IL TERRIFICANTE GENOCIDIO OPERATO DA ISRAELE

Bollettino della guerra delle forze di occupazione israeliane contro la popolazione della Striscia di Gaza: da questa mattina, 23 morti.
Gaza, 12/07/2006
 
 

Il numero di morti palestinesi è in costante aumento: i raid e i bombardamenti aerei israeliani non cessano. Molte aree della popolosa Striscia di Gaza sono stati colpiti.  

 

 

 

 

Massacro

 

I massacri si stanno svolgendo dopo la minaccia di Israele a continuare le operazioni militari contro Gaza, dichiarando di aver preso di mira il capo dell’ala militare del movimento di resistenza islamica Hamas, Mohammad Deif.

 

 

La distruzione della palazzina di tre piani fa tornare alla mente l’uccisione del capo militare di Hamas, Salah Shahadah, nel 2002, quando Israele ha lanciato una bomba di una tonnellata contro la sua casa uccidendo 14 persone.

 

Il portavoce di Hamas, Mushir Al-Masri ha dichiarato ad Aljazeera che l’occupante mira all’escalation per indebolire la volontà palestinese, dopo aver fallito davanti alla fermezza della resistenza.  

 

E ha confermato che quella del soldato israeliano sequestrato è diventata una questione araba dopo l’entrata in scena di Hezbollah, che oggi ha rapito due soldati israeliani.

 

(Fonte: www.aljazeera.net)

 
  

Attuale bilancio delle recenti aggressioni israeliane: 57 palestinesi uccisi, 121 feriti (di cui 31 bambini), decine di case distrutte e terreni divelti.
Gaza, 11/07/2006
 
 

Da www.mezan.org/site_en/press

L’incursione israeliana contro la Striscia di Gaza ha finora provocato 57 morti, mentre il numero di feriti ha raggiunto i 121, inclusi 31 bambini. 103 case sono state danneggiate, di cui 14 completamente distrutte. 265 dunums di terreni agricoli divelti.

33 pazienti sottoposti a cure mediche in Egitto sono trattenuti dentro il terminal di Rafah. 5 pazienti sono stati rimandati indietro negli ospedali egiziani a causa del deterioramento delle loro condizioni di salute, mentre un anziano, Fahmi Dawood, 70 anni, e il sedicenne Mohammed Shorrab, sono morti a seguito della chiusura dello stesso terminal.

939 palestinesi evacuati si trovano ora nelle scuole dell’UNRWA che hanno iniziato a essere usate come riparo per 190 famiglie che vi si sono recate per ricevere razioni di cibo da quando il militari israeliani hanno rafforzato l’assedio all’area di Ash-Shouka, a est di Rafah.

Le forze di occupazione israeliane continuano a colpire le centrali elettriche e i trasformatori: la gente sta abbandonando le proprie case perché manca la luce e l’acqua (le cui pompe sono azionate elettricamente).

Inoltre, le forze di occupazione hanno proibito alle compagnie elettriche di riparare i trasformatori e le centrali, localizzate vicino all’aereoporto internazionale di Gaza, occupato da una base di sorveglianza israeliana.

(…)

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