New York Times: mai più fosforo bianco
di Benedetta Verrini
29/11/2005
In un editoriale, il prestigioso quotidiano afferma che gli Stati Uniti devo smettere di usare questa sostanza. “Per non parlare delle bombe a grappolo e delle mine antiuomo”, aggiunge
Gli Stati Uniti devono smettere di utilizzare il fosforo bianco in operazioni militari, anche se le convenzioni internazionali da loro sottoscritte offrono questa possibilità: lo afferma il New York Times, in un editoriale che affronta la vicenda dell’utilizzo di armi incendiarie nell’assedio di Falluja del novembre 2004 (portata alla luce da un servizio di Rai News 24).
”Il fosforo bianco, che risale alla Seconda Guerra Mondiale, andava vietato generazioni fa”, afferma l’editoriale, intitolato ‘Shake and bake’ (scuoti e cuoci, dalla frase che i militari americani hanno usano per l’operazione su Falluja…). Il Pentagono ha ammesso nei giorni scorsi di aver utilizzato l’arma contro gli insorti a Falluja, per stanarli, ma ha negato con forza di aver preso di mira civili.
”L’Iraq, dove conquistare civili ostili e’ altrettanto importante che sconfiggere insorti armati – afferma il New York Times – non e’ un posto dove usare un’arma come questa. Inoltre, le richieste americane per sforzi contro la proliferazione e per il controllo internazionale della armi, suonano un po’ vuoti quando gli Stati Uniti rifiutano di rinunciare al fosforo bianco, per non parlare delle bombe ‘a grappolo’ e delle mine antiuomo”.
”Gli Stati Uniti dovrebbero guidare il mondo – conclude l’editoriale – non trascinare i piedi, quando si tratta di questioni di questo genere. Perche’ e’ giusto e perche’ tutti noi, inclusi gli americani, siamo piu’ sicuri in un mondo dove certe forme di condotta sono viste come troppo disumane anche per un guerra”.
Iraq. Il Guardian: gli Usa hanno usato armi chimiche e poi hanno mentito
Londra, 16 novembre 2005
L’esercito americano ha utilizzato il fosforo bianco durante le operazioni militari a Fallujah, nel novembre del 2004, come dimostrato nella nostra inchiesta “Falluja. La strage nascosta”. Lo ha confermato oggi un portavoce del Pentagono, interpellato dalla Bbc.
La dichiarazione è stata fatta da Barry Venable, portavoce del Pentagono: “Lo abbiamo utilizzato come arma incendiaria contro combattenti nemici”, ha detto il colonnello Barry Venable. “Il fosforo bianco è un’arma convenzionale. Non si tratta di un’arma chimica”, ha aggiunto il portavoce. “Non è illegale. Noi la usiamo soprattutto come un agente oscurante, per cortine fumogene o per illuminare gli obiettivi”.
In precedenza gli Stati Uniti avevano negato nella maniera più assoluta di aver utilizzato fosforo bianco. Secondo la Bbc l’aver ritrattato la precedente smentita, è un disastro per le pubbliche relazioni degli Stati Uniti.
A rivelare l’utilizzo di fosforo bianco come arma incendiaria a Falluja anche Darrin Mortenson, giornalista per il North County Times di San Diego. Mortenson e’ stato a Fallujah durante l’assedio dell’aprile 2004 ed e’ il primo giornalista embedded a denunciare l’uso di fosforo bianco. “La prima volta che abbiamo assistito a un bombardamento al fosforo bianco è stato nella parte nord ovest di Fallujah. I marines con cui ero embedded hanno fatto un’incursione nella città e si sono avvicinati a un gruppo di case. Erano unità che usavano mortai da 60mm, con un’azione cosiddetta di fuoco indiretto. E’ lì che abbiamo sentito i superiori ordinare di sparare il fosforo bianco. L’obbiettivo dei soldati era di sopprimere i cecchini nello stesso momento in cui i marines penetravano nella zona. In particolare i marines hanno usato fosforo bianco contro l’area in cui c’era un palmeto e un gruppo di case usate dai cecchini che sparavano contro un elicottero americano ogni volta che l’elicottero si avvicinava al palmeto. I mortaisti avevano ricevuto l’ordine di sparare dalle autorità superiori che stavano in una posizione dalla quale potevano vedere dall’alto gli insorgenti”.
