L’editoriale di EDERA dichiara le sue alleanze

Percorsi di pace

editoriale del 06.01.2006

“Da parte mia confido che la democrazia professata da Israele si concretizzi nel pieno rispetto dei miei diritti di cittadino italiano di viaggiare e spostarmi, di andare a ricevere e donare l’affetto di quegli amici che ho lasciato sia in territorio israeliano, che in quello palestinese.
Non ho alcun timore di rischiare sulla mia pelle per rivendicare un diritto fondamentale come quello della libertà, la mia libertà di portare sostegno ai più disperati.
La mia libertà di sostenere quelli si sentono dimenticati, la semplice libertà di ricevere abbracci da quelli che considero miei fratelli sebbene di un’altra lingua e cultura.”

Con queste parole Vik partiva per Londra, il 16 dicembre dello scorso anno.
Arrivando poi a Tel Aviv il 20.
A queste parole ci siamo aggrappati durante i giorni del suo arresto.
Sempre a queste parole ritorniamo adesso che è rientrato in Italia, in seguito all’espulsione avvenuta il 28 dicembre.

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