Missionaria uccisa in Brasile
Irmã Dorothy Stang, 73 anni, religiosa delle Sorelle di Notre Dame di Namur, è stata uccisa sabato 12 febbraio da due sicari che le hanno sparato a sangue freddo nella cittadina di Anapú nello stato di Pará, in Brasile.
La missionaria della Commissione pastorale della terra (Cpt) aveva denunciato solo una settimana fa al ministero della Segreteria Speciale per i Diritti Umani, d’aver ricevuto minacce di morte. Sorella Dorothy era da sempre impegnata in prima fila al fianco dei più deboli, dei contadini “senza terra” e contro le prevaricazioni dei latifondisti e dei commercianti di legname della regione.
Due giorni dopo l’omicidio la stampa locale riporta la notizia dell’arresto dei due sicari e del presunto mandante, di cui però non viene rivelata l’identità. La missionaria è l’undicesima persona “giustiziata” negli ultimi dodici mesi nello stato brasiliano del Parà, regione della pre-Amazzonia in cui regna la legge dell’interesse privato, tutelato con la violenza, e in cui almeno 30 sindacalisti continuano a essere minacciati di morte.