Spezzare in due la Palestina per non averla mai liberata.

Arafat e Yassin,
quando ancora Fatah e Hamas riuscivano a dialogare con rispetto.
 
Arafat e Yassin, da veri leader,
nell’interesse supremo di una Palestina libera,
appianavano le divergenze quando era necessario ribadire la forte identità palestinese,
che solo unita può resistere al nemico occupante.
 
Ecco perchè Yassin e Arafat non sono morti di morte naturale.
 
Ora abbiamo Abu Mazen e Haniyeh,
il  primo a “capo” di fatah, sempre più marionetta nelle mani degli americani,
è noto per la sua impopolarità fra  palestinesi.
Ci fossero nuove elezioni e ancora lui come portavoce nel partito del compianto Rais Arafat,
hamas farebbe di nuovo incetta di voti.
In sintesi la nomina di Abu Mazen a presidente è l’espressione dell’ingerenza degli USA e degli europei,
ma soprattutto di Israele che riconosce in lui l’unico possibile partner per un eventuale accordo di pace (ciò la dice lunga sul personaggio).
Gli viene internazionalmente riconosciuto di essersi sempre dedicato alla totale svendita dei diritti dei Palestinesi.
 
Hanyeh, dall’altra parte, attuale leader di hamas,
che avrebbe pur tutto il diritto di governare avendo vinto le elezioni in maniera democratica e trasparente,
mostra su di sè tutta la dicotomia del partito islamico,
l’hamas politica che non riesce a tenere al guinzaglio il suo braccio armato,
e “la sanguinosa presa” di Gaza ne sono tristemente la testimonianza.
 
Per l’esultanza di Israele,
cha ha visto la sua creatura maturare i frutti tanto attesi,
ovvero cercare di spazzare via proprio quell’ antica identità palestinese
da tutto il mondo onorata.
 
Perchè giova qui ricordare,
che proprio Israele ha finanziato costantemente Hamas in passato
tanto da farla diventare quello che è adesso,
per contrapporla al consenso mondiale che aveva un OLP forte e laica.
 
Ebbene il risultato pare essere conseguito.
 
Rivoltando le carte ora Israele e Usa appoggiano Abu Mazen,
ma il gioco è lo stesso,
spaccando dall’interno l’agognata idea di uno stato palestinese,
questo lecito diritto viene annullato.
 
Vik alias
guerrilla radio

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