Ci impegnamo ogni giorno a scrutare coi nostri sofisticati satelliti spia
angoli del mondo dove si violano i fondamentali diritti umani,
e inalberati muoviamo il nostro dito accusatorio,
forti dall’alto della nostra ferrea democrazia.
Ma c’è ruggine in Italia,
e se la Costituzione
che ha costituito il sorgere della nostra Repubblica viene mandata al macero ,
anche i diritti internazionali sono calpestati al pari di un Gheddafi dittatore di turno.
Rigiriamoci i satelliti spia verso le nostre budella,
c’è del marcio dentro i nostri vestiti abbienti.
guerrilla radio
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Immigrati: Amnesty International accusa l’Italia
Quello che sta avvenendo in queste ore a Lampedusa, si chiama respingimento collettivo di stranieri o deportazione, ed è vietato dal Diritto internazionale”.
La responsabile delle relazioni esterne di Amnesty International, Daniela Carboni, ha commentato così le operazioni che il Governo di Berlusconi ha ordinato a Lampedusa. Almeno novanta persone, secondo la sezione italiana dell’organizzazione, sono state “deportate da Lampedusa verso la Libia con un aereo commerciale della compagnia Blue Panorama”.
Il responsabile del coordinamento rifugiati e migranti di Amnesty International Italia, Francesco Messineo, è “estremamente preoccupato”.
“Ancora una volta l’Italia ignora le Convenzioni internazionali in tema di diritti dei rifugiati e delle persone migranti – si legge in un comunicato – ancora una volta c’è il rischio che molte di queste persone subiscano gravissime violazioni dei diritti umani al loro arrivo in Libia”.
Daniela Carboni ha poi aggiunto che “il Governo italiano non può continuare a gestire come ha fatto fino adesso il tema dell’immigrazione e del diritto d’asilo”.
“Non lo può gestire come un affare privato – ha concluso – e non lo può trattare nel deserto della Libia o in una stanza chiusa del Viminale”.