La Shoah è stata un delitto italiano di Salamandra
Che senso ha ricordare oggi, visto che i simboli, i segni del nazifascismo sono sempre più evidenti sui muri, negli stadi e nei comportamenti di tanti personaggi pubblici?Ha più che mai senso soprattutto oggi, mentre sto leggendosi Televideo che il 48% dei tedeschi non si sentono responsabili della Shoah. E’ più che mai d’attualità nel momento in cui Gramazio ( ex-deputato di AN e oggi responsabile dell’azienda sanitaria regionale del Lazio,molto vicino al “governatore” Storace,n.d.r.), nientemeno che da Tel Aviv fa sapere che il fascismo italiano non avrebbe avuto niente a che fare con le persecuzione degli ebrei, facendo pensare che migliaia di ebrei italiani, tra quelli scomparsi e mai più ritornati da Auschwitz, si siano consegnati spontaneamente.
E’ importante porre questa domanda nel giorno in cui un altro fascista romano, Cochi, da un lato elogia la grandezza di Mussolini, e dall’altra sostiene, come ebbe a fare già l’ex-principe ereditario Vittorio Emanuele, che le leggi razziali italiane furono poca cosa.
Evidentemente, c’è un grande bisogno, prima ancora di ricordare, di sapere. E questo è il compito del giorno della em memoria.
C’è una certa confusione anche a sinistra sui gesti, vedi il caso del calciatore laziale Di Canio, né si vede all’opera la giustizia che in qualche modo reprima questi rigurgiti neofascisti.Sono tuttora in vigore le leggi che proibiscono i gesti fascisti e le apologie del fascismo, e rattrista e preoccupa che non siano prontamente applicate. Di nuovo, il giorno della memoria degli eventi che, come si è visto negli ultimi quattro anni, è capace di creare, servirà a informare e svegliare a tanti che il saluto fascista non fanno, ma che non hanno avuto modo di sapere che cosa è accaduto nei terribili anni delle persecuzioni.
Tutto ciò non è avvenuto per caso, ma è avvenuto perché leggi meticolose ed estremamente accurate sono state preparate dal fascismo, sono state approvate all’unanimità dalle Camere di allora, e sono state accolte e assecondate nel silenzio tragico e conformista di moltissimi italiani. Poichè il fascismo esiste ancora vale più che mai la pena di parlarne.
C’è un’altra mistificazione, fascismo uguale a stalinismo e Foibe uguale ai campi di concentramento. La mia risposta è semplice e l’ho già data in Parlamento, quando proposi la legge sull’istituzione della giornata della memoria. Sono avvenute cose spaventose nel mondo, ma la Shoah è un delitto italiano. Il fascismo è stato l’altro complice, insieme al nazismo, a progettare e realizzare nel modo più accurato possibile lo sterminio degli ebrei. Dunque, l’Italia ha il dovere di ricordare e di riesaminare la colpa gravissima e incancellabile di questo delitto italiano. Abbiamo molte cose da fare ancora!
Come dimostrano Gramazio, Cochi e Di Canio, abbiamo molto lavoro da fare prima di occuparci di altri orrori del mondo.
Domani l’Unità esce con un supplemento sulla Shoah.Si chiamerà “Le voci della memoria”. E’ una grande raccolta di testimonianze e potrà servire anche da libro di testo per le scuole e contiene anche la riproduzione di due pagine di due giornali italiani nell’agosto del 1938, immediatamente precedenti l’approvazione delle leggi razziali. Uno è “Il popolo d’Italia”, che intitola “il razzismo italiano è radicato nel fascismo”; l’altro, è un numero del giornale “La Stampa”, che apre a piena pagina col titolo virgolettato e firmato da Mussolini “Anche sul razzismo noi tireremo diritti”.
Una buona dimostrazione del rapporto strettissimo tra fascismo e sterminio degli ebrei.
La Shoah è stata un delitto italiano