mistero a KALUGA

Rapiti e ritrovati dopo pochi giorni: stanno bene,
ma non sanno più chi sono
Mosca, il giallo degli smemorati: cavie umane?

 

KALUGA (MOSCA) – Nikolai non dubita della donna che piangendo felice lo abbraccia forte, ma ancora non ricorda di averla sposata o anche solo fatica a ripescare quel volto pieno d’amore dalla nebbia della memoria. E vuole capire se davvero, come sostiene qualcuno, la sua amnesia sia frutto di uno spietato esperimento per la manipolazione della mente umana. Quella nebbia fitta e pesante grava sulla mente di altri come lui, almeno 17: professionisti sani e senza problemi, d’ogni parte della Russia, maschi, di età fra i 18 e i 45 anni, misteriosamente scomparsi un giorno qualsiasi, mentre andavano al lavoro, e altrettanto misteriosamente ricomparsi senza alcun segno di violenza 10-20 giorni dopo su un treno, in una stazione, in un bosco o sul ciglio di una strada. Quasi tutti a Kaluga, poco lontano da Mosca. Nikolai ricorda solo di essersi svegliato, con un forte mal di testa e la voglia di vomitare nella stazione di Kaluga, mentre un poliziotto gli chiedeva i documenti. La moglie l’ha ritrovato grazie al programma tv Zhdi Menya, equivalente del nostro “Chi l’ha visto”, confermando quel che i medici sospettavano: Nikolai è un ingegnere elettronico. E si capiva, perché dimostrava una rara familiarità con i computer. E qui sta il mistero: come è possibile un’amnesia tanto selettiva? Che uno cioè non ricordi nulla di sé ma ricordi come suonare il piano o leggere uno spartito o guidare l’automobile? Il ministero degli Interni sdrammatizza. Ma si ipotizzano ricerche segrete del governo su armi psicotropiche o grandi fratelli criminali, decisi a creare – come in un film di James Bond – degli zombie sofisticati per poter disporre dei loro talenti. Segni alle tempie fanno pensare all’applicazione di elettrodi. A favore della tesi dei test con nuovi composti chimici c’è il mal di testa e la nausea che gli smemorati provano al risveglio e non ha dubbi l’anziano scienziato Lev Fiodorov: gli smemorati sono stati cavie di «sostanze per manipolare la mente che si studiano dagli anni 80 e per le quali è giunta l’ora del test pratico

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