Esercizi di Esorcismi:
la penna di Serra contro un Vaticano che continua a ritenere
il suolo italiano come suo protettorato:
G.R.
“Neanche il più sagace degli archivisti sarebbe in grado di riassumere l’interminabile polemica dei vescovi italiani contro i Pacs e contro l’eutanasia. È un disco inceppato, un cane che si morde la coda, un umore stagnante, con i titoli del giornale di oggi identici a quelli di ieri e a quelli di domani. Ma poiché siamo in democrazia, una maniera logica (e di reciproca soddisfazione) per aiutare i vescovi e noi tutti a uscire da questa ossessione ci sarebbe. Il cardinal Ruini si candidi, si faccia eleggere, e una volta in Parlamento provi a raccogliere la maggioranza necessaria per legiferare secondo i suoi propositi. È questa, nella Repubblica italiana, la sola via tecnicamente possibile, e politicamente lecita, per fare e disfare le leggi dello Stato. Sia che l’onorevole Ruini riuscisse nel suo proposito, sia che uscisse battuto, potremmo finalmente uscire dalla detestabile ambiguità di un potere extraparlamentare che tenta di condizionare (ahimè, con un certo successo) i lavori delle Camere. Le regole del gioco, in materia di leggi, sono queste, non altre. Se la Chiesa vuole fare politica, la faccia alla luce del sole, con i comizi, i faccioni sui cartelloni e tutto il resto. Come chiunque. Come noi tutti.”