Vino prodotto dai terreni sottratti alla mafia

Circa 18 mesi fa nei dintorni di Monreale vennero
assegnati all’allora sindaco Salvino Caputo (oggi
presidente dell’associazione antiracket “Emanuele Basile”)
circa 30 ettari di terreni confiscati alla mafia, per essere
destinati ad attivita’ agricole e zootecniche. E ieri e’
iniziata la vendemmia da parte di dieci giovani della
cooperativa sociale la “Castellana sicula”: durera’ circa 8
giorni e le uve raccolte confluiranno in una cantina del
comprensorio per creare una nuova etichetta dal titolo
“Vino prodotto dai terreni sottratti a Cosa nostra” ideata
dai ragazzi dell’Istituto statale d’Arte per il mosaico di
Monreale Mario D’Aleo.
La nuova etichetta e’ un altro dei prodotti che si coltivano
sui terreni confiscati alla mafia nel territorio di Monreale.
Alcuni, ad esempio la pasta biologica, si sono gia’ inseriti
nella rete di grande distribuzione nazionale.
(Fonte: www.Greenplanet.net )

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