Ad un anno di distanza,
nulla non è cambiato a Gaza.
La Striscia continua a essere criminalmente assediata,
come una porta blindata sprovvista di serratura,
un’Alcatraz da cui evadono solo i morti.
Le chiavi della prigione le ha ingoiate la nostra distinta indifferenza,
e si celano ibernate nei nostri cuori polari.
Che gesti eroici come la valorosa resistenza palestinese a più di sessant’anni di terribile repressione e occupazione,
possano tramutare i nostri cuori in carillon e permetterci di non riuscire più vivere ascoltando inermi il requiem di ogni battesimo di sangue a Gaza.
Restiamo Umani,
Vik sulla strada di Rafah…