Elezioni Iraq. Votano gli israeliani di origine irachena
La portavoce dell’Organizzazione internazionale per gli emigrati di Baghdad, Sarah Tosch ha annunciato che tutti gli israeliani di origine irachena potranno partecipare alle elezioni di fine mese. Chiunque abbia un certificato originale di nascita in Iraq, avrà consenso al voto mostrando o un passaporto o un documento di identità, o quant’altro dimostri che il possessore sia stato cittadino iracheno. Al voto sono ammessi anche i figli di padre iracheno mentre rispetto ai figli di madre irachena la legislazione del 1957 – in base alla quale la trasmissione di cittadinanza è garantita solo da parte del padre – impedirà di poter accedere alle urne. Le operazioni di registrazione si svolgeranno dal 17 al 23 gennaio, e le elezioni dal 28 al 30 del mese
“Non ci sono restrizioni per gli iracheni in base a religione, razza o sesso. Questo include definitivamente coloro che oggi sono cittadini israeliani”, ha precisato Tosh.
Benjamin Ben Eliezer, ex ministro della Difesa, immigrato in Israele dall’Iraq, ha replicato dichiarando che “gli israeliani non parteciperanno al voto, perché chiunque consideri Israele come suo Paese non voterà alle elezioni irachene”. Dalla costituzione dello Stato di Israele circa centotrentamila ebrei sono emigrati dall’Iraq, mettendo fine ad una delle più cospicue comunità ebraiche del mondo