Animali in via di estinzione si preparano a riconquistare l’habitat appena perso

Devo ammetterlo,
in questi giorni girando con la mia kefiah da lavoro,
mi sono sentito un pò come un panda,
tanto che ora in questa stanza,
non mi sorprenderei se trovassi nascosto nell’armadio o sotto il letto,
uno studioso occhialuto che spia le mie abitudini,
cercando la ragione del rischio estinzione della nostra specie.
 
E chi dobbiamo ringraziare per questo nuovo osceno scenario politico?
 
Tempo fa Veltroni, espresse l’intenzione di voler far luce sulla morte di Pasolini, in modo che si scoprissero i reali esecutori e i mandanti del suo omicidio.
Io non so con precisione chi sono stati gli assassini di Pasolini,
ma per l’omicidio della sinistra italiana tutti gli indizi conducono al leader del PD,
che non ha davvero alibi.
 
La decisione di correre da solo si è rivelata assolutamente fallimentare per Veltroni, anche se un motivo di lietezza si respirava dalle parti del loft del PD dopo l’esito delle elezioni,
dove anche Mussollini falli negli anni 20,
Walter è riuscito,
far fuori socialisti e comunisti dal parlamento.
 
Già precedentemente il traghettamento del pd verso la destra e il centro, con candidature scandalo  come i falchi di confindustria Calearo, Colaninno e Ichino (sorvolando sui generali guerrafondai  e omofobi e i lecchini razzisti del vaticano)
avevano completamente assorbito quel poco di sinistra residua dei ds,
eppure, martellando sulla necessita del voto utile,
Veltroni è riuscito a calamitare su di sè almeno un terzo dei voti volatilizzati della Sinistra Arcobaleno.
 
Mi viene da sorridere tutte le volte che sento persone dichiararsi di  “sinistra”  e contemporaneamente elettori del PD.
Ma come, non hanno mai sentito Marini o l’ex ministro Fioroni dichiarare apertamente che il partito si deve ispirare alla democrazia cristiana? Non hanno mai dato un’occhiatina dove è schierato il PD in Europa ?
Sono fuori dal gruppo socialista , quindi fuori dall’emisfero della sinistra.
Gli stessi colonnelli dell’ex-margherita premono affinché Veltroni li iscriva fra i popolari,
lo stesso eurogruppo di Fini e Berlusconi per intenderci…
 
Se Veltroni è il mandate e l’esecutore principe dell’omicidio della sinistra italiana, certo nello specifico dell’agonia della SA come complici ha trovato i suoi leaders inetti,
che hanno perso il contatto con l’uomo qualunque, con i movimenti soprattutto, preferendo recarsi  a “porta a porta”,
piuttosto che piazza a piazza.
 
Indimenticabile Bertinotti che difende a spada tratta Giuliano Ferrara bersaglio di prodotti ortofruttiferi, mica proiettili, (ah, unica nota lieta di questa elezione, Giulianone ha preso più pomodori che voti)
Mussi che si schiera con Papa Nazi contro le  legittime contestazioni dei docenti della Sapienza, ed entrambi contro chi invita al boicottaggio della fiera del libro di Torino,
come se questa fosse una battaglia violenta e non una resistenza non violenta.
 
Patetica la scelta dei candidati e del leader per queste elezioni,
con metodi più da forza italia,
che da sinistra partecipativa.
 
Soprattutto, per quanto mi riguarda,
imperdonabile Bertinotti che nella passata legislatura ha deciso di sedersi sul lussuoso scranno da presidente della Camera piuttosto che scendere nell’arena politica per combattere per i nostri diritti,
una volta tanto che si governava e si poteva portare a casa qualcosa ,
la prossima volta che succederà avremmo i capelli bianchi, chi avrà ancora i capelli.
 
Su cosa devono fare loro,
Paul Ginsborg  propone una soluzione, la migliore a mio avviso.
 
Su cosa dobbiamo fare noi,
credo si possa sintetizzare con la parola opposizione, intellettuale e sentimentale,
laddove sentimenti e idee che partono dal basso possono circolare ancora liberamente,
come i movimenti, internet e le piazze,
e per queste ultime dovremo essere pronti ad una repressione durissima
come si evince dalle ultime dichiarazioni di Cossiga.
 
Sebbene sconsolato come tanti di voi, di noi,
io non voglio ancora credere che l’Italia sia svoltata d’improvviso verso il partito più xenofobo e populista d’Europa,
considero l’exploit della lega soprattutto un voto di protesta,
ma questo lo scopriremo presto.
 
Intanto noi continuiamo a riconoscerci per strada e a tenderci una mano,
solo con il reciproco sostegno riusciremo a  fuoriuscire da questa gabbia di desolazione in cui siamo caduti,
non siamo soli,
impariamo dagli animali a noi più simili:

 

ps.Perchè durante tutta la campagna  elettorale Walter ha evitato di dire il nome del suo avversario???
 
g.r.

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