Sulla necessità di tifare CONTRO questa nazionale.

La squadra di Lippi nonostante sia composta da pochi veri campioni
e ancora meno di uomini veri,
ha buone possibilità di giungere sino alla fine di questo campionato del mondo.
 
Brutto affare,
se consideriamo che in caso di risultati eclatanti
viene da sè che lo scandalo dell’anno passa in secondo piano.
Nel dimenticatoio,
dove latitano troppe brutte storie facilmente digerite da un popolo senza memoria.
 
Facciamogli sentire
tutto il nostro NON-supporto.
 
Perchè non sopporto che il primo sport che vedo abbracciare dai bimbi appena si mettono sui loro due piedini,
su questo simulacro di fantocci corrotti e viziati,
manipolati da trame oscure e interessi di potere.
 
Oltre a ristabilire un messaggio di  moralità  per i più giovani,
il calcio è la quinta industria del Paese,
una bella fetta del pil,
sarebbe il caso di preservarla da ulteriori crack questa industria,
facendo piazza pulita del marcio che cova sin nelle sue radici.
 
Qui non si tratta di dare contro agli juventini,
anche perchè la Fiorentina e Lazio sono nelle stesse condizioni,
e che dire della Roma degli orologi d’oro regalati agli arbitri?
O dell’Inter dei passaporti falsi?
Dell’Udinese che aggiustava risultati,
che dire di quest’uomo che incarna da sè il conflitto d’interessi discendente diretto
del più grande conflitto del suo datore di lavoro???

 
 
 
E se proprio non possiamo tifare contro,
tiriamoci indietro,
e lasciamo negli stadi resi cattedrali nel deserto,
 questi prototipi in calzoncini e maglietta,
di un’Italia che profondamente disconosciamo.
 

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