25 aprile 2008, i partigiani, i loro ideali camminano ancora sulle nostre gambe e parlano con le nostre voci

Che il sangue dei nostri nonni non sia mai scorso invano.
Vogliono riscrivere la storia?
Dovranno usare come inchiostro
il sangue dei partigiani che ancora scorre nelle nostre vene.
Dovranno prima rimetterci al muro,
o venire a cercarci lassù in montagna,
dove fa ombra quel bel fior.
 
E verranno fuori dalle tombe i partigiani morti ammazzati.
I loro ideali cammineranno sulle nostre gambe.
 
Vik alias guerrillaradio.
 
ps.
fanculo al sindaco di Alghero Marco Tedde,
Bella Ciao la si è cantata lo stesso.
 
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il contributo al 25 aprile del blog fratellastro incestuoso di guerrillaradio:
 

” E voi, imparate che occorre vedere e non guardare in aria; occorre agire e non parlare. Questo mostro stava, una volta, per governare il mondo!
I popoli lo spensero, ma ora non cantiamo vittoria troppo presto:
il grembo da cui nacque è ancor fecondo. “

(Bertold Brecht)

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