Sotto il balcone di questo palazzo,
in cui questo papa da santificare sul sangue degli innocenti
incontrava uno dei mostri del nostro secolo,
in uno dei tanti garage olimpo sparsi per tutto il cile,
tutti sapevano
che cosa facevano:
“Collegavano fili elettrici ai genitali, mettevano topi nelle vagine delle donne, addestravano i cani a stuprare le donne. E poi sapemmo della carovana della morte, del generale che andava di città in città ordinando esecuzioni a caso, 30.000 persone furono assassinate, 30.000”
non credo che nessun Dio, seppur magnanimo all’inverosimile
possa mai perdonare un tale orrore,
e la complicità di questo santo padre,
è un ulteriore oltraggio all’umanità intera,
quel crocifisso d’oro che pendava dal suo collo
quei giorni di cortese visita al dittatore,
fu la bestemmia più blasfema che sia mai stata pronunciata.
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