dei giovani, in Regaste S.Zeno 7b, riceve tutti i giovedi su appuntamento, e risponde al numero 045/8036739.Mail segreteria@comunitadeigiovani.org.
Contatti Tel. (fax) 051-397971.
Per consigli, suggerimenti, riflessioni, racconti, esperienze, adesioni o quant’altro abbiate voglia di comunicarci potete mandare le vostre e-mail a avvocatodistrada@piazzagrande.it, oppure potete scrivere a Avvocato di Strada, Associazione Amici di Piazza Grande, Via Libia 69, 40138, Bologna. Se desiderate rivolgervi a qualcuno in particolare andate nella sezione contatti della home page.
Emergenze Per le emergenze è sempre attivo un numero di cellulare messo a disposizione dall’Associazione: 3356804274
Gli orari ed i luoghi di ricevimento: Temporaneamente Avvocato di Strada riceve in Via Di VIncenzo 26/f presso gli uffici della Cooperativa La Strada di Piazza Grande
Diritto civile, tutti i mercoledì dalle 15.00 alle 17.00;
Diritto penale, tutti i venerdì dalle 15.00 alle 17.00.
Presso il dormitorio di Via dei Carracci 69
Diritto civile e penale, il secondo e quarto giovedì del mese, dalle 19.00 alle 20.00.
Presso il dormitorio di via Lenin 20
Il quarto giovedì del mese, sia diritto civile che penale, dalle 19.30 alle 20.30. In questo sportello confluiscono anche gli utenti del dormitorio di Via Lombardia