Al momento 120 mila firme,
ma è importante continuare a firmare l’appello per la liberazione di Rahmatullah Hanefi e Adjmal Nashkbandi,
Una volta arrivati ad una quota di adesioni vicina al numero necessario per indire un referendum,
Prodi e il suo ministro degli esteri potranno continuare a ritenere la questione di secondaria importanza???
E’ stato rivotato al senato il rifinanziamento delle nostra missione di guerra in Afganistan,
dalla parte del governo Karzai e dell’Alleanza del Nord, ovviamente I BUONI,
nostri alleati locali contro I CATTIVI talebani.
Talebani così crudeli d’aver mantenuto fede al patto nello scambio di prigionieri che ha reso di nuovo libero Daniele Mastrogiacomo,
Karzai & Co così magnanimi che non solo hanno imprigionato il principale mediatore per la liberazione del nostro giornalista,
ma lo stanno pure torturando con “i cavi elettrici” (firmate l’appello per Rahmatullah Hanefi)
Per tutti quelli che non hanno dubbi sul fatto che noi siamo dalla parte dei BUONI,
Guerrilla Radio lascia la parola a RAWA, L’Associazione Rivoluzionaria delle Donne dell’Afghanistan
che ci spiega a fianco di quali uomini eroici stanno combattendo i nostri valorosi soldati:
“Bisogna ricordare gli anni 1992-1996 quando l’Alleanza del Nord aveva il potere in Afghanistan, quando l’esecrabile banda di Golbodin Hekmatyar (Hezb-i-Islami) ridusse a macerie Kabul con l’indiscriminato bombardamento e il lancio dei missili quotidiani; quando l’infame banda Mazari-Khalili (Wahdat-i-Islami) cavava gli occhi ai non-Hazaras; quando la vile banda Sayyaf (Ittehad-i-Islami) piantava chiodi lunghi 10 cm nelle teste degli Hazara e li bruciava vivi in contenitori di metallo; quando la perfida banda Rabbani-Massoud (Jamiat-i-Islami e Shorai Nazar) massacrava gli abitanti di Afshar e delle altre zone residenziali di Kabul e assolveva i peggiori assassini, stupratori e saccheggiatori della storia in termini delle barbarità e delle infamie perpetrate contro innumerevoli donne e bambini innocenti e indifesi. L’Alleanza del Nord dovrebbe sapere che le ferite che hanno inflitto contro il popolo afghano durante gli anni di sangue e infamia del dominio jihadi sono troppo aperte, troppo dolorose per credere alla nuova immagine dell’Alleanza convertitasi alla democrazia e ai diritti umani; questo è un ulteriore insulto al popolo che ha sofferto tanto nelle loro mani. Tale immagine e i discorsi sulla “democrazia” e “diritti delle donne” non possono lavare via o nascondere la loro innata natura fondamentalista e terrorista.
Una madre ancora in lutto, raggrinzita da anni di sofferenza e dolore ha visto l’aspetto curato e elegante di certi capi jihadi alla TV e ha commentato: “Vedo il sangue dei miei figli sulla giacca e cravatta di questi capi dell’Alleanza del Nord”. Così è la reazione viscerale della stragrande maggioranza del nostro popolo sofferente.
Tutto il mondo deve conoscere i criminali dell’Alleanza del Nord. Sono coloro che definirono concetti blasfemi e eretici la democrazia e le elezioni. Sono color che, dopo aver usurpato il potere del regime fantoccio di Najib e prima di compiere qualsiasi azione significativa per ripristinare la pace e il benessere del disgraziato popolo afghano, riversarono la loro furia religiosa contro le donne proclamando, in una dichiarazione congiunta di tutti i partiti jihadi, l’obbligatorio velarsi delle donne.
Tutto il mondo deve sapere che, ancora molto tempo prima dei talebani, Mr. Mullah Younis Khalis (un confederato dei vittoriosi jihadi) distrusse la statua di Buddha a Bamiyan, sparando con l’artiglieria. Tutto il mondo deve sapere che in tema di stupri di bambine e donne da 7 a 70 anni, i talebani non fanno concorrenza a quelli dell’Alleanza del Nord.
Tutto il mondo deve sapere che, per rispondere ai numerosi massacri, al saccheggio dei beni nazionali e delle ricchezze archeologiche, all’estorsione di vaste somme di denaro da gente indifesa e ad altri crimini e atrocità troppo numerosi da elencare qui, i capi dell’Alleanza del Nord meritano soltanto di sedere sotto accusa nei tribunali internazionali accanto ad altri criminali di guerra e non al timone di un governo per l’Afghanistan.
Questi malvagi arricchiti hanno una sete insaziabile di potere e di prestigio, indipendentemente dal prezzo; ed è per questo che non possono che cospirare gli uni contro gli altri e tagliarsi la gola a vicenda. Le Nazioni Unite non capiscono che ai membri dell’Alleanza del Nord non si possono affidare miliardi di dollari da gestire per la ricostruzione e la riabilitazione dell’Afghanistan? Non una ma dieci volte hanno saccheggiato convogli di aiuti dell’ONU, e nientemeno che Mahmoud Mistry, l’allora rappresentante del Segretario generale dell’ONU, li ha chiamati giustamente “bande di banditi”.
Se per le Nazioni Unite l’indipendenza, l’unità e la democratizzazione dell’Afghanistan sono importanti, devono togliere qualisiasi sostegno all’Alleanza del Nord e condannare e punire subito qualsiasi paese che tenta di fornire soldi o armi a questi assassini.
La semplice fine del tormento e dell’umiliazione del burqa non è assolutamente indice dell’ottenimento dei diritti e delle libertà delle donne.
La nostra patria distrutta, parata a lutto senza fine, sfuggì agli artigli della criminalità dei talebani, per trovarsi poi nella trappola mortale degli assassini dell’Alleanza del Nord.”