Il sostegno USA a Israele è guerra civile in Palestina

Come si è arrivati a un passo dalla guerra civile in queste ore a Gaza?
 
Capirlo non è difficile,
basta infatti andarsi a leggere il rapporto di fine missione di Alvaro de Soto,
inviato speciale dell’ONU in Medio Oriente dal maggio 2005,
rapporto che doveva rimanere confidenziale, ma che The Guardian è riuscito a divulgare.
 
Il rapporto indica la diplomazia internazionale,
ed in particolare gli USA i principali responsabili dell’attuale crisi sfociata nel sangue degli scontri interpalestinesi.
Come?
Eccone i punti fondamentali:
 
1) il boicottaggio internazionale dei palestinesi, deciso dopo la vittoria elettorale di Hamas,
eletti democraticamente e in modo pulito contro la corruzione di Fatah, nel gennaio 2006, è stata
“nella migliore delle ipotesi di corta veduta” e ha avuto “effetti devastanti” per il popolo palestinese.
Una posizione, quella del boicottaggio, che “di fatto ha trasformato il Quartetto (USA, Unione Europee, Russia, ONU)  da un gruppo di quattro che doveva promuovere il negoziato sulla base di un documento condiviso (la Road Map) in un organismo che ha solo imposto sanzioni contro il governo liberamente eletto di un popolo sotto occupazione e imposto al dialogo precondizioni irraggiungibili”
 
2) Israele si è chiuso in “una posizione di sostanziale rigetto” nella trattativa coi palestinesi “insistendo su precondizioni che, lo dovevano sapere, non erano ottenibili”
 
3) Il Quartetto da organismo negoziatore, è diventato “un evento secondario”, nel quale De Soto condanna l’influenza sovrastante esercitata dagli Stati Uniti e “la conseguente tendenza dell’Auto-censura” all’interno dell’ONU quando si tratta di criticare Israele.
 
“il Quartetto, è di fatto, più un gruppo di amici degli USA che altro”
 
Esempio: quando gli USA appoggiarono la decisione di Israele di trattenere gli introiti doganali dei palestinesi, ” al Quartetto fu impedito di prendere posizione”,
“in ogni situazione di cui l’ONU deve pronunciarsi, si chiede prima come Israele e USA reagiranno piuttosto che ragionare su quale posizione sia più giusto prendere”
 
Patetici ed ipocriti ora i portavoce dei vari governi che si susseguono esprimendo preoccupazione sulla battaglia che infuria a Gaza in questi giorni,
la responsabilità è fra le loro mani così come la soluzione.
 
La devono finire di fare gli interessi solo di Israele per mobilitarsi per una giusta pace.
 
guerrillaradio

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