Va precisato che il fosforo bianco è legale se viene usato come illuminante, ma la Convenzione di Ginevra sostiene che è da considerarsi come un’arma chimica se usata contro il nemico
Un’inchiesta di Rai News 24 con testimonianze di soldati americani
«Usa spararono armi chimiche su Falluja»
L’Nk-77 (il nuovo napalm) e il fosforo bianco: «Il fosforo esplode e forma una nuvola: chi si trova nel raggio di 150 metri è spacciato»
ROMA – L’esercito americano avrebbe utilizzato armi chimiche proibite nell’attacco a Falluja nel novembre 2004. Sarebbe stato usato l’Nk-77 (nuova versione del napalm, proibito dal 1980) e il fosforo bianco, contenuto nei proiettili illuminanti, ma in questo caso lanciato in modo indiscriminato e consapevole sulla città. Lo denuncia un’inchiesta di Rai News 24, «Fallujah – La strage nascosta», che verrà trasmessa martedì alle 7,35 su Rai News 24 e su Rai Tre e che è stata presentata lunedì presso la Federazione nazionale della stampa a Roma. Il servizio dura 22 minuti ed è firmato dall’inviato di Rai News 24 in Iraq, Sigfrido Ranucci.
TESTIMONIANZE – Il veterano americano Jeff Englehart, marine della 1ª divisione, ha testimoniato: «Ho sentito io l’ordine di fare attenzione perché veniva usato il fosforo bianco su Falluja. Nel gergo militare viene chiamato Willy Pete. Il fosforo brucia i corpi, li scioglie fino alle ossa. Ho visto i corpi bruciati di donne e bambini. Il fosforo esplode e forma una nuvola: chi si trova nel raggio di 150 metri è spacciato perché brucia le molecole di ossigeno e una volta attecchito sulla pelle brucia fino all’osso».
«Avevo raccolto testimonianze sull’uso del fosforo e del napalm da alcuni profughi di Falluja, che avrei dovuto raccontare prima di essere rapita. Avrei voluto raccontare questo, ma i miei rapitori non me l’hanno permesso», ha detto Giuliana Sgrena.
BRUCIA FINO ALL’OSSO – A Ranucci l’idea dell’inchiesta venne dalla visione di un gran numero di fotografie tenute dai registri cimiteriali di Falluja, di cadaveri ritrovati in città dopo la battaglia del 2004. Corpi rattrappiti e semicarbonizzati, ma che non sono morti fra le fiamme, perché sono tutti vestiti e il tessuto degli abiti è intatto. «Bruciano solo i corpi, non i vestiti», segni tipici degli effetti del fosforo bianco, denuncia Mohammad Tareq al-Deralji, direttore di un centro studi su Falluja, una ong nata nel 2005 dopo i bombardamenti, in una conferenza stampa praticamente deserta tenuta lo scorso 25 ottobre all’Europarlamento. «Testimoni hanno visto a Falluja una pioggia di sostanze incendiarie di vari colori che quando colpivano bruciavano le persone. E anche quelli che non erano colpiti avevano difficoltà a respirare».
MEZZE AMMISSIONI – Il documentario mostra filmati circolati clandestinamente, indicati come ripresi da soldati americani a Falluja, in cui si vedono nella notte i lampi e la fontana di fuoco bianco di bombe al fosforo. Il dipartimento di Stato Usa ha negato l’uso di fosforo bianco in un documento ufficiale dell’ufficio di comunicazione del ministero degli Esteri. In Gran Bretagna lo scorso giugno la deputata laburista Alice Mahon si dimise dopo che, su sua interrogazione alla Camera dei Comuni, il ministero della Difesa ammise che l’uso di fosforo bianco ed Nk-77 era vero, scusandosi per aver in precedenza sempre negato.
07 novembre 2005
.