Lettera aperta ai Re Magi (segregati dal muro dell’apartheid israeliano)

Cari Re Magi, se ce la fate a scavalcare il muro sarete sorpresi di non trovare né erba, né pecore, né pastori, né contadini: tutti costoro sono ormai separati dalle loro terre da questo muro dichiarato illegale dal tribunale dell’Aja, ma ancora in piedi. Vi sorprenderà il paesaggio cambiato: insediamenti illegali ricoprono quelle che un tempo erano colline verdeggianti di olivi secolari.
Se nel viaggio di ritorno da Betlemme, passerete per Gaza, portatevi borracce d’acqua potabile e torce elettriche perchè il governo israeliano l’ha provata dei beni fondamentali. Vi raccomandimao di non ammalarvi perchè l’ospedale di Gaza è privo di energia elettrica e di rifornimeni di base e fornitevi di lasciapassare o resterete imprigionati lì come i palestinesi. Buona fortuna e Buon Natale!
 
ps.
Secondo l’ONU Betlemme è circondanta da 78 ostacoli fisici, fra cui 10 checkpoint militari e 55 blocchi stradali.
 
Donne in Nero, Roma.

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