La Rai di Berlusconi taglia cinque minuti (al giorno) al Tg3

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 NEWS – 16 NOVEMBRE 2004

La Rai di Berlusconi taglia cinque minuti (al giorno) al Tg3

Dopo aver sistemato un direttore di fiducia alla guida del Tg5, il centrodestra si preoccupa di limitare i “danni” che genera quotidianamente il Tg3, ultimo baluardo di libera informazione rimasto nelle tv controllate dal presidente del Consiglio.
Viale Mazzini vuole ridurre di cinque minuti l’edizione delle 14.20, un taglio che andrà ad aggiungersi ai continui “boicottamenti” alla testata, sempre oggetto di riduzioni di fondi e di personale.

Con una nota, l’assemblea del telegiornale ha respinto “con preoccupazione l’ipotesi avanzata dai vertici aziendali”.
“Sono ormai mesi che la direzione generale cerca di ridimensionare, negando spazi, risorse e personale, un telegiornale che rappresenta una voce importante nel panorama dell’informazione italiana – si legge nel comunicato – i giornalisti chiedono alla commissione parlamentare di Vigilanza di portare alla luce le reali intenzioni dei vertici della Rai e al direttore di difendere gli spazi e farsi carico del rilancio del telegiornale, in tutte le sue edizioni, perché la qualità dell’informazione sia sempre più attenta alle esigenze dei telespettatori e coerente con il dovere del servizio pubblico”.

E, se il direttore generale Flavio Cattaneo per il momento tace, il gruppo dei Ds della commissione di Vigilanza ha subito risposto all’appello, innanzitutto
esprimendo “una convinta solidarietà alla redazione”.
“Quanto sta accadendo – hanno spiegato i parlamentari – contraddice clamorosamente le affermazioni del direttore generale Cattaneo che, nell’ultima audizione della commissione, aveva descritto un’azienda finalmente serena e pacificata”.
Gli esponenti della Quercia hanno annunciato che chiederanno la convocazione urgente dei sindacati dei lavoratori, dei dirigenti, dell’Usigrai e dei comitati di redazione

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