Unità nazionale contro la miseria imposta da Israele.

 Il discorso di Abu Mazen,
che fa richiesta di nuove elezioni potrebbe innescare nuovi scontri fra fazioni armate di Fatah e Hamas,
la scintilla di una possibile guerra civile.
 
Noi lo crediamo improbabile,
tanto è fortemente radicata l’identità palestinese,
e nonostante gli sforzi di Israele affiche sia guerra civile.
 
Non ho mai simpatizzato per Hamas,
tutt’altro, però ritengo che  delegittimare un governo democraticamente (aimè) eletto,
significhi solo una cosa:
colpo di stato.
 
Auspichiamo allora un nuovo governo di unità nazionale,
in cui i trattati precedentemente conquistati e riconosciuti dall ‘OLP siano ratificati anche dagli esponenti di Hamas.
 
Auspichiamo soprattutto che l’embargo voluto da Israele venga immediatamente cessato,
da nove mesi i dipendenti statali non ricevono lo stipendio,
in alcune aeree della Palestina la disoccupazione tocca il 70 per cento,
e i maggiormente colpiti da questa miseria assoluta sono i profughi palestinesi.
 
Anche perchè bene ricordare che Israele rapina
quotidianamente i pochi introiti della disastrata economia palestinese.
 
Secondo la Banca Mondiale, i palestinesi stanno attualmente subendo la peggiore depressione economica della storia moderna. L’oltraggiosa imposizione delle sanzioni internazionali ha avuto un impatto devastante su un’economia già gravemente compromessa, data la sua estrema dipendenza da risorse finanziarie esterne. Ad esempio, l’Autorità Palestinese dipende fortemente da due fonti di entrata. La prima sono gli aiuti annuali dei donatori occidentali con circa un miliardo di dollari a sostegno (nel 2005, secondala Banca Mondiale, i contributi sono stati di 1,3 miliardi fra umanitari e di emergenza [500 milioni / 38%], per lo sviluppo [450 milioni / 35%] e di bilancio [350 milioni / 27%]), gran parte dei quali ora sospesi. La seconda è un trasferimento mensile da Israele di 55 milioni di dollari in entrate doganali e fiscali raccolte per la AP, fonte di entrate assolutamente critica per il bilancio palestinese, completamente sospesa. Di fatto, Israele ora sta trattenendo quasi mezzo milione di dollari di entrate palestinesi di cui c’è disperato bisogno a Gaza.

 
Solo uno stolto non può comprendere che tutto ciò contribuisce al deterioramento della situazione israelopalestinese.
 
Vik alias guerrillaradio
 
 

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