Il governo degli Stati Uniti inizia martedi’ un processo
storico contro i produttori di sigarette nella speranza di
recuperare circa 280 miliardi di dollari che
rappresenterebbero mezzo secolo di corposi guadagni
acquisiti ai danni dei fumatori.
I capi d’accusa sono numerosi: secondo la denuncia
depositata dal governo al tribunale federale di
Washington, le multinazionali del tabacco hanno
modificato i dosaggi di nicotina nelle sigarette in modo da
aumentare la dipendenza dei fumatori; condizionato
deliberatamente gli adolescenti a colpi di campagne
pubblicitarie dal valore di miliardi di dollari; venduto
sigarette a basso tasso di catrame con il pretesto che
fossero meno nocive per la salute, mentendo sui relativi
rischi; manipolato o nascosto i risultati di studi scientifici
che provano l’esistenza di questi rischi.
Il processo, la cui sola fase di presentazione dovrebbe
durare fino a marzo 2005, coronera’ cinque anni di lavoro
per raccogliere le prove contro i grandi produttori di
sigarette nel quadro della legge RICO (Racketeer
Influenced and Corrupt Organizations), messa in atto per
lottare contro i giganti del tabacco.
(Fonte: www.italiasalute.it)