Lettera aperta di Marco Pannella a Durao Barroso
Roma, 10 ottobre 2004
Nel corso della consueta conversazione settimanale, Marco Pannella ha annunciato di aver inviato al al Presidente designato della Commissione europea Durao Barroso, una lettera aperta per chiedere di “immediatamente considerare o riconsiderare, se confermata, la candidatura di Rocco Buttiglione”.
Quello che segue è il testo della lettera aperta
Signor Presidente,
in particolare nelle ultime settimane da parte di massimi esponenti dello Stato della Città del Vaticano e dei vertici della Chiesa italiana si è fortemente aggravata la ormai tradizionale criminalizzazione dell’operato di quanti, Governi, Parlamenti, e dei loro rappresentanti, adottino leggi e misure di regolamentazione e non di proibizione della libertà di coscienza e di scienza, della libertà di ricerca scientifica, civile e morale, più particolarmente nel settore biologico, procreativo, e di terapia di importanti disagi, disfunzioni, malattie che colpiscono il nostro tempo e la nostra società, di libertà umane e politiche fondamentali specie relative agli orientamenti morali e sessuali.
Questa opera di intollerante denigrazione e messa sotto accusa si sta oggi svolgendo a difesa della legge n. 40 adottata il 19 febbraio dal Parlamento italiano contro la quale si è già mossa sia in sede internazionale, sia in Italia, gran parte della comunità scientifica mentre secondo sondaggi convergenti, la stessa opinione pubblica italiana, con maggioranze di oltre i due terzi dei credenti e dei non credenti, dei cattolici e dei laici, ne auspicano la abrogazione. Oltre un milione di cittadini hanno sottoscritto dinanzi a pubblici ufficiali la richiesta di referendum abrogativo totale di questa legge e con altre 750000 sottoscrizioni 4 richieste di referendum abrogativi di parti caratterizzanti la legge nel suo insieme.
Contro queste reazioni si è risposto, anche da parte di esponenti del Governo italiano appartenenti allo stesso partito dell’onorevole Buttiglione, accuse di promozione di soluzioni eugenetiche di stampo anche nazista. Il Ministro Buttiglione può essere considerato come il più autorevole esponente politico incondizionatamente sostenitore di questa posizione e azione politiche. Da liberali, laici e democratici, non tolleriamo alcuna criminalizzazione delle opinioni, politiche o religiose che siano: in difesa delle quali riteniamo invece necessario agire secondo il principio volteriano di difesa assoluto del diritto di chiunque a manifestare liberamente, in primo luogo quelle diverse o contrarie alle nostre.
Non crediamo quindi che si debba anche solamente discutere, anche solo per un attimo, della legittimità delle posizioni di quelle parti politiche italiane delle quali è esponente stimato e significativo l’on. Buttiglione.
E’ sul piano dell’opportunità, e su quello del merito, di queste posizioni politiche, che noi le chiediamo (speriamo con l’aiuto dello stesso on. Buttiglione) di proporre al Parlamento europeo sia per la Vice-Presidenza che per lo specifico portafoglio, un altro (o un’altra) candidato.
Affidare – infatti – la Vice-Presidenza della Commissione europea per di più con il portafoglio relativo a libertà, giustizia e sicurezza proprio al Ministro Buttiglione ci sembra onestamente non ragionevole e in forte contraddizione con molte posizioni del Parlamento europeo e di numerosi Stati dell’Unione.
A questa considerazione di ordine generale e di grave valenza politico istituzionale si aggiunge ora un fatto che rende comunque inaccettabile, a mio avviso, tale incarico.
Un documentatissimo dossier dimostra che il Ministro Buttiglione – Suo candidato alla Vice-Presidenza ed al portafoglio relativo a libertà, giustizia e sicurezza – ha avuto per anni ed ha tuttora come suo principale collaboratore, Capo della Segreteria particolare e tecnica del Ministro, nonché incaricato con decreti ministeriali e governativi di straordinaria responsabilità di governo in materie oltretutto attinenti ai rapporti con l’Unione europea, il Professore Giampiero Catone. Il quale è oggetto da parte della Magistratura italiana di denunce, imputazioni e arresti (e anche una condanna di primo grado) per una serie di reati, quali associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, falso, false comunicazioni sociali, bancarotta fraudolenta pluriaggravata.
Il fatto che il candidato Buttiglione abbia non solamente tollerato ma reiteratamente difeso, mantenendolo in tutti i suoi incarichi e aggiungendone di politicamente rilevanti, non rappresenta a nostro avviso una garanzia sia pur minima di senso dello Stato, del diritto, e di un corretto costume istituzionale in uso, a dir poco, nella grande maggioranza degli Stati membri e nella prassi della Commissione, del Parlamento e del Consiglio europei.
Ci auguriamo, signor Presidente, che Lei voglia dare sollecito e tempestivo riscontro a questa lettera aperta, mentre contemporaneamente chiederò al Parlamento, al suo Presidente, alle Commissioni interessate – in primo luogo la commissione per le libertà pubbliche, la commissione giuridica, la commissione ricerca – di immediatamente considerare o riconsiderare, se confermata, la candidatura di Rocco Buttiglione.
Marco Pannella
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